Si presenta il Progetto Erasmus + dell’Associazione Articolo 1. Interviste ad Alfredo D’Urso e Gaetana Gagliano

Raramente nella nostra città si affrontano le questioni concrete della vita sociale con ricadute utili per l’intera comunità soprattutto nell’ambito giovanile spesso dimenticato e trascurato dalle istituzioni locali. Invece ho apprezzato e seguito con particolare interesse l’incontro che si è sviluppato nel pomeriggio di venerdì scorso al C.P.A. di Giarre dall’attiva e propositiva “Associazione Politico Culturale Articolo 1” presieduta da Alfredo D’Urso ,il quale ha promosso una proposta di grande rilievo, presentata alla comunità con l’approvazione del progetto di Mobilità KA122 approvato da Erasmus+ settore Educazione degli Adulti su “Sostenibilità del patrimonio naturale e culturale nella prospettiva europea” . In particolare si è approfondito il contenuto e i dettagli dell’ progetto e gli obiettivi che si propone con le possibili ricadute nella realtà della nostra area per quanto riguarda l’ambiente e la cultura che vanno protette e valorizzate nel territorio Ionico Etneo. Hanno partecipato numerose associazioni e gli interventi che sono seguiti hanno esplicitato la road map del progetto. In premessa è intervenuta la dott.ssa Gaetana Gagliano, Formatrice, che si è soffermata su “La formazione nella vita degli adulti” che si è avvalsa di slides per affermare l’importanza che riveste in qualsiasi fase della vita la formazione anche per le persone adulte che altrimenti rischiano di rimanere in una condizione di marginalità umana e sociale. Al termine della serata abbiamo posto alcune alla Gagliano per farci spiegare in sintesi l’evoluzione della formazione di questo importante ambito della vita pubblica.
Che importanza assume la formazione nell’era digitale?
La digitalizzazione, come abbiamo detto durante la presentazione, è uno strumento di facilitazione e di potenziamento della formazione. Strumenti come l’e-learning consentono di rendere accessibili ovunque e in qualsiasi momento corsi di qualificazione professionale. Strumenti come la realtà virtuale aumentata consente di fare esperienze immersive che coinvolgono emotivamente e pertanto rafforzano gli apprendimenti. Gli strumenti di social learning consentono un apprendimento collaborativo attraverso le piattaforme sociali (un esempio tipico è quello dell’apprendimento delle lingue tramite questo tipo di piattaforme). Con lo smartphone e il tablet, inoltre, è possibile apprendere in movimento.
La tecnologia digitale per la formazione è un’opportunità enorme e consente a chi è impossibilitato a muoversi di fruirne.
Quale valore hanno le competenza professionali acquisite e come si sposano con l’esperienza?
L’esperienza, se non opportunamente elaborata, non ci consente di evolverci ma è quella che da adulti ci permette di valutare di cosa abbiamo bisogno per migliorare le nostre competenze. Nessuno può insegnarci ciò che non vogliamo imparare, per questo alcune attività formative (ad esempio imparare ad imparare, la crescita personale, ecc..) si possono fare da adulti e quando comprendiamo che l’esperienza non è sufficiente. L’esperienza unita alla formazione ci consente di evolverci e di essere più performanti.
Il sistema della formazione italiano è mutato nell’ambito dell’Unione Europea ?
L’Europa ci ha dato una grossa mano perché ci ha fatto capire che la formazione è un diritto, che dobbiamo formarci lungo tutto il corso della nostra vita, ci ha fatto capire la differenza tra formazione formale, non formale e informale e ci ha messo nelle condizioni di riconoscere e certificare le competenze che acquisiamo da ciascuna attività. L’Europa inoltre ci ha fatto capire che tutti abbiamo diritto alla formazione, anche quelli che hanno meno opportunità, e ci invita a pensare a progetti per loro perché solo così è possibile creare una società inclusiva.
Mentre l’altro protagonista della serata è stato il dott. Alfredo D’Urso, il quale ha reso pubblico il Progetto di mobilità approvato da Erasmus+ puntualizzando gli elementi essenziali e gli effetti sociali per i soggetti che parteciperanno a questo interscambio di esperienze tra due realtà geografiche dell’Europa.
Quali sono gli obiettivi del progetto che Art.1 ha avuto approvato?
Obiettivo generale del progetto è confrontare il territorio dell’Etna con altre aree europee di pregio per comprendere come possa essere valorizzato nel contesto delle politiche dell’UE. Il progetto ha come focus l’ambiente ed il patrimonio naturale e culturale in un’ottica di sostenibilità. Obiettivi specifici del progetto sono: Sviluppare la conoscenza delle politiche ambientali in diversi paesi europei ; favorire la crescita dell’identità europea nel confronto fra diverse culture; favorire la partecipazione alla vita democratica; sviluppare nuove conoscenze in campo ambientale e del turismo eco sostenibile; conoscere le best practices di territori con modelli virtuosi di turismo eco sostenibile; costruire una rete di relazioni a beneficio dell’associazione e del territorio Si tratta quindi di un progetto di grande interesse e che si propone di apportare un beneficio concreto al territorio, al mondo associativo ed ai partecipanti.
Cosa si propone l’Associazioen Art.1 con la realizzazione di progetto Erasmus+ tramite la visita dei luoghi prescelti in Germania e Romania?
Il progetto prevede una visita in Germania riservata allo staff ed al personale dell’associazione ed una visita in Romania rivolta al pubblico dei discenti adulti. Con queste due visite pensiamo si possa avviare un percorso virtuoso con il mondo Erasmus+ composto, solo nel settore della Educazione degli Adulti (EDA), da migliaia di associazioni e di enti che producono conoscenza, formazione, partecipazione alla vita democratica, sostegno ed inclusione sociale di soggetti altrimenti esclusi dalla vita di relazione, condivisione dei valori e delle buone pratiche europee. Questo circuito, fatto di impegno e di volontariato, è una grande ricchezza per l’Europa e per il nostro sistema paese. Essere parte di questo mondo significa avere la possibilità di avviare nuovi progetti, di proporre nuove ed innovative soluzioni, di fare rete e squadra con altre realtà.
La ricaduta del progetto sarà importante per i singoli che potranno apprendere nuove conoscenze e competenze ed altresì costruire relazioni ed arricchire il proprio orizzonte di vita; Infatti, come dice lo slogan, Erasmus+: “arricchisce la vita, apre la mente”, quindi pensiamo ci sarà un effetto duraturo sulla vita dei singoli e a cascata sulle loro famiglie e conoscenti.
Che benefici ci possono essere nel breve e lungo periodo nel nostro territorio ?
Il progetto potrà avere effetti positivi anche sul territorio. Non è scontato e non sarà facile. Ma obiettivo del progetto è anche quello di riportare sul territorio quanto di positivo l’Europa offre, i suoi modelli virtuosi e provare ad accendere una luce, diffondendo sul territorio, a partire dal mondo delle associazioni, le migliori pratiche che gli esempi di altri paesi offrono e che saranno rielaborati nel corso del progetto. Oltre alla fase di preparazione dei partecipanti ci sarà, infatti, una fase di rielaborazione dell’esperienza e di diffusione dei risultati sul territorio e sul circuito di disseminazione dei risultati di Erasmus+, in primo luogo la piattaforma EPALE.
Come si può accedere alla partecipazione a queste visite conoscitive?
La partecipazione alla visita in Germania è riservata allo staff ed al personale dell’associazione “Articolo uno”, questo perché l’attività prevista è stata progettata per permettere ai membri dell’associazione di sviluppare competenze nel campo dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, del turismo sostenibile e, al tempo stesso, di consentire all’associazione di internazionalizzarsi e di avere una crescita qualitativa
La partecipazione alle attività in Romania è rivolta ai discenti adulti, cosiddetti learners, ed è finalizzata ad acquisire conoscenze trasversali nel campo dell’ambiente e del patrimonio naturale e culturale. Si svolgeranno, visite guidate, workshops, incontri con associazioni ed istituzioni, per un totale di 12 partecipanti. Per la partecipazione è prevista l’apertura di una call con le condizioni di ammissibilità. Le domande saranno poi vagliate da una commissione composta dal presidente dell’associazione più altri due membri. La call sarà resa pubblica attraverso i canali social dell’associazione e la stampa locale, digitale e cartacea.
