Musica, emozioni e storie siciliane: il pubblico incantato da “Il suono siciliano” al Dipartimento di Scienze Umanistiche UniPa

È stato un pomeriggio che difficilmente chi era presente potrà dimenticare. L’Aula Seminari dell’Edificio 12 si è riempita di volti curiosi, orecchie attente e cuori aperti alla bellezza: ha preso così il via “Il suono siciliano”, il primo appuntamento di un ciclo di incontri dedicati alla serie Netflix Il Gattopardo, promosso con passione dal percorso DAMS UniPa-inScena.
Ospite speciale, il compositore Paolo Buonvino, autore delle musiche originali della serie, che ha regalato al pubblico non solo le sue note ma anche pensieri, emozioni e riflessioni profonde. In dialogo con lui, il prof. Sergio Bonanzinga, che ha curato la “paesaggistica sonora” Sicilian Soundscape disegn, e il prof. Rino Schembri, docente di Storia della Radio e della Televisione, che ha coordinato l’incontro con la sensibilità di chi conosce a fondo il potere delle storie raccontate attraverso il suono e le immagini.

Per due ore, si è parlato di musica come linguaggio dell’anima, di come una colonna sonora possa trasformarsi in personaggio, in atmosfera, in memoria. Il maestro Buonvino ha aperto le porte del suo laboratorio creativo, mostrando come ogni scelta musicale – anche la più delicata – sia frutto di ascolto, attenzione e amore per il racconto.
Ma non solo parole: la musica ha preso corpo grazie alle esibizioni dal vivo che hanno fatto vibrare l’aula. Al pianoforte, Buonvino ha accompagnato la voce intensa e carica di emozione di Simona Di Gregorio, che ha interpretato alcuni brani della colonna sonora. Un momento particolarmente toccante è stato l’esecuzione del celebre Valzer del Gattopardo, che ha suscitato un lungo applauso, mentre i duetti vocali con Elisabetta Eberle hanno aggiunto ulteriore magia all’atmosfera.

«Credo profondamente nel valore di questi incontri – ha commentato il prof. Rino Schembri –. Non sono semplici lezioni, ma esperienze vive, capaci di far dialogare il sapere accademico con la creatività del mondo artistico. Invito con convinzione tutti gli studenti, e in generale i giovani curiosi e appassionati, a prendere parte a questi appuntamenti: ognuno porta con sé un’occasione per crescere, lasciarsi ispirare, magari scoprire una strada che non si pensava di poter percorrere».

Il ciclo DAMS UniPa-inScena proseguirà con il secondo incontro in programma lunedì 12 maggio alle ore 16, sempre presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche. Il titolo è già tutto un programma: “Il viaggio del Gattopardo da Lampedusa a Netflix (passando per i Quattro Canti…)”. Un nuovo momento di condivisione tra passato e presente, memoria e innovazione.