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“Miraculum” ,il teatro della fede che unisce Sambuca di Sicilia

Fides quaerens intellectum – la fede cerca comprensione. Ed è proprio da questa trazione tra fede e narrazione che nasce “Miraculum”, uno spettacolo che vuole essere molto più di una semplice messa in scena: un abbraccio collettivo, un inno alla memoria, un atto di gratitudine.
Con queste parole il regista Salvatore Monte laureatosi al Dams di Roma descrive il senso profondo dello spettacolo teatrale che debutterà venerdì 16 maggio, alle ore 21:00, nella fascinosa cornice di Piazza Navarro, proprio davanti al portale monumentale della Chiesa di San Giorgio. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, si inserisce nel programma ufficiale dei festeggiamenti in onore della patrona di Sambuca di Sicilia (borgo dei borghi 2016), Maria Santissima dell’Udienza, a pochi giorni dalla tradizionale e solenne processione.
Simulacro di Maria SS. dell’Udienza
Una leggenda, un popolo, un parco
“Miraculum” prende vita come rievocazione storica e insieme come opera di teatro civile, ispirata al miracoloso intervento della Madonna dell’Udienza durante la peste del 1575. Secondo la tradizione, fu proprio l’intercessione della Vergine a salvare Sambuca da un destino di morte e desolazione. Oggi quella narrazione si fa arte condivisa: teatro, musica e immagini al servizio della memoria.
«È una leggenda musicale, una preghiera laica in forma scenica», chiarisce Monte. «Abbiamo scelto di raccontare la speranza, quella autentica, che nasce dal senso di appartenenza e dalla volontà di custodire le radici. “Miraculum” non è solo uno spettacolo, è un ponte tra generazioni, tra devozione popolare e riflessione civile».
Un cast di talenti saccensi, una visione collettiva 
Il progetto vede coinvolti numerosi professionisti del territorio: la direzione di scena è affidata a Daniel Carrubba, il coordinamento musicale a Francesca Barbata, la fonica a Leonardo Raso, la consulenza storica a Giovanni Cottone, mentre audio, luci ed effetti speciali saranno curati rispettivamente da Giuseppe Barbera e Giorgio Giordano. Una squadra compatta, fatta di passione, competenza e profondo rispetto per le tradizioni.
«Il teatro – continua Salvatore Monte – diventa così luogo di incontro, rito comunitario. E la scelta di Piazza Navarro non è affatto casuale. Quello spazio urbano, un tempo chiamato “u chianu di San Giorgio”, si trasforma in un palcoscenico carico di simbolismo, dove architettura e memoria si fondono in un’unica narrazione».
Il regista Salvatore Monte 
Una festa lunga 450 anni
L’occasione è speciale: si celebra infatti il 450° anniversario della Festa della Madonna dell’Udienza. «Raccontare questa storia – aggiunge Monte – è anche un modo per riconnettersi a qualcosa di più grande: ubi fides ibi libertas, dove c’è fede, lì c’è libertà. Libertà di sentirsi parte di una comunità, di credere, di raccontare».
Le repliche dello spettacolo si susseguiranno nel corso della serata, offrendo a cittadini e visitatori un vero e proprio viaggio emozionale. «Ogni gesto scenico è un atto di cura verso la nostra memoria collettiva», sottolinea il regista.
Un legame che si rinnova 
Particolarmente sentito è il ringraziamento all’Associazione “Palio dell’Udienza – Deputazione per la 450ª edizione dei Festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell’Udienza”, promotrice e custode attenta di questa iniziativa. Grazie al loro impegno, “Miraculum” si inserisce come momento centrale nelle celebrazioni, a testimonianza di una comunità che guarda al futuro con orgoglio e consapevolezza.
Monte ci confida con entusiasmo anche un piccolo retroscena: «In questi giorni, nello studio del fonico e musicista Francesco Barbata, ho dato il mio contributo canoro. Dopo aver fatto impazzire il povero Francesco, abbiamo chiuso il lavoro. Un piccolo gesto, ma ricco di significato».
 
Appuntamento alla diretta del 18 maggio 
E non è finita qui. Domenica 18 maggio, a partire dalle 15:30, Salvatore Monte sarà anche la voce narrante della diretta televisiva di Tele Radio Monte Kronio, per raccontare le fasi salienti della processione. Un appuntamento attesissimo che unirà emozione e spiritualità.
«È per me un onore tornare a Sambuca e poter raccontare, ancora una volta, questa festa straordinaria. L’energia che si respira qui è unica: tra le viuzze, nei volti, negli sguardi dei fedeli. La Madonna dell’Udienza non è solo una figura sacra, è parte dell’anima di questo paese».
Durante la diretta sarà possibile inviare pensieri e dediche tramite Instagram, all’account @iamsalvatoremonte: messaggi che verranno letti in tempo reale, per un dialogo diretto e partecipato con la comunità.
Sambuca si racconta al mondo
In una serata sospesa tra rito e teatro, tra fede e cultura, “Miraculum” ci ricorda che la storia non è solo ciò che è stato, ma ciò che decidiamo di ricordare. E in questo ricordo collettivo, Sambuca di Sicilia si fa voce, volto e cuore di un’identità che non dimentica.
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