La corruzione politico-amministrativa è un cancro endemico

La corruzione politico-amministrativa è un cancro endemico del nostro Paese che produce continue metastasi.
Per 20 anni ha fatto parte di istituzioni elettive, Assemblea Regionale Siciliana e Consiglio Comunale, toccando con mano la perversione del sistema.
Hanno provato a comprarmi in vari modi, ma dopo le mie decise reazioni hanno capito ed hanno smesso per sempre.
Alcuni miei “colleghi” li ho anche denunciati e qualcuno è stato anche arrestato, ma il male si riproduce e si espande.
Purtroppo coinvolge molti, non solo dei partiti di governo ma anche alcuni della talora presunta e apparente opposizione: è solo una questione di percentuale.
Il denaro pubblico viene spesso considerato “cosa nostra” e, ove possibile, utilizzato per comprare il consenso elettorale.
Pochi i progetti di ampio respiro nell’interesse della collettività, e quando si discute il bilancio annuale si assiste all’apertura di un vivace mercato, al termine del quale ciascuno ottiene qualcosa.
Potrei sembrare qualunquista, ma in realtà descrivo ciò che ho toccato con mano, invano cercando di contrastare.
Gran parte del ceto politico di questo Paese mi appare una grande “SOCIETAS SCELERIS”!
Ogni tensione etica è del tutto scomparsa.
Per l’immediato non ho grandi speranze.
Confermo il mio impegno nella scuola con le nuove generazioni per piantare un seme che un giorno possa germogliare e produrre un cambiamento.
Sono loro l’ultima, estrema SPES!