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Giarre:Paolo Licata, Lucia Sardo e Vincenzo Ferrera presentano il film “L’amore che ho”

La storia incredibile di Rosa Balisteri,  donna straordinaria e voce della nostra Sicilia ,povera e oppressa ,viene raccontata in film di grande successo dal titolo L’amore che ho , sceneggiato e diretto dal regista Paolo Licata. La pellicola è stata presentata e proiettata al Cine Teatro Rex  per merito di Alfio Zappalà ed ha visto la partecipazione oltre che del regista, dell’attrice Lucia Sardo e dell’attore Vincenzo Ferrera.  La sua vita leggendaria e drammatica viene riproposta in un lavoro di grande pregio, in cui questa mitica cantastorie è interpretata da ben quattro attrici che si sono alternate nelle varie fasi della vita di Rosa. E’ un film sulla musica popolare siciliana di questa splendida artista, però è anche un racconto senza veli e reticenze sul dolore, la sofferenza e i soprusi che Rosa subì , a cui fa seguito la voglia di riscatto e la potenza artistica che Rosa dimostrò sempre. Lucia Sardo, interpreta Rosa era vecchia e senza quello smalto di popolarità,   Donatella Finocchiaro , invece ,quando negli anni ’60 e ’70 la Balisteri raggiunge il successo a livello nazionale, e,poi, Anita Pomario assume le sembianze dell’artista nel periodo  adolescenziale e giovanili, negli anni in cui si ribella al mondo circostante e, infine, Martina Ziami è Rosa bambina, cresciuta in una realtà rurale povera e misera.

Lucia Sardo,Paolo Licate e Vincenzo Ferrera 

In questo film bisogna sottolineare che le attrici cantano senza l’ausilio del playback delle canzoni originali e si fanno suonare i musicisti in scena conferendo a questo film un sapore di autenticità davvero emozionante. Il suo moto di ribellione, quel fuoco sacro che l’animava si sostanziava con le canzoni che diventano un patrimonio intramontabile della nostre tradizioni e della nostra sicilianità. L’amore che ho ci restituisce la figura di una donna che sfidò il tempo lottando contro le ingiustizie sociali con una determinazione irriducibile e unica. Nei panni della figlia di Rosa c’è l’attrice Tania Bambaci , e  Vincenzo Ferrera, in quelli del padre, anch’esso venuto a Giarre a presentare questo splendido film . Ho intrecciato con loro una conversazione che riporto con Paolo Licata,Lucia Sardo e Vincenzo Ferrera . 

Folta presenza per la presentazione e proiezione del film 

“Da siciliano e palermitano ho sempre conosciuto  artisticamente Rosa. Sono cresciuto con questo nome che mi risuona nelle mente. Dopo il montaggio di “Picciridda”(il primo film di Paolo Licata n.d.r.)-afferma il regista -ho pensato di inserire un paio di brani di Rosa e così ho iniziato a documentarmi e a interessarmi anche sulla sua vita privata di una grande artista che ha avuto un vissuto incredibile. Mi ha affascinato molto questa figura ricca e dalla vita tempestosa. Ho scoperto veramente un universo di episodi ,di eventi per lo più drammatici ,in cui lei ha avuto una vita molto travagliata e complessa”.

Alfio Zappalà insieme a Lucia Sardo 

“Episodi della vita che sono stati per lei grandi batoste-ha proseguito Paolo Licata- ma da cui  questa donna eccezionale  si è sempre rialzata dimostrando sempre una grande forza d’animo e una capacità di resilienza  fuori dal comune. Ammiro questa donna per questa spinta a risorgere e secondo me tutto ciò è il più grande insegnamento che ci ha lasciato. E’ stata la più grande cantastorie siciliana insieme a Ignazio Buttita ed ha la prima donna cantastorie che ha narrato i dolori e le sofferenze di un popolo”.

“Non è la prima volta che recito su Rosa Balisteri. Ho già fatto anni fa uno spettacolo dedicato a Rosa, cantavo le sue canzoni natalizie e adesso dopo questo film mi sono molto esaltata perché mi hanno detto che canto bene-sorride divertita Lucia Sardo- e ho  sempre cantato per pura passione però anticipo che ho deciso di fare uno spettacolo a Giugno in cui canto le canzoni di Rosa”

Il regista ci spiega che il film ha lo scopo di divulgare e fare conoscere anche fra i giovani per farne apprezzare il suo valore e la sua vita esemplare. “Sicuramente il personaggio di Rosa Balistreri ha riscosso in vita meno di ciò che si meritava-soggiunge il regista e sceneggiatore- e mi aspetto e spero che invece postuma possa  avere il giusto e meritato riconoscimento. Ho diverse aspettative su questo film innanzitutto mi auguro appunto che lei possa essere conosciuta veramente e approfonditamente nel resto d’Italia e anche all’estero”. “Mi auguro che i giovani possano trarre stimoli positivi  dalla sua leggendaria vita, dalle lotte sociali e politiche che lei ha portato avanti durante l’esistenza. Si è sempre schierata dalla parte dei più deboli –conclude Paolo Licata- ed è stata una paladina per le donne, un simbolo per il partito comunista e un’icona per La Sicilia.  Le tematiche del film ripercorrono questo percorso di battaglie politiche e si affrontano i drammi familiari di Rosa, gli aspetti privati che in pochi conoscono”.

Un’immagine della presentazione del film 

Prende la parola Lucia Sardo che ci descrive con acume e profondità il suo pensiero su Rosa Balistreri, donna che si indigna e nutrita da una grande passione con una grande voglia di cambiare il mondo,mirabile e straordinaria la sua interpretazione di Felicia Impastato. “ Mi piace sempre interpretare donne impegnate sul piano civile e sociale. Devo confidare che noto -evidenzia l’attrice sta-che Felicia Impastato e Rosa Balisteri  si somigliano tantissimo. Siciliane coraggiose che riconosciamo, come si dice da noi ,sono “fimminuni”. ” Sono donne normali che nella loro normalità sono forti. Sono anche donne imperdonabili prosegue l’attrice-perché nessuno può perdonare una donna forte e indipendente che si ribella e indigna”.

Lucia Sardo 

“L’unica differenza fra Felicia e Rosa è il fatto che la prima veniva sostenuta dalla famiglia. Felicia ha avuto un padre gentile e buono che comprendeva e sosteneva-  sottolinea Lucia- mentre la famiglia di Rosa era disastrata, per carità erano brave persone, piene di sentimento e di emozione, però è stato come se il destino si fosse  accanito con questa famiglia dove sono accadute cose molto gravi e molto pesanti che non svelo per meglio gustare il film”. “Penso che chiunque dovrebbe vedere questo film –continua Lucia Sardo- ma non solo i siciliani e sono convinta che questo film piacerà tantissimo all’estero. L’abbiamo portato a Torino e a Roma adesso stiamo iniziando a farlo vedere in Sicilia e la gente esce dal cinema piangendo” “Il film è  commovente  e poi ti dico una cosa, -conclude l’arista- se come attrice alla fine dello spettacolo mi dicono sei stata brava per me vuol dire che andata male. Però se alla fine dello spettacolo come è successo con questo film mi dicono “grazie” vuol dire che è andato benissimo”.

Il regista Paolo Licata 

Vincenzo Ferrera interpreta il ruolo del padre di Rosa che contrastava e confliggeva con  la figlia.

“E’ un padre un padre che vive negli anni ’20 e ‘30  del secolo scorso, -esordisce Ferrera- in un contesto storico di una Sicilia rurale , un uomo analfabeta  che viveva  una dimensione di un tempo diverso , un padre che ha sempre voluto  bene ai propri figli. In questa famiglia è nata una grande artista che ha vissuto con passione e coraggio senza mai inchinarsi ai potenti e al patriarcato.” “Ho interpretato in maniera libera il ruolo della figura del genitore,dando una mia chiave di lettura, senza moralismi in quanto  rappresenta un’epoca in cui il dominio del padre era assoluto. Non ho avuto difficoltà anche se non ci sono grandi notizie su di lui, era un’altra epoca e bisogna capire anche questa figura di genitore che aveva un modo tipico di pensare per quel tempo. Ci dovremmo stupire oggi del fenomeno del patriarcato ma a quel tempo era una cosa normale in tutte le famiglie bisognerebbe impressionarsi e della figura del patriarcato ora nel 2025.

Vincenzo Ferrera 

“Per noi è un’icona di una grande artista ,- conclude Ferrera – è un esempio indimenticabile  e dispiace che non abbia potuto raccogliere gli allori che meritava in vita”.

 

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Rosario Sorace, nasce a Giarre il 13 maggio 1958;nel 1972, a 14 anni, inizia un intenso impegno politico e sociale. A soli 25 anni diventa segretario regionale dei giovani socialisti in Sicilia e dopo due anni, nel 1985, viene eletto al Consiglio Comunale di Giarre. Successivamente, viene eletto al Consiglio Provinciale di Catania dove svolge la carica di Assessore allo Sviluppo Economico. Nel 1991 viene eletto Segretario della Federazione Provinciale del PSI di Catania. Nel contempo consegue la laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Catania in cui ha svolto il servizio in qualità di funzionario di Biblioteca del Dipartimento di Scienze Chimiche. È giornalista pubblicista dal 21 maggio 2021. Collabora dal 2018 con i giornali on line IENE SICULE, SIKELIAN, IL CORRIERE DI SICILIA, AVANTI LIVE e PRIMATV ON LINE. Direttore responsabile di CLESSIDRA2021 ,giornale fondato dallo stesso. È un grande di lettore di prosa e scrittore di poesie.
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