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Premio ‘Biagio Andò’ 2025:“La Questione Meridionale in Sicilia nel cinema e nella letteratura del dopoguerra” è il tema della XIII^ Edizione

Si è svolta nell’aula consiliare della Città di Giarre la presentazione del ricco programma relativo al 13°Premio “Biagio Andò” ,dedicato all’indimenticabile figura di sindaco del popolo, primo cittadino di Giarre dal 1946 al 1952,che ricoprì anche la carica di deputato nazionale dal 1953 al 1961, anno della sua prematura morte. Quest’anno l’argomento prescelto è “La Questione Meridionale in Sicilia nel cinema e nella letteratura del dopoguerra”. Ha aperto la mattinata Enrico Fiumara, componente della segreteria organizzativa del Premio, che ha espresso la sua soddisfazione per il successo delle precedenti edizioni e per l’entusiastica adesione degli Istituti di Istruzione Superiore che in questa edizione sono tutti presenti. Durante la conferenza stampa sono intervenuti il Sindaco di Giarre Leo Cantarella , l’assessore al Comune Leo Patane’,il deputato regionale Santo Primavera e il consigliere Alfio Tomarchio.

Leo Cantarella 

Dunque la grande novità dell’edizione 2025 è stata l’adesione completa di tutte le scuole e, quindi, hanno partecipato alla conferenza stampa tenuta al Municipio i dirigenti scolastici Tiziana D’Anna (I.I.S. “Leonardo”), Giovanni Lutri (I.I.S. “M.Amari”), Giusy Torrisi (I.I.S. “Fermi Guttuso” in rappresentanza del dirigente Gaetano Ginardi), Cinzia Emmi (IPSSEOA “Falcone” in rappresentanza della dirigente Monica Insanguine),Tommasa Lombardo (I.S. di Riposto in rappresentanza della dirigente Rosalba Mingiardi).Ha partecipato all’incontro anche Caterina Maria Poiatti, vincitrice della scorsa edizione.

Caterina Maria Poiatti 

Il premio è riservato agli studenti dei due ultimi anni del quinquennio degli Istituti d’Istruzione Superiore i quali, dopo il ciclo delle conferenze previste, sono chiamati a misurarsi in una prova scritta. La commissione giudicatrice formata ha previsto per il vincitore la consegna di una borsa di studio e per gli altri piazzatesi al secondo posto l’assegnazione di altre dieci borse di studio di minore entità.

Ha salutato i presenti l’on. Salvo Ando’, presidente della Fondazione Nuovo Mezzogiorno, che ha ricordato il senso e il significato culturale e civile del Premio. “Credo che ancora una volta Giarre -ha esordito Andò – Giarre si ritrova con le sue scuole che costituiscono la parte eminente della sua cultura sociale. Giarre è una città delle scuole che ha formato intere classi dirigenti che, poi, si sono disseminate nel territorio. E, quindi, credo che la storia di questo premio mira a valorizzare queste tradizioni che dovremmo tenere vive con un forte impegno e una forte convinzione”.

Salvo Andò prende la parola 

“Viviamo in un mondo distratto e anche molto violento- ha proseguito l’ex Ministro-  ma laddove ci sono delle tradizioni che parlano a nome delle grandi civiltà, laddove esistono queste condizioni bisogna fare di tutto perché le tradizioni non vengano a deperire”. “Il premio serve ai ragazzi visto che scrivono e discutono di cose importanti a farsi un’idea di situazioni, di emergenze e di prospettive che vanno un po’ al di là di quella che è l’offerta formativa”. “La cifra del premio -ha concluso Andò- è quella di far parlare i ragazzi di questioni importanti che non entrano nel processo formativo tradizionale”.

Prima di illustrare il ciclo quattro incontri Salvo  Lisi, segretario della Fondazione Nuovo Mezzogiorno, ha ribadito che “la fondazione Nuovo Mezzogiorno è stata promossa da uomini, donne e giovani della Sicilia che credono nella necessità di promuovere la cultura della coesione nazionale, della comune appartenenza nazionale.

Salvo Lisi interviene 

L’obiettivo della Fondazione è la Questione Meridionale e quindi guardiamo con interesse le nuove generazioni a cui fare Formazione per il lancio di una nuova classe dirigente”.

Si inizierà, venerdì 21 Marzo (ore 10.00) al Liceo Classico “M. Amari” con la proiezione del film “Segreti di Stato. Strage di Portella della Ginestra” a cui seguirà un dibattito tra il regista Paolo Benvenuti e il prof. Franco Jannuzzi. Il secondo incontro avverrà nell’aula magna del Liceo scientifico il 25 Marzo (ore 10.00) con la proiezione del film  “L’abbaglio” del regista Roberto Andò che alla fine della proiezione dialogherà con il prof. Franco Jannuzzi. Il terzo incontro si svolgerà mercoledì 2 Aprile(ore 10.00) all’I.T.C. Geometri “Colajanni” di Riposto e verte su “La storia e la Sicilia.Rosario Romeo e il suo tempo” con un confronto dibattito tra l’on. Claudio Signorile, il prof. Salvo Ando‘ ,il prof. Roberto Tufano, il prof. Oreste Massari e il dott. Alberto Cardillo. L’ultimo incontro si terrà all’IPSSEOA “Falcone”,giovedì 10 Aprile(ore 10.00), e approfondirà l’argomento “La letteratura e la Sicilia. Le cause del sottosviluppo meridionale nella cultura storica del dopoguerra” in cui relazioneranno il prof. Roberto Tufano e il prof. Vincenzo Zocco.

Lunedì 14 aprile alle 9.00 gli studenti svolgeranno la prova scritta ognuno nel proprio istituto. La premiazione avverrà il 4 Maggio alle 10.00 nell’Aula  Magna all’Istituto Istruzione Fermi Guttuso di Giarre.

Roberto Tufano conclude

Infine ha preso la parola Roberto Tufano , Presidente della commissione giudicatrice del Premio, il quale si è soffermato su tema prescelto sottolineando che “non possiamo dimenticare il fatto che una delle nostre giornate è dedicata al ricordo Rosario Romeo, grande figura di storico del risorgimento, che insieme a Giuseppe Giarrizzo, Franco Venturi e Giuseppe Galasso è stato tra i più grandi storici del novecento”. “Non è un caso che partiamo da Rosario Romeo-ha proseguito il prof.Tufano-  per ricordare ai giovani quanto sia stata fondamentale la questione meridionale e siciliana all’indomani della ricostruzione nel dopoguerra,  straordinaria importanza  riveste al punto che ogni equilibrio italiano si regge su quel sacrificio dell’Italia Meridionale che fu la prima ad accogliere le truppe che ci liberarono dal nazi fascismo”.

L’immagine degli organizzatori e gli amministratori locali

“La classe dirigente aveva giocato le sue carte per proporre la questione meridionale come questione nazionale -ha concluso Tufano-   resta ancora oggi al centro del dibattito ed è ancora oggi è una questione di sottosviluppo sociale ed economico”. “Come si spiega ancora oggi come mai tanti giovani del sud con lauree tecnologiche di alta qualificazione vadano a lavorare all’estero. Non c’è la possibilità di valorizzare in Italia questa migrazione intellettuale, e tutto ciò costituisce un nodo irrisolto del sottosviluppo che è acuita da una complessiva lesione dei diritti sociali”

 

Ecco il contributo video della collega e nostra collaboratrice Patrizia Tirendi ( interventi di Salvo Andò, Tiziana D’Anna e Caterina Maria Poiatti )

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Marco Maria Patti "Commercialista e Revisore Legale" sin dal '91 esercita la professione, ha svolto diversi incarichi nell'ambito Giudiziale quale Consulente del Giudice presso il Tribunale di Catania e prestigiosi incarichi nel controllo Legale di Enti Pubblici e Partecipate. E' stato membro della Commissione Giudiziale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania, oggi è membro della Commissione Enti pubblici e Partecipate dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania. E' membro della Commissione Nazionale CTU Civili e Penali del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili in Roma. Nella vita si è occupato di attività Sociale ed è presidente della Associazione Circoli di Critica Sociale, rivolta anche alla Ricerca ed è Presidente dell'Associazione Uniquique Suum. Negli anni ha rivolto i suoi studi alla ricerca del Vero, in particolar modo avviandosi nello studio dei tre pilastri della Forza, Bellezza e Sapienza cercando analogie nella cultura Abramitica del periodo che si collega alla Guerra contro i Re ed alla prefigurazione di Melchisedec. È giornalista pubblicista.

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