La corruzione dilagante

Ogni giorno si apprendono notizie devastanti sul piano della moralità politico-amministrativa.
Presidenti di Regione, Sindaci, Assessori, Pubblici Funzionari, arrestati o inquisiti per reati contro la pubblica amministrazione e talora per vicinanza alla criminalità organizzata.
È di oggi la notizia che in Sicilia oltre 20 persone, tra imprenditori e sanitari, sono coinvolti in una vicenda di corruzione nel settore delle protesi per l’udito.
Purtroppo il settore della sanità è tra i più inquinati dal malaffare e dalla mentalità mafiosa.
Perché di questo si tratta: cultura mafiosa!
Il favore, il privilegio, la sete di potere e di denaro, gli accordi illeciti, i concorsi truccati, sono manifestazioni tipiche delle cosche mafiose.
Esiste una sempre più vasta zona grigia del crimine organizzato che inquina sia le coscienze che ampi settori dell’economia.
La borghesia mafiosa appare in continua e pericolosa espansione.
Uno Stato consapevole del proprio ruolo deve approntare tutti gli strumenti più idonei per reprimere ogni comportamento illecito.
Purtroppo ho l’impressione che si vada in direzione opposta.
La notte di questa attuale fase della Repubblica è ancora buia, ma confido che, prima o poi, spunterà l’alba.
È compito dei cittadini onesti impegnarsi affinché ciò avvenga presto.