E’uscito nelle sale cinematografiche “Arrivederci tristezza”

Il film presentato in anteprima nazionale alla 71esima edizione del Taormina Film Fest
Il 19 giugno nelle sale cinematografiche è uscita la commedia di Giovanni Virgilio “ Arrivederci Tristezza”,interpretata da Alessio Vassallo (Aldo) Selene Caramazza (Sonia) e Nino Frassica (Carlo). Il Film presentato in Anteprima Nazionale alla 71esima Edizione del Festival di Taormina e stato girato tutto in Sicilia tra Acireale, le frazioni di Pozzillo, Santa Maria La scala e Santa Tecla, e una scena sul Belvedere dell’Eremo di Sant’Anna di Aci Catena con la spettacolare veduta di tutti i paesini della costa ionica. Le location di Acireale che si possono ammirare in questa quarta fatica cinematografica del Regista Catanese sono : Il Multisala Margherita ( all’esterno del quale Aldo, il protagonista, crede di vedere la sua ex Alessia), piazza Duomo( su cui si affacciano la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata, costruita nel XV secolo), la Basilica dei Santi Pietro e Paolo (datata tra il XVIesimo e XVIIesimo Secolo), la terrazza della Villa Comunale (non a caso detta anche Villa Belvedere per la bellissima vista sul mare che offre a chi vi si affaccia) e il Settecentesco Palazzo Municipale, tutti monumenti visibili durante le corse o le passeggiate in bicicletta di Aldo. Il tema predominante di questa commedia drammatica è il “ghosting”, cioè, sparire dalla vita di una persona senza nessuna spiegazione, non facendosi più trovare nè sentire. Ma la vera novità è l’avere esaminato il dolore sentimentale dal punto di vista maschile. Il protagonista, Aldo, interpretato da Alessio Vassallo, viene Ghostato dalla fidanzata Alessia, che non si vedrà mai sarà proprio un fantasma in tutti i sensi, dopo 12 anni di unione. Questo lo porta ad avere una grave crisi esistenziale dalla quale non riesce ad uscire, finchè la sua migliore amica Sonia, gli consiglia di farsi aiutare da un Psicoterapeuta, Carlo, per cercare di sciogliere gli interrogativi che lo attanagliano. Durante il percorso terapeutico tra Aldo e Carlo nasce una sana amicizia quando si scopre che anche Carlo aveva subito la stessa esperienza 40 anni prima.

Per il protagonista sarà un punto di svolta, verso una nuova fase della vita , una nuova consapevolezza che gli farà dire: “ Arrivederci tristezza”. A Taormina ci siamo confrontati con il regista , Vassallo e la Caramazza. “ Alla fine il protagonista, Aldo, dice : “Arrivederci tristezza” perchè, afferma Virgilio – : io penso che la tristezza ritorna sempre, questo è un film che insegna come sconfiggerla, come aiutarla a farla andare via, oppure come contenerla. Io spero nei giovani, sono loro il futuro, ormai stanno sempre chiusi a casa non comunicano, invece nel film c’è un amico, c’è un’amica Sonia, c’è un psicoterapeuta che ha vissuto un’esperienza come quella del protagonista Aldo. Spero tanto che questo film sia sostenuto, non per velleità mia personale o per questioni di produzione, distribuzione ma perchè, per le tematiche trattate, può essere d’aiuto proprio ai giovani. Poi è anche vero che i registi- sceneggiatori che trattiamo determinati argomenti, abbiamo bisogno del sostegno di un’industria di distribuzione che capisca quello di cui si ha realmente bisogno che non è soltanto il business, spesso sono anche le parole, l’Italia sotto questo punto di vista non è proprio messa bene, mettiamola così. F. T.” – Onestamente penso che questa non sia una situazione solo Italiana ma Mondiale-. No io penso che in Italia sia un pochino più pesante” ribadisce il Regista “ perchè la televisione negli ultimi 20 anni è entrata a gamba tesa, e quando entra molto la televisione, si perde l’autorialità del cinema e purtroppo ultimamente la TV ha preso il sopravvento. – F. T.“E come la pensa sulle piattaforme-“ ? “ La piattaforma è qualcosa che crea un mordi e fuggi che al cinema non fa bene. Io dico sempre che il cinema è un grande contenitore di cultura, perchè se domani, voglio vedere com’erano vestiti nei primi del 900, le musiche che c’erano, come portavano le sopracciglie, vedendo un film lo puoi scoprire, il cinema ha tutte le arti all’interno. E soprattutto le piattaforme non ti danno la possibilità di avere la convivialità che si ha al cinema,mi ricordo che quand’ero più giovane c’era la fine del famoso primo tempo, si accendeva la luce e incontravi un compagno di classe che non vedevi da una vita. C’è una frase di una canzone di Battiato che recita : “ il mondo dovrebbe ritornare a quote più normali”, e questo dovrebbe essere l’obiettivo, arriverà a breve ? Non lo so. Noi registi siamo molto fortunati nel fare questo lavoro perché ci da la possibilità di poter comunicare, non dobbiamo però necessariamente dire la nostra, dobbiamo essere bravi a far riflettere gli altri come in “Arrivederci Tristezza”. F. T. Le tematiche trattate in questo progetto possono anche sensibilizzare gli uomini nei confronti delle relazioni amorose con le donne. – “ Lo spero tanto” dice Selene Caramazza, nel film Interprete di Sonia, -“ per la prima volta la sofferenza viene raccontata dal punto di vista maschile, è l’uomo, Aldo, che è stato lasciato dalla sua donna con la quale stava da più di 10 anni, cadendo in uno stato profondo di depressione ed io sono la sua migliore amica che cerca di aiutarlo indirizzandolo verso questo psicoterapeuta, a dimostrazione del fatto che è importante avere qualcuno che ti fa capire che in determinati casi devi farti aiutare.Per cercare di uscire fuori da una depressioni ci sono dei percorsi importanti da fare, altrimenti si finisce per cadere in situazioni che sono diciamo “Il brutto spettacolo di oggi”, quello che vediamo ai TG, femminicidi, uomini violenti con le loro compagne o con la loro famiglia.

– Questo secondo me accade anche perchèéviene a mancare, l’educazione sentimentale, che è una cosa importante e che forse dovrebbe partire dalle scuole in modo da evitare quanto più possibile delle situazioni che sono veramente all’ordine del giorno, leggiamo i giornali e tutto è sempre una tragedia-“. F. T. Meno male che ci sono almeno i film come questo di Virgilio, che con il loro contributo positivo, non solo responsabilizzano gli animi nei confronti delle donne, ma mettono in evidenza anche il valore dell’amicizia, quella vera. – “ Diciamo che con i film abbiamo una grandissima responsabilità” continua la Caramazza “ perchè attraverso un film abbiamo modo di raccontare delle storie, di far pensare le prsone, di scuotere il pubblico. Quindi se questo film alla fine lascia qualcosa di buono, un segno di speranza benvenga-.” F. T. In questo lavoro, la musica è centrale e tu interpreti una musicista mi puoi dire qual’è il tuo rapporto con la musica? – :” Le musiche sono state composte da un grandissimo musicista Massimiliano Lazzaretti, io ho lavorato con lui su alcune musiche e canzoni presenti nel film, e tengo a dire che come hai fatto notare anche tu, la musica è proprio un’interprete del film perchè racconta quello che è il mood dei personaggi, le atmosfere, credo sia stata scritta prima della sceneggiatura.” Interviene Virgilio, del film non solo Regista ma anche Produttore e Sceneggiatore – : “ E’ proprio così io prima faccio scrivere le musiche poi scrivo la sceneggiatura. La squenza musicale centrale l’ho fatta fare molto lunga, quasi da sembrare un videoclip, perchè doveva racchiudere tutta la vita dei personaggi e non è stato facile realizzarla, perchè oggi bisogna stare attenti ad un certo minutaggio, ci sono problemi con le sale cinematografiche in questo periodo, avere dei minuti è importante. A me non mi si può proprio dire che uso le musiche per fare appoggiare il film perchè appunto sono sempre scritte prima della sceneggiatura, io immagino i loro vestiti , tutte le loro cose , scrivo e in fine faccio la regia. Per me è tutto molto difficile, vivo di disturbi della personalità, perchè essendo produttore, sceneggiatore e regista se devo chiedere un aumento di buget lo devo chiedere a me stesso. Però devo dire che “Arrivederci Tristezza”, che è il mio quarto film mi accingo a fare il quinto, mi ha dato sotto un certo punto di vista qualcosa in più, perchè dopo che hai fatto i primi 3 film col passare del tempo, ti succedono un sacco di cose sia nella tua vita che nel lavoro e questo è un film che ha insegnato anche a me a comunicare , in un periodo che nel mondo non si comunica più, questo progetto dovrebbe spiegare che dobbiamo parlare anche tra di noi che siamo la base, perchè le cose, chiedendo aiuto, si possono risolvere. Nella discussione interviene Alessio Vassallo : “ A chi non è mai successo di essere sull’orlo di una crisi di nervi come Aldo, il mio personaggio, che è la caricatura di se stesso. Credo che in molti vi si possano ritrovare, lui affronta un percorso che lo aiuta a liberarsi di alcune zavorre. A volte il ghosting esiste anche quando si sta insieme, spesso si sta con persone che già ti hanno lasciato, sono fantasmi, non ci sono più. Secondo me i segnali sono chiari ma l’altro non vuole sentirli. Quando sei in quello stato di confusione devi avere qualcuno che ti aiuta a chiedere aiuto, perchè da solo fai fatica a trovare una linea nella tua vita. La psicoterapia è importante, perchè ti porta ad aprirti con gli altri, a cercare di non raccontare di te un’immagine un pò instagrammata, che non è quella reale”.

E continua : “ Il film affronta una tematica delicata ma con grandissima ironia che serve, perchè è lo specchio di noi stessi, ci mostra ciò che siamo. Oggi gli uomini devono imparare a fare rete, le donne in questo sono molto più avanti di noi che facciamo fatica a parlare d’amore e fragilità, le nostre sono conversazioni vanesie, difficilmente ti apri con un amico, al massimo con un’amica.”Per concludere quest’interessante scambio di opinioni chiedo ad Alessio Vassallo come hanno costruito lui, Selene Caramazza e Virgilio questo rapporto di amicizia tra Aldo e Sonia a volte da sembrare anche un pò ambiguo. Alessio mi risponde : – “Beh! In realtà è stato tutto molto naturale, io e Selene abbiamo lavorato molto bene sul set, già durante le letture si è creata una bella complicità e quindi quando siamo arrivati sul set in realtà era tutto molto naturale. Abbiamo girato più di un mese e mezzo qui ad Acireale, che confesso ho conosciuto per merito di questo film e la trovo una cittadina stupenda, eravamo nello stesso Hotel , passavamo le giornate insieme, abbiamo cercato proprio di creare quel rapporto di amicizia sano. In scrittura quest’ambiguità non c’era era tutto molto più amicizia, però durante la lavorazione ci siamo resi conto che usciva fuori questa certa ambiguità e devo dire che a me è piaciuto perchè è un pò quel rapporto di amicizia che si sono detti, altrimenti sarebbe stato altro o magari forse chi lo sa in futuro, anche perchè il finale è molto aperto.”