Lo spettacolo “Pest(e) a Buda,battaglia per la Groenlandia”

Autore- regia – interprete – scene: Paolo Toti. Voce off : Chiaraluce Fiorito.
Lo spettacolo è vincitore del premio BEST SICILIAN ACTOR by Prague Fringe Festival 2023 al Catania Fringe Festival e PREMIO DEL PUBBLICO 2023 al Catania Fringe Festival e PREMIO GINIUS LOCI 2024 da la culturale.
SINOSSI

In bilico tra narrazione, interpretazione, danza e meta-teatro, Pest(e) a Buda, battaglia per la Groenlandia è un flusso di coscienza passionale e significativo. Avvolto in un’ambientazione punk – gotica l’interpretazione dell’attore è sostenuta, sia da una corposa presenza testuale, sia da un considerevole utilizzo del movimento corporeo.

In questa inquadratura il protagonista è Amleto, o meglio ancora, post-Amleto: un personaggio metafora che vuole liberarsi dalle sue prigioni interiori ed esteriori, ponendosi in posizione critica ad un futuro-presente troppo esasperato e crudele, che allontana sempre di più l’uomo dalla sua anima umana e quindi dalla verità. Lo spettacolo vuole rappresentare una molteplice denuncia: Il consumismo, la violenza, l’alienazione, le guerre.

Lo spettacolo sí descritto è ripartito in cinque quadri, che scandiscono il tempo e modulano l’intensità emozionale da quadro a quadro e dal primo all’ultimo quadro. Amleto, in questa messinscena oscura, “nel cuore delle tenebre” , è come una luce di speranza in un mondo buio e tagliente.

Questa luce è ancor più rafforzata dalla presenza della voce di Ofelia, che pur’ella si adopera a cambiare se stessa, aiuterà Amleto nel suo percorso.
