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Parla Maccio Capatonda, il re della comicità surreale alla XIII Ed. di Etna Comics

Domenica 1 Giugno alle 12,00 l’Area Creator Language di Etna Comics, era gremita di pubblico dai 16 ai 60 anni. Tutti in trepidante attesa di Maccio Capatonda, pseudonimo di Marcello Macchia. Al suo apparire annunciato dai coordinatori del Panel Cateno Piazza e Salvo Di Paola, un boato di applausi. Capatonda è considerato il re della comicità surreale italiana, con i suoi personaggi e le sue storie esercita una critica sociale mascherata da assurdità. Il successo di Marcello Macchia è passato dalla televisione, con la Gialappa’s e “LOL “, fino ai recenti successi su pittaforme digitali. Le sue creazioni più amate vanno da : “ Il Giurato”, a “ Mariottide”, passando per “ L’Italiano Medio” e il più recente “ The Generi”. Quest’anno il comico, si è lanciato in una nuova avventura, scrivendo, dirigendo e interpretando la serie Tv : “ Scofort Zone”, publicata su Prime Video il 20 Marzo 2025. La serie, è composta da 6 episodi e racconta la storia di Maccio, della sua crisi creativa, e del suo affrontarla seguendo sfide sempre più estreme. Ho intervistato Marcello Macchia, scambiando alcune battute su questo suo recente progetto

“ Sconfort Zone” è una miscela fra dramma e commedia, Rappresenta una svolta nella sua carriera?

Si, rappresenta un nuovo tipo di linguaggio, a me, piace esplorare i linguaggi nuovi non mi piace ripetermi, sono uno che esperimenta, quindi dopo anni di personaggi, macchiette, comicità, ho provato a fare questa roba un pò più seria che non abbandona la comicità ma la evolve in una maniera un pò diversa, cercando di mischiarla con il dramma anche per fare qualcosa di più realistico, e per svelare al pubblico, parti di me persona che fino a pochi mesi fa non erano conosciute, è un modo per svelarmi, mettermi a nudo ed evolvermi.

Ma quanto c’è di veramente autobiografico in “Sconfort Zone”?

C’è tantissimo di autobiografico in “ Sconfort Zone”, è una serie che parte dalle mie paure più intime, passando per le mie passioni più intime, racconta la mia vita, i miei genitori, è totalmente autobiografica, tranne nello sviluppo dell’intreccio narrativo perchè poi lì diventa anche un pò thriller.Io ho fatto veramente un’autoanalisi  importante, anche attraverso una psicologa, per andare a capire cose di me che non avevo capito prima di scrivere la serie, quindi ho fatto proprio un’indagine su me stesso che ho poi riportato nella serie.

Chi vede questa serie come giudica Maccio?

Questo dipende da chi la vede, però dai feedback che ho ricevuto, quelli che l’hanno capita e compresa sono stati molto contenti perchè hanno apprezzato l’umanità, la professionalità, che c’è dietro ad un lavoro del genere, perchè ho fatto un lavoro abbastanza profondo quindi è venuto fuori un Maccio più riflessivo, più intimo e anche più umano.

Lei nella serie-parla anche di manipolazioni- si è sentito mai manipolato da qualcuno?

Probabilmente si, però io penso che alla fine quando si ci sente manipolati in fondo è sempre un pò colpa nostra, nel senso che è quasi  come se siamo noi a volerlo, a lasciare spazio alle persone di entrare nella nostra intimità per una nostra fragilità o quant’altro, un pò è sempre una scelta nostra alla fine, che può derivare da un trauma o da qualsiasi cosa, di tante cose che ci succedono, analizzando a fondo, i motivi derivano da noi  e quindi li lasciamo fare.

Nella serie c’è una citazione del film che lei tanto ama : “ Ritorno al futuro”, cosa rappresenta per lei questo film?

BeH! Rappresenta uno dei motivi per il quale faccio questo lavoro, anzi no, diciamo che “Ritorno al fituro”, mi ha fatto innamorare del cinema a 7 anni, ricordo che vidi questo capolavoro di Zemeckis, tre volte in una settimana, mi identificai subito in ; Marty  McFly, il personaggio interpretato da Michael J. Fox perchè era un figlio incredibile : -saltava la scuola, andava in skate e soprattutto  salvava la sua famiglia. Marty con il suo viaggio nel tempo nella Hill Valley del 1955, trasformava la famiglia McFlay facendola diventare di successo, tanto che alla finedel film, vediamo il padre George, diventare addirittura un famoso autore di romanzi di fantascienza.Il cinema, e questo film in particolare, mi ha fatto pensare di salvare la mia famiglia che era normale, mi amavano molto, ma non regnava l’amore incontrastato e nello stesso tempo mi ha fatto prendere coscienza di cosa avrei voluto fare da grande.

Capatonda dopo aver partecipato al Panel  in Area Creator Language , grazie alla collaborazione dello Staff dell’Area Movie, per la gioia di tutti i presenti, si è messo a disposizione dei fan, firmando le copie dei suoi libri e facendo alcune foto.

 

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Sono Fausta Testaj’ diplomata e abilitata come maestra di scuola dell’infanzia , con conoscenze basi della lingua inglese e della Patente Europea. Sin dall’adolescenza le mie passioni sono state tre : i bambini, infatti mi sono diplomata alla Maria Ausiliatrice e abilitata alla Parini di Catania, il mondo della cultura in generale con particolare attenzione verso il teatro e il cinema, e la scrittura. Crescendo ho deciso di assecondarle queste passioni, andando a insegnare all’ Istituto comprensivo di Certaldo in provincia di Firenze, dal 2001 al 2005, organizzando al Teatro Metropolitan di Catania due spettacoli, nel 2007 “Romana” interpretata dalla cantattrice Tosca meglio conosciuta come Tiziana Tosca Donati per la Regia di Massimo Venturiello,bellissimo omaggio a Gabriella Ferri, e nel 2008 “Delitto Perfetto”, dall’omonimo film di Alfred Hitchcok con la regia di Jeppy Gleijeses e l’interpretazione di Stefano Santospago, Marianella Bargilli, Massimo Cimaglia e Raffaele Pisu. Dal 2016 sono articolista, scrivendo di cinema, teatro e libri, per il SUDONLINE. Oggi la mia professione è gestire case vacanza, cosa che peraltro amo molto fare, ritenendola stimolante e arricchente, come il mondo della cultura.
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