La cerimonia di consegna delle pergamene ai dipendenti dell’Università

«Questa è e resterà per sempre la vostra casa!» Con queste parole, il rettore Francesco Priolo ha accolto una settantina tra professori e impiegati andati in pensione nel 2023 e 2024. La cerimonia si è svolta nell’aula magna del Palazzo centrale, la più prestigiosa dell’Università di Catania.
Tra abbracci, strette di mano e occhi lucidi, i partecipanti hanno ritirato una pergamena che esprime la gratitudine dell’Ateneo per il loro servizio. La foto ricordo con il rettore e il direttore generale Corrado Spinella ha immortalato il momento, con l’arazzo dell’Università sullo sfondo.
«Universitari si rimane per sempre», ha ribadito il rettore, ringraziando i presenti per il loro contributo. «Con molti di voi abbiamo condiviso anni di vita e lavoro», ha aggiunto, ricordando come l’Università sia cresciuta e cambiata grazie al loro impegno.

Corrado Spinella e Francesco Priolo
«È stata una bella avventura», ha commentato un partecipante, mentre un altro ha detto: «Sono stato fortunato, sono stato pagato per fare ciò che amo».
Il rettore ha sottolineato che il pensionamento non è un addio, ma una trasformazione del legame con l’Università. «Unict non è un luogo di lavoro come altri, ma una comunità viva che offre formazione, innovazione e opportunità di crescita», ha affermato.
Tra i premiati, lo scrivente Gaetano Bonaventura, che ha raggiunto la meritata quiescenza dopo anni di dedizione tra la Facoltà di Lettere, Lingue e il Dipartimento di Scienze Umanistiche.
«L’Università di Catania sarà sempre la vostra casa», ha concluso il prof. Priolo, esprimendo la gratitudine di tutta la comunità accademica per il cammino percorso insieme.