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Don Antonio Musumeci un martire del paganesimo nazista

Il 14 Agosto 2025 ricorre l’ottantaduesimo anniversario dell’assassinio di Don Antonio Musumeci. Egli, nativo di Aci Sant’Antonio, all’epoca Parroco di Sant’Alessio Siculo in Provincia di Messina può essere considerato un martire del Paganesimo Nazista. Il Nazismo infatti, al di là delle connotazioni politiche, era una ideologia caratterizzata da rituali esoterici e aspetti di ancestrale religiosità di stampo germanico-scandinavo. L’esecuzione di Don Musumeci si inscrive in una lunga scia  di delitti commessi dalle truppe nazi-tedesche contro i civili e militari Italiani mentre operavano  in ritirata verso Messina nell’Estate del 1943. Incalzate dalle truppe Britanniche lungo il versante Jonico-Peloritano il 14 Agosto 1943 si stavano accanendo contro alcuni cittadini di Sant’Alessio Siculo nei pressi della Chiesa Santa Maria delle Grazie. Don Musumeci dal terrazzo della Chiesa notando un uomo e una donna sotto la minaccia delle armi tedesche si sbracciò con viva voce per sedare gli animi. I Tedeschi dopo avere ucciso i due, lanciando delle granate sfondarono le porte della Chiesa penetrandovi. Dopo aver raggiunto il Parroco, ferito dalle schegge, già a terra sul terrazzo, ,  gli legarono le mani, lo torturarono e lo  finirono sparandogli da dietro. Don Musumeci viene ucciso essenzialmente perchè Prete Cattolico ed Italiano. Non c’erano infatti altri motivi per ucciderlo. I suoi carnefici appartenevano alla Divisione Herman Goering i cui soldati saranno gli ultimi ad attraversare lo Stretto di Messina il 17 Agosto 1943. La prima registrazione del delitto su un documento istituzionale è quella che appare su un rapporto del 6° Battaglione Britannico dei Green Howards in data 20 Agosto 1943 . Padre Henry Lovegrove cappelano Militare Britannico si occupò della sua sepoltura. Il regista Fabrizio Sergi ha presentato al pubblico docu-film il “Echi dal Passato. Omaggio a Don Antonio Musumeci”che narra la storia del delitto.  E’ in corso la causa di beatificazione di Don Musumeci incardinata nella Arcidiocesi Di Messina con Postulatore Mons Giacinto Tavilla.

 

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VITALE Felice Vito è nato a Piedimonte Etneo. Ha conseguito il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Michele Amari di Giarre successivamente conseguendo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catania. Specializzato in oncologia, in atto lavora presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina avendo avuto precedenti esperienze lavorative e formative presso strutture oncologiche di Pesaro, Palermo e Trapani. Per oltre un decennio è stato revisore ed estensore di Linee Guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica ( A.I.O.M.). Inoltre ha collaborato nella stesura di Linee Guida nell’ambito dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (A.I.O.T.). Ha collaborato alla pubblicazione, su riviste nazionali ed internazionali, di 87 lavori scientifici sia in qualità di primo autore che come coautore. Il Dr Vitale, cultore e ricercatore di storia patria ed antica, ha relazionato in diversi convegni sulle vicende che hanno coinvolto la Sicilia nel Corso della seconda Guerra Mondiale. Nel 2019 ha completato e pubblicato il libro “1943 Cronache di una estate di guerra. I Piedimontesi e le truppe britanniche. Padre Denys Rutledge e i London Irish Rifles”. Tra i suoi ambiti di interesse ed analisi figurano anche le dinamiche socio e geopolitiche dell’area euro-afro-asiatica.
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