A Santa Tecla di Acireale il giornalista Salvatore Di Salvo riceve il Premio Nazionale “Garitta”

Venerdi sera nella splendida cornice di piazza San Giovanni Paolo II, a Santa Tecla, frazione di Acireale, il giornalista Salvatore Di Salvo, Segretario Nazionale dell’Ucsi, ha ricevuto il Premio Nazionale “Garitta”, giunto alla 47 esima edizione, che quest’anno era intitolato al tema “Il mondo che vorrei” , dedicato alle vittime di Gaza.

Salvatore Di salvo e Antonino Raspanti
Il giornalista era visibilmente commosso di ricevere questo riconoscimento per la lunga attività che ha svolto in quarant’anni di professione . Salito sul palco ha ringraziato la giuria e il comitato per l’assegnazione del premio di cui “mi sento onorato per ricevere un premio così prestigioso” e il giornalista ha voluto esprimere un particolare al direttore artistico ad Antonello Musmeci , “grande organizzatore e fine intellettuale – ha detto Di Salvo- che da anni organizza il premio nazionale coinvolgendo tantissime personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della musica e del giornalismo” .

Il giornalista ha indirizzato un plauso e un ringraziamento al presidente dell’associazione nazionale “ Garitta” a don Alfredo D’Anna per avere promosso da anni questo grande momento di cultura e di riflessione su temi di scottante attualità. Quest’anno sono stati insigniti del premio tanti importanti figure tra cui Mons. Antonino Raspanti,

Salvatore Di Salvo e Antonello Musmeci
vescovo della Diocesi di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, il vicedirettore nazionale della Tgr RAI Roberto Gueli , il questore di Catania Giuseppe Bellassai, la cantante Viola Valentino, l’editore e ai giornalisti di REITV, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca cattolico di Gerusalemme (in collegamento da Gerusalemme), il cantante Riccardo Cocciante, il cardiologo Michele Gulizia, l’artista Renzo Arbore, il regista RAI Pino Leoni e a tantissimi altri.

Roberto Gueli e Salvatore Di Salvo
E’ stata una serata intensa e ricca di spettacolo e il giornalista ha dedicato il premio ai genitori defunti, alla moglie, alla figlia e ai fratelli e a tutti coloro che gli hanno permesso di svolgere con amore e passione il mestiere di giornalista. “Questo premio voglio dedicarlo – ha concluso Di Salvo- soprattutto ai tanti giornalisti morti in tutto il mondo e per ultimo quelli uccisi a Gaza. Un pensiero commosso va anche ai tantissimi bambini vittime della guerra nonché ai tantissimi giornalisti e giornaliste che lavorano nella precarietà”