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Filippo Papa “Collateral Vision”

Filippo Papa

Crocevia tra Oriente e Occidente, le isole Baleari sono ricche di vestigia e testimonianze architettoniche del passato, terre suggestive e affascinanti, con spiagge bellissime e acque cristalline, come pochi luoghi nel resto d’Europa.

Maiorca, la più estesa delle isole, fu invasa dai romani nel 123 avanti Cristo.

Dopo la caduta dell’Impero Romano arrivarono i Mori; poi fu il turno degli Aragonesi, che nel 1229 la riconquistarono definitivamente ai musulmani con Giacomo I di Catalogna-Aragona.

L’avvento della dinastia aragonese segna l’inizio di una nuova era per l’isola. È questo il periodo in cui comincia un’intensa attività artistica.

Nel 1282 i Catalani conquistano la Sicilia nella guerra del Vespro tra Angioini e Aragonesi, e nell’isola faranno la loro comparsa le prime forme di architettura venute dalla Spagna, sontuosi palazzi nobiliari, chiese, conventi, grandi torri di avvistamento e cinte murarie.

Fenomeni artistici, impronte storiche e monumentali a cui si ispira la mostra personale del fotografo siciliano Filippo Papa, dal titolo “Collateral Visions”, che si terrà presso la Casa de Cultura Santanyí a Maiorca dal 6 settembre al 4 ottobre 2024.

Dunque, ancora un riconoscimento internazionale per il talentuoso artista italiano, che in questa sua nuova esposizione di opere inedite esplora le connessioni culturali e architettoniche tra Sicilia e Maiorca attraverso 18 opere fotografiche in bianco e nero, rivelando i legami nascosti tra queste due isole, entrambe profondamente influenzate dalla dominazione della Corona d’Aragona.

La rassegna rappresenta non solo un viaggio visivo, ma anche un omaggio alla storia e alle radici comuni di queste terre bagnate dal Mediterraneo, dimostrando ancora una volta come Filippo Papa sia un ambasciatore dell’arte e della cultura siciliana sulla scena internazionale.

 

Collateral Visions è l’ultima creazione dell’artista, con un focus particolare sulle due isole che condividono un passato complesso sotto la dominazione della Corona d’Aragona. In questa esposizione unica, Filippo Papa cattura l’anima di entrambe le isole attraverso una serie di fotografie affascinanti.

Ogni coppia di immagini offre una visione parallela delle architetture distintive, rivelando la connessione nascosta tra le due terre. L’artista attinge all’antica filosofia dello yin e dello yang per le sue opere, esplorando il concetto di opposizioni complementari. Le immagini della Sicilia e di Maiorca si intrecciano così in un equilibrio armonioso, come il chiaroscuro che caratterizza il paesaggio mediterraneo. Il dualismo emerge non solo tra le due isole, ma anche all’interno delle architetture: le creazioni umane svelano la complessità delle culture che si sono evolute nel tempo.

Le fotografie di Filippo Papa sono un inno alla forza dell’architettura come linguaggio universale che unisce i popoli. Attraverso la sua lente, le pietre, le forme e le linee diventano testimoni di una storia condivisa. Le coppie di immagini rivelano la diversità delle culture, ma anche la loro intrinseca unità nel tessuto dell’umanità.

Originario della provincia di Enna, Filippo Papa è unartista che si distingue per la sua ecletticità e versatilità, abbracciando una vasta gamma di espressioni artistiche,tra cui fotografia, performance, graphic design, promozione culturale internazionale, videoarte, installazioni, pittura e scrittura. La sua carriera è segnata da un continuo impegno nel portare la propria arte oltre i confini geografici e culturali, con mostre personali che hanno lasciato il segno in tutto il mondo.

Nel 2024 il Premio Internazionale di Arte Letteraria Cignus Aureus gli ha conferito il Premio Eccellenza Internazionale Arte Performativa, consolidando ulteriormente la sua posizione nel panorama artistico globale.

Recentemente ha ottenuto il primo premio agli International Photography Awards (IPA) di New York, un riconoscimento prestigioso che ha messo in luce la sua capacità di catturare l’essenza dell’architettura e del paesaggio siciliano, fondendole con influenze culturali internazionali.

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Luigi Lo Presti nasce a Francavilla di Sicilia il 10 settembre 1959; diplomato presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Randazzo. La sua prima esperienza con il giornalismo risale agli anni Ottanta, quando all’età di 25 anni inizia a collaborare con il quotidiano “La Gazzetta del Sud” come corrispondente da Francavilla di Sicilia, dal 1984 al 1988, e con il settimanale “La Gazzetta Jonica”. Nel 1989 viene assunto nella Pubblica amministrazione e si trasferisce a Cuneo, in Piemonte, dove rimarrà per 20 anni. La lunga permanenza nella città subalpina non gli farà tuttavia dimenticare le proprie origini, e così nel 2008 rientra in Sicilia. Studia Scienze dell’Informazione, tecniche giornalistiche e social media presso l’Università di Messina. Attualmente, collabora anche con il Gazzettinoline di Giarre.
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