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Elena Beccalli: Una Luce Nuova alla Presidenza della Federazione Europea delle Università Cattoliche

Un avvenimento di grande rilevanza ha segnato il cammino delle università cattoliche: Elena Beccalli, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stata designata presidente della Federazione Europea delle Università Cattoliche (FUCE). La cerimonia si è svolta in questi giorni a Lovanio (Belgio), città intrisa di storia e cultura, e ha legittimato una figura di spicco che incarna al contempo tradizione e rinnovamento.

La FUCE, organismo che riunisce 62 atenei cattolici sparsi in 17 nazioni europee e in Libano, rappresenta un ponte vitale tra fede, sapere e società. In questo contesto, la nomina di Elena Beccalli assume un valore simbolico e concreto: per la prima volta una donna e un’italiana guidano questa prestigiosa federazione, succedendo al professor Michael Mullaney, rettore del Saint Patrick’s College di Maynooth, Irlanda.

Con un mandato triennale, Beccalli si propone di tessere nuove alleanze e rafforzare i legami tra le università cattoliche europee, promuovendo programmi di doppio titolo e facilitando la mobilità di docenti, giovani ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Ma non solo: la sua visione abbraccia anche l’istituzione di progetti di ricerca condivisi e l’impegno a porre al centro del dibattito accademico le grandi sfide del nostro tempo.

«Desidero che le università cattoliche continuino a essere una voce viva e autorevole, capace di nutrire l’identità europea e di rinnovarne le radici spirituali e culturali», ha dichiarato con passione. Un auspicio che riflette il desiderio di un’Europa che sappia guardare al futuro senza dimenticare il suo patrimonio più profondo.

In questo momento di svolta, la guida di Elena Beccalli promette di infondere nuova energia e di aprire orizzonti luminosi per il mondo accademico cattolico, invitando a un dialogo fecondo tra tradizione e innovazione.

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A soli sedici anni ha iniziato il suo percorso nel giornalismo, scrivendo come corrispondente e raccontando la cronaca di Camastra e Naro sul giornale La Sicilia. Spinto dalla passione per l’informazione, qualche anno dopo ha iniziato a collaborare con testate di rilievo come il Giornale di Sicilia, Corriere dello Sport e L’Amico del Popolo di Agrigento, storico settimanale cattolico. Il suo viaggio lo ha poi portato a Milano, dove ha scritto per il Giornale di Milano Sud, dando voce alle storie e ai cambiamenti della zona meridionale della città. Ma le radici lo hanno richiamato in Sicilia, dove per un decennio ha diretto Tribeart, la prima guida dedicata alle arti visive dell’isola, punto di riferimento per artisti e appassionati. Da sempre convinto dell’importanza dell’etica professionale, afferma con decisione: “Il compito di chi fa giornalismo è uno solo: informare il lettore in modo corretto, senza compromessi”.
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