Si sta assieme, ma non sempre “si E’ assieme”

Troppe luci, crescente frastuono, perenne mistificazione della realtà esterna e personale.
Ecco il contesto che ci avvolge e impedisce sovente di vedere e di sentire nel profondo.
Per molti il Natale diventa un’occasione per amplificare tutto questo.
Consumo, apparenza, scintillio, esibizione.
Si sta assieme, ma non sempre “si È assieme”.
Il mondo cambia più velocemente rispetto al passato, in una permanente e camaleontica trasformazione.
E noi ci adeguiamo, incapaci di trovare, come canta Franco Battiato, il nostro “centro di gravità permanente”.
Spesso incapaci di sapere e capire “chi siamo” e “dove andiamo”.
Recitiamo un copione, indossiamo un costume e una maschera che impediscono di trovare una vera identità.
L’ augurio che sento di fare a tutti noi è di provare a fermarci per scoprire noi stessi, il nostro “tempio” interiore.
A ricercare ed amare la Verità, non i suoi surrogati.
A cominciare o riprendere un percorso di liberazione da tutti gli inutili orpelli che appesantiscono la nostra esistenza.
– “Non ti manchi la gioia. Voglio, però, che ti nasca in casa: e ti nascerà, se sorge dentro di te.” (Seneca)
– “Scava dentro di te. Dentro è la fonte del bene, fonte inesauribile se scaverai sempre”
(Marco Aurelio)