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Intervista a Ludovica Leotta, ospite di ‘MusicArte per il sociale’

Una delle ospiti della Rassegna  MusicArte per il Sociale,  che avrà luogo nel territorio catanese ed etneo a partire dal 3 Ottobre prossimo, sarà la giovanissima cantautrice catanese, conosciutissima sui social, Ludovica Leotta. la sua passione per lo spettacolo si manifesta già in età adolescenziale e da subito partecipa a numerosi concorsi , tra cui nel 2016 uno presieduto da Mara Maionchi; prende parte come corista al Festival di Castrocaro su RAI 1, ed è ospite alla trasmissione : “ Tango Nakts Jurmala” in Lettonia. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo : “ Solo per me”, composto insieme al cantautore Fernando Alba, e si classifica alle semifinali di Area Sanremo. Nel 2019 reinterpreta una canzone simbolo di Catania :” Catania Figghiozza  D’ o Patri Eternu”, che le permetterà di esibirsi al concerto di fine anno a Catania in Piazza Duomo insieme a Roy Pace, Max Gazzè, i Samarcanda, Giuseppe Castiglia e altri. Ludovica oltre a cantare qualche volta, si è anche dilettata a presentare. Questa dicianovenne cantautrice catanese abbraccia uno stile che si può definire pop- folk-con sfumature di canto popolare siciliano, già è molto seguita sui social e con le idee chiare che si ritrova sicuramente molto presto la vedremo esibirsi in vari palcoscenici di tutta Italia. L ‘ho intervistata per Clessidra 2021 prima della conferenza stampa di MusicArte.

Sei insieme a Stefano Masciarelli Testimonial della Prima Edizione di MusicArte per il Sociale, nei confronti di questa tematica tu come ti adoperi nella vita privata e come artista?

Io menziono sempre la scuola da cui provengo che è il C. E. T. , perchè nella scuola di Mogol si dà anche molto spazio a questo tema e per me è una cosa fondamentale, soprattutto al giorno d’oggi che purtroppo non si riconosce quasi più quella che è l’umanità in generale. Il concetto che voglio cercare di portare avanti principalmente tra i giovani della mia età , tra i miei coetanei, nel miglior modo possibile, è proprio quello dell ‘uguaglianza, della libertà, ci provo con la mia musica.

Questa Rassegna è un mix di musica e arte in generale con lo sguardo rivolto verso l’inclusione sociale. La tua generazione, però, tende, invece che all’inclusione sociale all’isolamento sociale perchè troppo presa da internet e dai social, cosa si può fare secondo te per contrastare questo fenomeno?

Sono pienamente d’accordo i giovani stanno un pò troppo sui social, però non bisogna guardarli come il lupo cattivo, perchè oggi, nel mondo musicale ad esempio, i social e internet sono una parte fondamentale, dato che non esistono quasi più neanche i cd la musica viene scaricata on-line, quindi quello che io cerco di far capire ai miei coetanei è di frequentarli ascoltando musica, guardando film , usandoli come una forma di distrazione senza dimenticare la vita reale e il dialogo face to face che è fondamentale. A me però ad esempio mi giova molto il discorso internet, perchè tutti i miei brani ormai sono sui social. Io utilizzo molto Instagram, YuoTube, con Stefano Masciarelli faremo una cosa insieme in cui cercheremo di far capire la mia visione e la sua, chissà magari può essere che qualcosa cambi.

Al contrario di quello che si pensa dei giovani, tu sei una giovanissima cantautrice molto attaccata alle tue origini catanesi e alla cultura siciliana. Cosa vuol dire per te essere catanese in particolare e siciliana in generale?

Io, come ha detto lei, sono molto legata a Catania e alla Sicilia, perchè la mia famiglia, soprattutto mia nonna, mi ha fatto proprio innamorare delle tradizioni siciliane e catanesi in particolare. Infatti io vivo fuori a Roma, per studiare, perchè studio giornalismo, ma quado posso sono sempre qui a Catania, la amo proprio per me è la città più bella del mondo, ovviamente sono di parte, però è così.

Hai dimostrato quest’attaccamento alle origini, facendo una canzone in dialetto siciliano dedicata a Sant’Agata, la Patrona della nostra città, e di questa canzone ne hai fatto due versioni-

Si, una versione più ritmata e l’altra più lenta, come una forma di preghiera, che viene utilizzata tutti gli anni da quasi tutte le TV locali durante il periodo della festa  di Sant’Agata, e di questo ne sono molto felice vuol dire che è stata apprezzata.

La scelta di scriverla in dialetto siciliano è stata una scelta stilistica?

Anche, diciamo che mi sono sentita di scriverla in dialetto siciliano perchè così i devoti si sentono ancora più vicini a Sant’Agata “parlandole” in dialetto catanese.

L’hai fatto anche per far conoscere la nostra cultura nel mondo, dato che sei seguitissima sui social?

Si, infatti tutti i miei brani del nuovo album avranno la “Special” in dialetto, proprio perchè lo voglio portare avanti a prescindere dalle mie scelte musicali.

Questo tuo genere musicale come lo definiresti pop- folk- con sfumature di canto popolare siciliano?

Esatto, probabilmente pop- folk- dialettale.

La tua carriera di cantautrice quando e come inizia?

Inizia al’età più o meno di 10 anni, in realtà ho iniziato a 8 anni con il teatro e la danza, poi per caso, inizio a cantare e anche a scrivere qualcosina, perchè quando lo studiavo ero innamorata dell’italiano e mi veniva naturale scrivere tanti temi, tante riflessioni che poi sono diventate  brani  musicali grazie all’aiuto di altre persone team.

Oltre a cantare ogni tanto ti diletti a presentare. Hai intenzione di proseguire con tutte e due le carriere in parallelo?

Chissà, per adesso ho intrapreso anche la strada del giornalismo quindi vedremo cosa ne verrà fuori, intanto vorrei anche studiare dizione perchè è importantissimo a prescindere dal dialetto e vediamo poi cosa succederà.

So che suoni il basso…

Si, per adesso ho dovuto mollare però riprenderò. Studiavo con il Maestro Dino Fiorenza che saluto e ringrazio perchè mi ha dato tantissimo, per me è uno dei più bravi bassisti che c’è in circolazione.

C’è qualche altro strumento che vorresti imparare a suonare?

Si, il pianoforte che è la base per tutto, quello più completo, lo sonicchio però poco, devo approfondire.

I tuoi progetti futuri?

Al momento ho altri 2 brani pronti che usciranno a breve, nel frattempo parallelamente continuo anche la mia “carriera giornalistica” che ho appena iniziato.

Come s’intitolano questi 2 brani che usciranno?

Ancora non lo possiamo dire perchè lo dobbiamo definire.

Non si può sapere neanche il tema che tratteranno?

No, sorpresa dovete seguirmi su tutti i social.

Ma tu con quale musica sei cresciuta, cosa ascoltavi da piccola?

Io sono cresciuta conla musica di Michael  Jackson , per me è il re di tutti i re è stato il mio mentore.

Quali sono i tuoi cantanti e cantautori preferiti della vecchia e della nuova generazione?

Io ascolto molto la musica dei cantanti della vecchia generazione, ad esempio andrò a vedere il concerto di Massimo Ranieri a Taormina, invece come musica più attuale ascolto Elodie, Annalisa, però preferisco i vecchi generi e i cantanti delle generazioni passate come Battisti, d’altronde provengo dal  C. E. T. di Mogol  quindi anche per forza di cose , però in generale è quella la musica che più amo.

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Sono Fausta Testaj’ diplomata e abilitata come maestra di scuola dell’infanzia , con conoscenze basi della lingua inglese e della Patente Europea. Sin dall’adolescenza le mie passioni sono state tre : i bambini, infatti mi sono diplomata alla Maria Ausiliatrice e abilitata alla Parini di Catania, il mondo della cultura in generale con particolare attenzione verso il teatro e il cinema, e la scrittura. Crescendo ho deciso di assecondarle queste passioni, andando a insegnare all’ Istituto comprensivo di Certaldo in provincia di Firenze, dal 2001 al 2005, organizzando al Teatro Metropolitan di Catania due spettacoli, nel 2007 “Romana” interpretata dalla cantattrice Tosca meglio conosciuta come Tiziana Tosca Donati per la Regia di Massimo Venturiello,bellissimo omaggio a Gabriella Ferri, e nel 2008 “Delitto Perfetto”, dall’omonimo film di Alfred Hitchcok con la regia di Jeppy Gleijeses e l’interpretazione di Stefano Santospago, Marianella Bargilli, Massimo Cimaglia e Raffaele Pisu. Dal 2016 sono articolista, scrivendo di cinema, teatro e libri, per il SUDONLINE. Oggi la mia professione è gestire case vacanza, cosa che peraltro amo molto fare, ritenendola stimolante e arricchente, come il mondo della cultura.

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