A Villa Sofia

A Villa Sofia, proprio di fronte all’Etna che puoi ammirare seduta sul balcone, la giornata è cominciata da un pezzo… I degenti si svegliano verso le sei del mattino al rumore dei carrelli guidati dagli ausiliari e dalle ausiliare che portano traverse, pannolini, asciugamani di carta, saponi, bricchi di acqua tiepida per la toletta dei malati. Con le OSS e gli OSS lavano delicatamente e accuratamente e cambiano i degenti impediti di farlo da soli, è toccato anche a me per un certo periodo. Ma anche se li chiami col pulsantino rosso la notte sono sempre pronti ad accorrere… Dopo un po’ ecco il carrello coi farmaci guidato da un giovane infermiere o infermiera. Vedi sempre le stesse facce rassicuranti… hai l’impressione che facciano no stop turno di notte e di giorno… Possibile che non siano mai di cattivo umore neanche la francese che pure ti sgrida bonariamente se fai i capriccetti? Sono belle e belli, giovani per lo più, gli occhi verdi, rasati i capelli per il caldo, tatuati, profumati, i camici dai colori diversi a seconda del ruolo ma tutti freschi di bucato. In verità tra i primi ad arrivare c’è quello che ho denominato “Il primo” perchè lo vedo di prima mattina nella stanza del suo studio quando alle 6 scendo di un piano con l’ascensore per prendere il caffè. Vorrei citarli tutti coi loro nomi perchè di tutte/i loro ricordo i visi mentre i nomi mi sfuggono. Simona, Angelo, Walter, Francesco, Giovanni, Carmelo… mi scusino i tanti altri di cui dimentico i nomi. Ed ecco arrivare il carrello con la colazione, frugale ma sana. Non hai molto tempo per farla perchè già alle 8,30 vengono a chiamarti in camera gli istruttori che ti conducono in palestra per la riabilitazione. è l’universo delle fisioterapiste e dei fisioterapisti, anche loro giovani, belli, rasati e tatuati, truccate e ben pettinate: Sandro, Raffaele, Salvo, la ragazza col rossetto cangiante… Vedi entrare in palestra anziane signore in carrozzina che non si reggono in piedi e pensi che mai potranno farlo e dopo un certo tempo le vedi camminare prima col girello e dopo con l’aiuto delle stampelle… è il miracolo della fisioterapia o forse è il miracolo delle fisioterapiste e dei fisioterapisti di Villa Sofia! Ho visto una giovane fisioterapista dal taglio dei capelli neri corto e sbarazzino portare in palestra un anziana signora affetta da Parkinson in carrozzina e accarezzarla più volte sul capo prima di cercare di farla alzare dalla carrozzina e sollevarsi sulla spalliera svedese. Dulcis in fundo sono stata selezionata per riabilitare per la durata di una settimana il mio omero con la robotica. Mi sentivo una privilegiata e mi sono divertita un sacco con i video games in quella bella palestra con aria condizionata appositamente attrezzata e con un istruttore geniale al quale sono grata. Dimenticavo: nel frattempo ti insegue cercandoti per palestre e corridoi una persona che ha in mano i foglietti per la scelta del menu, hai due o tre opzioni e se non ti piace la cucina salutista della casa puoi sempre ripiegare su prosciutto, mozzarella e insalata… Grazie, Villa Sofia, dove a qualunque età riabilitazione non è una illusione!