A Giarre ricordato il grande storico Rosario Romeo nel centenario della sua nascita

E’ stato celebrato venerdì 11 ottobre il centenario della nascita dell’insigne storico giarrese Rosario Romeo con iniziative curate dalla locale Proloco e dal Comune di Giarre. Nella casa natia di Rosario Romeo proprio al largo che porta il suo nome il Presidente della Pro Loco Giarre Salvo Zappalà ha scoperto un piccolo busto di 20 cm di altezza che raffigura lo storico, realizzato tramite stampa 3 D dall’ing.Alfredo Sorbello. Il Comune di Giarre ha invece invitato lo storico Guido Pescosolido, professore emerito di Storia Moderna presso l’Università “La Sapienza” ,il quale ha svolto nel Salone degli Specchi una lunga articolata e approfondita “lectio magistralis” dal titolo “Rosario Romeo nel centesimo anniversario della nascita: uno storico liberaldemocratico tra Volpe Croce e Marx da Giarre a Strasburgo” nel quale si è tracciato la formazione e l’attività storiografica di Romeo di cui Pescosolido è stato allievo. Prima della prolusione del docente universitario il sindaco Leo Cantarella ha ricordato l’importanza di ricordare questo figlio illustre di Giarre ed ha affermato che già a suo tempo con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Toscano nel 1994 era stata posta una lapide davanti la casa dov’era nato lo strico. “L’Amministrazione Comunale di Giarre ha rendere omaggio alla figura di Rosario Romeo nel centenario della sua nascita ( Giarre, 11 ottobre 1924)” ha spiegato l’assessore Tania Spitaleri promotrice principale di questo momento di alto valore culturale.

Rosario Romeo
“Di tutta evidenza sono la centralità e l’attualità della figura e dell’opera di Romeo nella storia della cultura liberale italiana del Novecento e l’Amministrazione della Città di Giarre, che è fiera di avergli dato i natali, ha inteso degnamente celebrarle .
Abbiamo avuto l’onore di ascoltare la lectio magistralis del Chiarissimo Prof.Guido Pescosolido, accademico e storico di caratura internazionale, momento emozionante per onorare la memoria di uno storico, osservatore e partecipe della vita politica italiana” ha concluso Tania Spitaleri.

Tania Spitaleri, Guido Pescosolido e Leo Cantarella