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Chi si qualificherà ai prossimi mondiali australiani del 2027?

Tra la fine di Gennaio e gli inizi di Febbraio sino a Marzo gli appassionati di rugby seguiranno il torneo più prestigioso della storia del Rugby il 6 Nazioni con Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Francia e Italia che da un quarto di secolo partecipa con esiti non sempre felicissimi al torneo più importante del mondo.

Nello stesso periodo ci sarà quello che gli anglosassoni chiamano con un po’ di snobismo il 6 Nazioni B (in realtà composto da almeno un paio di anni da 8 squadre partecipanti) che  sarà seguito con interesse non solo dai media specializzati ma niente  poco di meno che da World Rugby perché, come è stato scritto in un precedente articolo dal 2027 i partecipanti passeranno da 20 a 24, per cui le prime quattro squadre europee che si piazzeranno nel prossimo campionato saranno di diritto qualificate ai prossimi mondiali.

Un bel passo avanti per le squadre europee costrette a subire l’egemonia della Georgia e della Romania che per un motivo o per un altro non hanno avuto la possibilità di essere presenti se non in sporadiche edizioni.

Chi saranno le quattro squadre che potranno coronare il sogno di potere giocare contro le squadre più importanti del mondo?

Iniziamo partendo dalla classifica internazionale stilata dalla federazione mondiale alias World Rugby.

Le squadre europee che fanno parte del 6 Nazioni sono qualificate di diritto perché l’Italia è arrivata terze nel suo girone, le altre hanno raggiunto i quarti, e le semifinali, mentre  la finale se la sono giocata Sudafrica e Nuova Zelanda.

La prima delle squadre europee che ogni anno vince il torneo è la Georgia che è piazzata al 12° posto e che spera di potere diventare una vera e propria potenza rugbistica paragonabile alle squadre più forti dell’emisfero nord (non a caso la Georgia più volte ha chiesto di entrare nel torneo delle 6 Nazioni perché si sente nettamente più forti delle squadre rivali che militano nello stesso Campionato).

Al 16° posto troviamo il Portogallo che ha disputato un eccellente Campionato del mondo lo scorso anno a Parigi. Il Portogallo è stata l’ultima squadra a qualificarsi nel girone di ripescaggio battendo sorprendentemente gli USA e disputando un torneo nel quale ha ottenuto due risultati positivi su quattro incontri: il pareggio che non è diventato vittoria per un calcio sbagliato all’ultimo secondo contro gli eterni rivali della Georgia, e la splendida vittoria contro le Fiji che è diventata una partita che rimarrà impressa per sempre nella storia del rugby portoghese e dei Campionati del Mondo.

 

Al 18° posto troviamo la Spagna che per ben due occasioni è stata capace di farsi squalificare dopo essersi qualificata per ben due volte ai mondiali 2019 e 2023.

Motivo? Formazione irregolare; la Spagna ha inserito nella propria nazionale giocatori che non potevano indossare la maglia iberica.

Si spera che stavolta abbiano imparato la lezione e, avendo trovato un C.T. argentino come Paulo Bouza, non nasconde le proprie ambizioni perché, se non fosse stata squalificata forse avrebbe potuto essere al posto del Portogallo.

Vedremo, cosa combinerà, attualmente sta curando le squadre giovanili con risultati assai interessanti.

Al 20° la Romania, una nobile decaduta.

Ai tempi del Conducator  la Romania negli anni 70 e 80 del XX secolo era diventata una seria candidata ad entrare nel 6 Nazioni, era l’unica squadra capace di sconfiggere la Francia e anche in alcuni test match il Galles.

La caduta del despota, la crisi economica etc. e il lento declino che l’hanno portata ad essere soprattutto negli ultimi mondiali, l’ombra della squadra che fu.

In ogni caso, mai darla per vinta, potrebbe per tradizione, orgoglio e prestigio dimostrare di essere un osso duro per tutti, ma non per l’attuale Georgia.

 

Al 24° posto troviamo i Paesi Bassi, una squadra che da terza fascia è passata in seconda che ha cominciato a stringere rapporti con il Sudafrica e che sta cominciando a dare risultati interessanti.

A differenza della Romania, non ha grande esperienza dal punto di vista internazionale.

 

Al 29° posto troviamo il Belgio, squadra che potremo definire di metà classifica, che lo scorso anno è stato capace di battere sorprendentemente il Portogallo e che spera tantissimo di potere strappare la qualificazione.

Sulla carta sembrerebbe fuori, poi, vedremo cosa accadrà nei gironi.

Al 30° posto la neopromossa Svizzera la quale, avendo vinto nel 2024 il Rugby Europe Trophy, è stata promossa nel Rugby Europe Championship essendo retrocessa la Polonia.

Ora tra meno di 50 giorni al via, sapremo chi vincerà l’edizione 2025 e chi delle tre squadre si qualificheranno a ruota.

Per la quinta classificata c’è il girone di ripescaggio per cui, se dovesse vincere il proprio girone le squadre europee che non partecipano al 6 Nazioni potrebbero diventare ben 5!

 

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Nato a Riposto nel 1966, laureato in Filosofia a Catania nel 1991, dopo la gavetta nelle scuole legalmente riconosciute, dal 1996 accetta incarichi a tempo determinato in provincia di Sassari (Olbia, Ozieri, Alghero, Sassari) ottiene l'abilitazione all'insegnamento nel marzo 2000, e nel 2007, dopo avere lavorato per 5 anni al Liceo Classico della Maddalena, viene assunto a tempo indeterminato presso il Liceo Classico di Olbia dall'anno scolastico 2007/2008 divenendo titolare sino al 2016.Nel 2015 torna ad insegnare in Sicilia e dal 2018 ha preso la cattedra del Liceo Classico Michele Amari. Si è occupato di politica giovanissimo militando nell'arco dal 1983, nel 1990 si iscrive nel PCI, diventa membro del direttivo del PDS. Nel 2013 fonda la pagina FB Ripostesi per l'Alternativa e poi l'Angolo di Coordy diventando un opinionista locale sempre più apprezzato dai lettori per le analisi politiche locali. Ama leggere, giocare a scacchi frequentando circoli e partecipando a tornei singoli e a squadre, ascolta jazz ( dal 1991 al 2000 ha condotto un programma su Radio Eurosicilia International il cui nome è Jazztrain) e da qualche anno suona il contrabbasso.
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