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La recensione del libro “Piersanti Mattarella: un politico cristiano” di Giovanni Tesè

Il libro “Piersanti Mattarella: Un Politico Cristiano”, scritto dall’avvocato Giovanni Tesè di Naro, cittadina dell’agrigentino, e pubblicato da “La Medusa Editrice”, offre un ritratto approfondito e illuminante di una delle figure più significative della storia politica siciliana. L’opera traccia un quadro esaustivo della biografia di Piersanti Mattarella, evidenziandone il coraggio, l’integrità e l’impegno per una Sicilia al passo con i tempi.
Sin dalle prime pagine, l’autore si sofferma sull’origine del nome Piersanti, rievocando l’antico adagio latino “nomina sunt omina”: i nomi, in un certo senso, racchiudono l’essenza delle persone e ne influenzano il destino. Da questo dettaglio iniziale, l’autore sviluppa un racconto che attraversa tutta la vita di Mattarella, soffermandosi sul suo ruolo cruciale nella trasformazione politica, sociale e amministrativa dell’isola. Come sottolinea l’autore, “dal 1964 e per sedici anni consecutivi, fino al tragico 6 gennaio 1980, Mattarella sarà uno dei protagonisti della vita politica siciliana e nazionale”.
Giovanni Tesè durante la presentazione del libro 
Il libro non si limita a elencare le azioni e le battaglie del politico siciliano, ma si interroga sul senso profondo del suo operato. Perché lo ha fatto? Con quale spirito? La risposta emerge attraverso una narrazione ricca di riferimenti ai discorsi pubblici di Mattarella, alle sue scelte politiche e morali, alle difficoltà affrontate e alle speranze che lo animavano. L’autore restituisce il ritratto di un uomo che ha saputo incarnare, nel suo agire politico, i valori cristiani della dedizione al prossimo, del senso del dovere e dell’impegno per il bene comune. La sua azione politica non era solo pragmatismo, ma una vera e propria missione, una fede vissuta attraverso il servizio alla società.
Un interrogativo sottende l’intero volume: l’eredità di Mattarella è ancora viva? La sua lotta per una Sicilia con “le carte in regola”, libera dalle ingiustizie e con la “schiena dritta”, è stata un’utopia o può ancora tradursi in realtà? L’autore invita il lettore a riflettere sull’attualità di quella visione, auspicando che il fervore e l’integrità di Mattarella possano essere d’ispirazione per le sfide odierne. La sua uccisione non fu solo un tragico evento, ma il segno che il mutamento da lui promosso era reale, tanto da spaventare chi ne ostacolava il cammino. Il suo sacrificio lo ha reso martire, come ricorda padre Bartolomeo Sorge nelle pagine finali del libro: “I martiri e i testimoni vivono quando sono uccisi”.
Il giurista Giovanni Tesè 
Il giurista costruisce la sua narrazione attorno a due temi centrali: politica e religione. Due sfere apparentemente autonome, ma che in Mattarella si intrecciano armoniosamente, nutrendosi a vicenda. Il suo impegno politico non era fine a sé stesso, ma espressione concreta della sua fede, una vocazione vissuta nella quotidianità dell’azione amministrativa e legislativa. L’autore riesce a trasmettere questa dimensione con un linguaggio che alterna rigore analitico e una partecipazione che guarda al presente e al futuro, rendendo la lettura coinvolgente e densa di significato.
Concludiamo citando le parole che lo scrittore e saggista Giovanni Tesè riporta nelle ultime pagine del libro, e che racchiudono l’intento di presentazione ben riuscito da parte dell’autore dell’impegno a cui ha dedicato la vita la grande figura di Piersanti Mattarella: “Oggi più che mai non bisogna lasciarsi vincere dall’indifferentismo, dalla rassegnazione o dallo scoramento. Occorre, invece, specie in politica, raccogliere il testimone e continuare quella corsa e quelle buone battaglie che uomini come Pier Giorgio Frassati, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Alcide De Gasperi, don Luigi Sturzo, Vittorio Bachelet, Roberto Ruffilli, Aldo Moro e Piersanti Mattarella, credibili modelli di politici al servizio del bene comune e autentici modelli di santità, hanno portato avanti con carità e amore. In quest’ottica credo e spero che la nostra Santa Madre Chiesa, Madre dei Santi, rompendo ogni silenzio e raccogliendo l’auspicio di tanti fedeli, possa finalmente avviare ufficialmente la procedura canonica delle Cause di Beatificazione e di Canonizzazione, affinché la vita integra e ricca di virtù cristiane, le opere, l’azione politica e sociale, il profilo spirituale, la testimonianza e il martirio di Piersanti Mattarella possano essere presentati come modello e guida di vita cristiana e ricevere il riconoscimento che meritano i Giusti”.
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A soli sedici anni ha iniziato il suo percorso nel giornalismo, scrivendo come corrispondente e raccontando la cronaca di Camastra e Naro sul giornale La Sicilia. Spinto dalla passione per l’informazione, qualche anno dopo ha iniziato a collaborare con testate di rilievo come il Giornale di Sicilia, Corriere dello Sport e L’Amico del Popolo di Agrigento, storico settimanale cattolico. Il suo viaggio lo ha poi portato a Milano, dove ha scritto per il Giornale di Milano Sud, dando voce alle storie e ai cambiamenti della zona meridionale della città. Ma le radici lo hanno richiamato in Sicilia, dove per un decennio ha diretto Tribeart, la prima guida dedicata alle arti visive dell’isola, punto di riferimento per artisti e appassionati. Da sempre convinto dell’importanza dell’etica professionale, afferma con decisione: “Il compito di chi fa giornalismo è uno solo: informare il lettore in modo corretto, senza compromessi”.
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