Lungo il tragitto della vita si incontrano tante maschere

“IMPARERAI A TUE SPESE CHE NEL LUNGO TRAGITTO DELLA VITA INCONTRERAI TANTE MASCHERE E POCHI VOLTI” da Luigi Pirandello in “Uno, nessuno e centomila”.
Ho sempre condiviso questa affermazione, verificata “nel lungo tragitto” della mia vita.
C’è una domanda che tuttavia è necessario porre: ciascuno di noi è stato ed è ancora maschera, oppure si è impegnato ad essere volto?
Parliamo sempre degli altri ma raramente di noi stessi.
Recitare ed apparire sono i verbi che spesso coniughiamo per nascondere la nostra vera identità.
Ne consegue che tutti i rapporti, sia sociali che personali, risultano falsati.
Abbiamo paura di rivelarci per ciò che siamo, coni nostri problemi, le nostre debolezze e fragilità.
Ciò accade perché viviamo in uno stato di permanente competizione, e poiché vogliamo essere vincenti gli altri ci devono percepire forti come una roccia e determinati.
Nel tempo, tuttavia, la maschera che ci siamo imposti per nascondere il nostro volto ci rende infelici.
Non abbiamo mai incontrato i nostri simili, e spesso neppure il compagno o la compagna che vive con noi.
Allora, fermiamoci a riflettere su noi stessi per iniziare una fase nuova della nostra vita!
Confesso una mia debolezza: da qualche tempo mi commuovo quando vedo o incontro i bambini e gli animali.
Ho capito perché: loro sono sempre se stessi, sono autentici, hanno solo il volto