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L’ossessione della Destra per l’egemonia gramsciana

Una vera e propria ossessione ha colpito la destra italiana: il concetto di egemonia culturale teorizzato più volte da Gramsci nei suoi Quaderni dal Carcere tormenta gli ingloriosi ministri della Cultura del recente passato come Sangiuliano e del presente come Giuli.

Esiste un “Odi et Amo” da parte di FdI per un esponente del PCd’I primo direttore del quotidiano l’Unità.

Forse sperano di portare Gramsci nella sua originaria formazione idealista gentiliana e quindi accettabile a destra e a FdI che hanno preso a modello gli aspetti meno significanti del pensiero gentiliano.

Eppure, leggendo il contenuto delle interviste che vanno dalla sorella Arianna che confonde il filosofo Giovanni Gentile con il libro fantasy della Storia Infinita, gli esponenti culturali di primo piano di Fdi, hanno dimostrato di non avere letto Gramsci nemmeno sul sussidiario della scuola elementare perché quello che scrivono sul concetto di egemonia non ha fondamento.

Per costoro il concetto di egemonia si basa sulla presa del potere e dell’impostazione dottrinale della cosiddetta cultura che può essere a seconda dei casi di destra o di sinistra.

In sintesi, si parla del nulla!

Non ci vuole molto però a capire cosa intendeva Gramsci per egemonia; basti leggere con attenzione il quaderno 19 avente come oggetto il Risorgimento.

Non è la sede idonea per parlare delle teorie storiografiche di Gramsci sul Risorgimento, a noi interessa dimostrare come in questo caso, Gramsci spiega che la vittoria politica dei moderati alla Cavour contro i seguaci di Mazzini e del partito d’Azione sia stata determinante dell’abilità di Cavour che riuscì a imporre la sua egemonia a Garibaldi e quindi a Mazzini al punto da impedire la nascita di una linea alternativa a quella che prevalse con la nascita del Regno d’Italia.

Tutto qui?

Si, tutto qui!

La famigerata “egemonia gramsciana” è questa!

Il resto, lascia il tempo che trova.

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Nato a Riposto nel 1966, laureato in Filosofia a Catania nel 1991, dopo la gavetta nelle scuole legalmente riconosciute, dal 1996 accetta incarichi a tempo determinato in provincia di Sassari (Olbia, Ozieri, Alghero, Sassari) ottiene l'abilitazione all'insegnamento nel marzo 2000, e nel 2007, dopo avere lavorato per 5 anni al Liceo Classico della Maddalena, viene assunto a tempo indeterminato presso il Liceo Classico di Olbia dall'anno scolastico 2007/2008 divenendo titolare sino al 2016.Nel 2015 torna ad insegnare in Sicilia e dal 2018 ha preso la cattedra del Liceo Classico Michele Amari. Si è occupato di politica giovanissimo militando nell'arco dal 1983, nel 1990 si iscrive nel PCI, diventa membro del direttivo del PDS. Nel 2013 fonda la pagina FB Ripostesi per l'Alternativa e poi l'Angolo di Coordy diventando un opinionista locale sempre più apprezzato dai lettori per le analisi politiche locali. Ama leggere, giocare a scacchi frequentando circoli e partecipando a tornei singoli e a squadre, ascolta jazz ( dal 1991 al 2000 ha condotto un programma su Radio Eurosicilia International il cui nome è Jazztrain) e da qualche anno suona il contrabbasso.

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