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Buonasera con…

Era una trasmissione presentata dal secondo canale della Rai, nata alla fine degli anni 70 che dalle 19.00 sino alle 19.45 circa veniva presentata per un mese circa da attori come Peppino De Filippo, Mario Carotenuto, Franco Franchi, solo per citarne alcuni

Era un programma contenitore che si caratterizzava in intermezzi, comici o meno e da cartoni animati rivolti ad un pubblico adolescenziale nei quali erano protagonisti i classici Tom & Jerry, Superman, et similia.

Il 4 aprile 1978 per la prima volta viene trasmesso, sempre nel secondo canale rai quello che secondo il linguaggio  degli appassionati del genere un “anime” (genere che indica i cartoni animati giapponesi) appartenente a sua volta alla specie “mecha” che indicherebbe dei robot giganti le cui fattezze ricordano tanto sia samurai che i ronin i quali, a loro volta, sino al 1865, prima dell’abolizione per legge del feudalesimo nipponico, facevano parte di una società che di punto in bianco decide di abolirli perché vorrebbe diventare stato capitalista ed ipertecnologizzatodifendendosi dalle potenziali minacce colonizzatrici europee.

Tutti i ragazzi di quella generazione, tra cui chi scrive, rimangono oggettivamente colpiti dalla novità del cartone che veniva trasmesso con il seguente titolo: Atlas Ufo Robot.

Un titolo francese che significava guida televisiva  ufo robot, ma che in realtà non aveva alcun significato.

Per farla breve: in Italia scoppiò il fenomeno che sarà  la cosiddetta “Goldrake mania”.

Un fenomeno mediatico talmente forte che determinò, nell’Italia ancora sconvolta dal rapimento avvenuto il 16 marzo 1978 e dall’uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse il 9 maggio sempre del 1978, interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dei Deputati a loro volta appartenenti all’arco costituzionale della prima repubblica perché i temi che quel cartone animato affrontarono erano a dir poco sconvolgenti.

Le accuse erano quelle di essere cartoni animati diseducativi perché faceva vedere con crudezza la morte di innocenti e di antagonisti, più  le violente distruzione causate dai cattivi provenienti dalla stella di Vega.

In sintesi, sono riemerse le tipiche critiche di chi considerava in un recente passato diseducativi i fumetti.

Da quella trasmissione sono passati quarantasette anni, e in occasione del cinquantenario della prima trasmissione assoluta,avvenuta in Giappone nel 1975, la saga di Grendizer è stata ripresa con l’assenso del fondatore Go Nakai, il quale ancora oggi non riesce a capire lo strepitoso successo in Francia e in Italia che riscuote la saga di Goldrake, mentre in Giappone i suoi connazionali detestano Grendizer e adorano Mazinger ed il suo protagonista che in Italia è diventato il Vito Moscarda nipponico: “Koji, Rio, AlcorKabuto considerato a tutti gli effetti dallo stesso autore il vero protagonista della trilogia (Mazinger Z, Gureto Mazinger, Grendizer).

La saga è stata ripresa e da poco trasmessa, la storia è stataovviamente modificata,  i temi sono rivolti ai giovani del XXI secolo ed è girata con lo Zeitgeist degli anni 20 del XXI secolo; ergo, non c’è solo morte, distruzione e punizione dei cattivi: c’è anche una velata critica alla politica e ai suoi rappresentanti, all’esercito e alla marina nipponica (vedere Washington distrutta dai vegani prima dell’insediamento di Donald Trump ha sicuramente suscitato qualche sorriso), per non parlare poi il passaggio dall’amore platonico nella serie originale al sesso edulcorato più in linea con la contemporaneità.

I cultori della vecchia saga, gridano al tradimento, protestano contro la Rai, che a furor di popolo ritrasmetterà la vecchia saga con un nuovo doppiaggio che avrà sicuramente l’effetto di scatenare altre polemiche dei fan sui social; e chissà  se al povero Go Nagai inventore dei personaggi, non gli stiano arrivando tramite internet gli strali degli attuali cinquantenni che non si riconoscono nella rilettura attuale e che, amano, pur con tutte le sue ingenuità, le traduzioni approssimative, gli errori di interpretazioni del passato di quello che ha significato per molti la saga di Atlas Ufo Robot (sic!)

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Nato a Riposto nel 1966, laureato in Filosofia a Catania nel 1991, dopo la gavetta nelle scuole legalmente riconosciute, dal 1996 accetta incarichi a tempo determinato in provincia di Sassari (Olbia, Ozieri, Alghero, Sassari) ottiene l'abilitazione all'insegnamento nel marzo 2000, e nel 2007, dopo avere lavorato per 5 anni al Liceo Classico della Maddalena, viene assunto a tempo indeterminato presso il Liceo Classico di Olbia dall'anno scolastico 2007/2008 divenendo titolare sino al 2016.Nel 2015 torna ad insegnare in Sicilia e dal 2018 ha preso la cattedra del Liceo Classico Michele Amari. Si è occupato di politica giovanissimo militando nell'arco dal 1983, nel 1990 si iscrive nel PCI, diventa membro del direttivo del PDS. Nel 2013 fonda la pagina FB Ripostesi per l'Alternativa e poi l'Angolo di Coordy diventando un opinionista locale sempre più apprezzato dai lettori per le analisi politiche locali. Ama leggere, giocare a scacchi frequentando circoli e partecipando a tornei singoli e a squadre, ascolta jazz ( dal 1991 al 2000 ha condotto un programma su Radio Eurosicilia International il cui nome è Jazztrain) e da qualche anno suona il contrabbasso.
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