Intervista a Valeria Solarino,madrina della 71esima Edizione del Taormina Film Fest

Madrina di questa 71esima Edizione del Taormina Film Festival è stata l’attrice Valeria Solarino, da sempre impegnata nel sociale e sensibile alle tematiche di genere. Quale madrina più idonea per un Festival che la Direttrice Artistica Tiziana Rocca ha voluto dedicare alle donne e alle loro professionalità in tutti gli ambiti, con uno sguardo particolare a quelle del mondo dello spettacolo e soprattutto del cinema. Recentemente abbiamo potuto vedere la Solarino in teatro interprete di Eva in :” Perfetti Sconosciuti”. La commedia, tratta dal film, che ha incassato nella stagione 2015-2016 17360000 di euro, diretta da Paolo Genovesi che ne ha diretto anche la piece teatrale. Eva, nel contesto dello spettacolo teatrale, è il personaggio che propone il gioco al massacro con i cellulari, scatenando dinamiche e rivelazioni tra tutti i personaggi. L’ho incontrata dopo il Panel svoltosi all’ Hotel four Season ( l’ex San Domenico) dal titolo :” le Donne, Non le Dive- nell’industria cinematigrafica”, e gentilmente prima di prendere il taxi per tornare a Roma mi ha concesso questa interessante intervista.

Con la Destra, la Meloni è riuscita ad arrivare in una posizione di potere, riuscendo ad essere Presidente del Consiglio, dopo il Panel che si è appena concluso le chiedo, Secondo lei questa si può considerare una buona notizia, le cose per le donne stanno iniziando veramente a cambiare?
Sicuramente è un qualcosa di positivo che una donna sia riuscita ad occupare uno dei ruoli al vertice, più importanti nella politica. Come sguardo penso ad una bambina di oggi , che vede al vertice una donna e pensa : “ Ah! Allora anch’io ci posso riuscire”, perchè ha un esempio. Tante cose però purtroppo sono un’occasione sprecata ma quella è una questione sostanziale, come il fatto che lei non si fa chiamare La Presidente del Consiglio e questo per me è un grande dolore, anche se capisco il meccanismo, nel senso che evidentemente ha pensato :” sono arrivata in un ruolo così importante sempre occupato da maschi, io lo voglio occupare totalmente, quindi con la definizione al maschile” perchè sembra che la definizione al femminile sia uno sminuire quel ruolo, ma non è così. Se ci pensiamo sono tante le professioni che ci sembra strano declinare al femminile semplicemente perchè le donne non le avevano mai fatte prima, io dico :” adesso che le fanno traviamo una giusta declinazione no!” . Se ci suona strano è perchè non siamo abituati ci abitueremo. E’ un’occasione sprecata anche perchè le politiche che sta facendo non sono politiche per le donne e questa cosa mi dispiace molto, diciamo che le politiche dovrebbero essere fatte per tutti, uomini, donne e anche per quelli che non ti hanno votato. In generale, una coalizione che va al Governo deve governare per tutti i cittadini, è la rappresentanza di tutti, non solo di chi ti ha votato. Ma la cosa che più mi addolora è vedere come vengono fatte delle politiche che non sono assolutamente verso le donne, penso alla prevenzione dei tumori al seno, agli asili pubblici, le donne non vengono messe nelle giuste condizioni per quanto riguarda la gestione dei bambini, perchè ricordiamoci che per l’80% il carico dei figli ricade ancora sulle spalle delle donne. Inutile dire : “ Si va beh ma nelle coppie dei figli se ne devono occupare tutti e due”, perchè non è così, e quindi troviamo delle condizioni affinchè una donna possa decidere di mettere al mondo un figlio ma anche svolgere tranquillamente il suo lavoro, fare carriera e potersi realizzare come persona, non come madre, non come moglie, ma come persona.

Collabori con Amnisty International, sei riuscita ad intervistare l’artista/attivista Curdo- Iraniana Maysoon Majidi cosa ne pensa Maysoon della situazione attuale delle donne in Iran?
Lei è dovuta scappare da quel Paese perchè perseguitata per la sua attività in realtà artistica che però è anche politica e sociale, è stata in carcere per diversi mesi perchè accusata di essere scafista. Il nostro Paese doveva avere Mostrato solidarietà per il Movimento :” Donna- Vita- Libertà”, poi arriva una delle rappresentanti e la mette in carcere, questo ti indica la contraddizione, la follia di questo sistema. Certo la situazione in Iran per le donne è estremamente critica, non è assolutamente paragonabile alla nostra, infatti è stata costretta a dover scappare , a prendere un barcone, perchè non ci sono delle leggi Internazionali che tutelano queste realtà, quindi sotto questo punto di vista siamo ancora messe male, però resistiamo e combattiamo.
Hai raggiunto 2 obiettivi i tuoi primi 20 anni di carriera, e 20 anni di convivenza con Giovanni Veronesi, di questi obiettivi qual è stato il più difficile da raggiungere?
Per quel che riguarda la convivenza lasciamo perdere. In realtà io non ho obiettivi vedo la mia vita come un percorso, la vedo giorno per giorno, quindi non è un obiettivo.
Quanta emozione hai provato ad essere la Madrina di questa 71esima Edizione del Taormina Film Festival ?
Molta, perchè la madrina accompagna la padrona di casa, che è Tiziana Rocca, è sono stata onorata e felice di essere qui. Appena sono arrivata la cosa che mi ha colpito è stato il Programma molto ricco, con tantissimi film in “Comcorso”, “ Fuori Concorso”, “ Documentari”, “ Cortometraggi”. Credo che sarà stato anche molto bello per il pubblico. Poi Tiziana Rocca ha voluto definire questo Festival “Femminile”, ed è un’affermazione molto importante, perchè finchè non ci sarà davvero una parità, è importante che qualcuno si prenda cura di dare spazio alle donne.

Tra le varie Star Internazionali che si sono susseguite c’è stato qualcuno che attendevi perchè hai da sempre avuto il desiderio di conoscerlo?
Sono sempre stata una fan di Martin Scorsese, poi qui ha portato la versione restaurata di uno dei suoi capolavori : “Taxi Driver”, uno dei miei film preferiti da sempre.
Ma perchè non ti sei mai voluta sposare?
Perchè per me il matrimonio non è importante, non è un contratto che unisce 2 persone ma l’accettazione dell’altro, la complicità, il rispetto della libertà dell’altro, io non ho mai sopportato il concetto della “ mia metà”. Noi non siamo metà siamo intere, il nostro compito è realizzarci da sole, certo nel mondo, tra le persone, non in solitudine. Ma se credi che qualcuno debba completarti quel rapporto parte già viziato.