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Un anno senza Andrea Purgatori

È passato un anno esatto dalla tragica e, a quanto si è appreso dalle perizie, prematura scomparsa di Andrea Purgatori avvenuta il 19 luglio del 2023. Un giornalista d’inchiesta, se non il giornalista d’inchiesta che ha insegnato a fare il giornalismo d’inchiesta con la maiuscola. Meticoloso, preciso, mai convinto da quelle che potevano essere ricostruzioni semplicistiche o approssimative, con il suo programma di approfondimento su LA7 “Atlantide” andava a fondo alle questioni alle quali ha sempre dedicato la sua vita e la sua carriera in modo molto ampio, abbattendo i limiti di tempo e spazio che la televisione impone. Le questioni riguardanti il terrorismo internazionale ed italiano, gli anni di piombo, lo stragismo legato alla mafia o alla strage di Ustica, insomma tutte quelle vicende difficili ed intricate che l’Italia ha passato nel corso degli ultimi cinquant’anni il buon Andrea le ha analizzate ed approfondite a lungo, là dove la giustizia e la magistratura non arrivano perché devono mantenere il rigore formale previsto dalla legge, il giornalismo può; il suo giornalismo riusciva a scardinare il mistero ed i legami più torbidi che vi erano dietro i fatti più inquietanti legati alla storia dal dopoguerra in poi nel nostro bello e contraddittorio paese.  Non ultimo un docu-film uscito sulla piattaforma Netflix intitolato “Vatican Girl”, che ha ricostruito i 40 dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, una delle pagine più tetre e dolorose che la storia internazionale ha vissuto, i cui contorni grazie al lavoro encomiabile e certosino di Andrea Purgatori, tramite interviste, ricostruzioni, documenti ha rivisto la luce mantenendo in vita la brama per ricercare la verità sulla scomparsa della Orlandi nell’ormai lontano 1983. Vengono alla mente gli speciali dedicati alla mafia ed al periodo della famigerata “Trattativa”, con le voci dei protagonisti, le ricostruzioni delle vicende in ordine cronologico ed organico che consentivano anche al meno colto degli spettatori di immergersi nelle vicende narrate senza mai perdere il filo del discorso nonostante la sequela di nomi, fatti, date e volti legati agli avvenimenti narrati. Purgatori manca, manca moltissimo. Un faro sulle vicende più oscure della prima repubblica che lui, da giornalista del Corriere delle Sera aveva scritto o vissuto in prima persona; i suoi reportage dedicati ai conflitti in Iran e Iraq, alla guerra in Libano del 1982 o a quella del Golfo del 1991 per citarne solo alcuni. Andrea Purgatori è stato anche tanto altro. Un attore, ad esempio. Ha recitato in diversi film e serie TV. Come non ricordarlo nel “Muro di gomma” di Marco Risi dove manteneva i panni del giornalista per parlare della strage di Ustica, il volo Bologna-Palermo che si inabissò vicino all’isola siciliana per cause ignote e tutt’oggi non accertate che gridano verità e giustizia. Oppure nel film-parodia “Fascisti su Marte” con la regia di Corrado Guzzanti, nel quale si trovava a vestire i panni della camicia nera, lui che dell’antifascismo faceva una propria bandiera personale. Nota di colore, la sua partecipazione anche alla serie TV di successo nazional-popolare Boris con il mitico René Ferretti, interpretato da Francesco Pannofino. Oltre ad essere interprete era anche spesso sceneggiatore degli stessi film, proprio come avvenne per “Il muro di gomma” per il quale ricevette anche il Nastro d’argento per il miglior soggetto; o come avvenne per il film Fortapàsc che ricevette nel 2010 la candidatura al David di Donatello per la miglior sceneggiatura. Una vita professionale che brillava quella di Purgatori, brillava di luce propria e cristallina, una bravura che non temeva imitazioni, perché non ci sarà un altro Andrea Purgatori, quello che lui era è stato frutto dell’esperienza maturata sul campo. Ci manchi Andrea, un faro che illuminava il terribile porto delle nebbie.

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Alessandro Sorace classe 1988, nato a Catania. Giurista, giornalista pubblicista, appassionato di arte, storia ed amante della cultura, del gusto e del buon vivere. Collabora da cinque anni col quotidiano online "Clessidra 2021".
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