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Giarre,controllo microscopio e tecniche vivaistiche per la produzione di piante tartuficole all’ I.I.S.Leonardo -Mazzei

 

Un appuntamento unico nel panorama agricolo siciliano: una giornata interamente dedicata al riconoscimento delle micorrize del tartufo attraverso la microscopia è  in agenda, giovedì 5 dicembre, alle 8.30, al Mazzei, promosso nell’ambito del progetto I.S.A.T. (Innovative Sicilian Autochthonous Truffle), rivolto  a studenti, agricoltori, vivaisti e appassionati che desiderano approfondire le tecniche innovative per la coltivazione sostenibile del tartufo.

Un progetto che guarda al futuro dell’agricoltura siciliana e che vedrà la partecipazione del prof. onorario dell’università dell’Aquila, Giovanni Pacioni.

Il progetto I.S.A.T, primo nel suo genere in Sicilia, mira a integrare la filiera tartuficola nel tessuto agricolo locale, sfruttando le opportunità offerte dalle recenti normative regionali. Attraverso tecniche avanzate, I.S.A.T. promuove la coltivazione sostenibile di piante simbionte (come Corylus, Quercus e Carpinus), micorrizate con tartufi autoctoni, per valorizzare il potenziale produttivo e ambientale dell’isola.

L’obiettivo è ambizioso: creare un modello agricolo capace di combinare redditività, sostenibilità e qualità, trasformando il tartufo siciliano in un prodotto di eccellenza riconosciuto in tutta Italia e oltre.

Questa giornata rappresenta un’opportunità unica per: scoprire i segreti delle micorrize e della formazione del corpo fruttifero del tartufo;approfondire le tecniche agronomiche innovative per la coltivazione sostenibile; confrontarsi con esperti del settore e conoscere le prospettive economiche di un mercato in crescita.

 

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