Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Intervista a Irene Catarella, Presidente dell’Azione Cattolica di San Giovanni Gemini per il raduno diocesano di A.C. in onore di Don Michele Martorana

Abbiamo intervistato la Professoressa Irene Catarella che, in qualità di Presidente dell’Azione Cattolica di San Giovanni Gemini, ha ideato un raduno diocesano di tutti i gruppi parrocchiali della Diocesi di Agrigento per Commemorare il 102° Anniversario della nascita al Cielo del Servo di Dio Don Michele Martorana. La Professoressa Irene Catarella segue la tradizione di famiglia essendo nipote del Vescovo di Piazza Armerina Monsignor Antonino Catarella che ha partecipato al Concilio Vaticano II e anche delle storiche donne dell’Azione Cattolica di Cammarata Deodata Chimento, sua bisnonna paterna, e Margherita Catarella, sua zia paterna.

Professoressa Catarella perché commemorare Don Michele Martorana?

Don Michele Martorana, ora Servo di Dio, è stato un sacerdote originario di San Giovanni Gemini che non solo ha segnato la vita sociale e spirituale locale, ma anche di tutta la diocesi di Agrigento, infatti, ha portato l’Azione Cattolica nel territorio agrigentino fondando il primo gruppo parrocchiale in paese nel 1911, data che è riportata nella nostra bandiera storica che abbiamo scoperto essere il primo stendardo di AC della nostra diocesi. I giovani sono stati la sua missione di vita tanto è vero che ha lasciato loro il proprio cuore la cui reliquia si trova nella cappella laterale della Chiesa Madre di San Giovanni Gemini. Ha anche fondato l’Oratorio che ancora oggi è attivo e porta il suo nome.

Presidente Catarella perché ha pensato di invitare tutti i gruppi parrocchiali della Diocesi?

Tutto è iniziato durante l’Assemblea diocesana di Azione Cattolica tenuta a febbraio, durante la quale pensando al nostro Don Michele e vedendoci tutti lì riuniti, ho pensato che sarebbe stato bellissimo rivederci attorno alla figura del nostro fondatore diocesano che, pur essendo di San Giovanni Gemini, appartiene a tutti i gruppi parrocchiali di Azione Cattolica. Per questo ho lanciato l’invito di un raduno comunitario di tutti i gruppi parrocchiali a San Giovanni Gemini per commemorare Don Michele nella Chiesa Madre di San Giovanni Gemini il 21 aprile 2024, domenica del “buon pastore”. Tutti hanno accettato con entusiasmo e sono stati contattati personalmente da me. Insieme al nostro Arciprete di San Giovanni Gemini Don Gianluca Arcuri ho organizzato l’accoglienza insieme al mio splendido e instancabile gruppo di Azione Cattolica sangiovannese, persone di diversa età animati dall’amore per Cristo e pronti a condividere con gioia ed entusiasmo il dono della fede. Fondamentale l’aiuto della madre di Don Gianluca, la signora Franca, veterana dell’AC. Abbiamo accolto tutti a braccia aperte e con spirito di fede in Cristo e di amicizia fraterna. Non sarebbe stata festa senza di loro perché Don Michele è di tutti noi, di tutta la diocesi agrigentina. È giusto che indichi tutti i gruppi parrocchiali intervenuti con grande gioia provenienti da Lampedusa, Licata Parrocchia Chiesa Madre, Licata Parrocchia San Domenico, Licata Parrocchia San Giuseppe Maria Tomasi, Naro, Porto Empedocle Parrocchia Chiesa Madre, Porto Empedocle Parrocchia Madonna del Carmelo, Agrigento Parrocchia San Michele – Badiola, Agrigento Parrocchia Madonna del Carmelo – Fatima, Agrigento San Gregorio, Agrigento San Francesco (Immacolata), Canicattì Parrocchia San Pancrazio (Matrice), Canicattì Parrocchia San Diego, Racalmuto, Aragona, Bivona, Casteltermini e Cammarata.

Quali sono stati i momenti più significativi della giornata?

Tutti, direi. Abbiamo avuto il tempo di ribadire l’organizzazione complessiva dell’accoglienza che sono cominciati ad arrivare i gruppi, in tutto circa duecento persone. La loro gioia, i loro sorrisi sono stati i nostri e viceversa. Li abbiamo accolti a braccia aperte con una calda e variegata colazione nei locali dell’Oratorio dove avevamo messo le locandine con il programma dell’evento e con tutti i loghi dei gruppi parrocchiali e un banner che ribadiva il nostro essere “tessitori di speranza”, espressione utilizzata dal nostro Arcivescovo nella sua visita pastorale diocesana, insieme al nostro Don Michele Martorana e al nostro Arcivescovo Alessandro Damiano. Ogni membro dell’Azione Cattolica di San Giovanni Gemini ha preso in carico un gruppo per fare sentire tutti voluti bene e in famiglia. Dopo ci siamo spostati nel salone della chiesa madre dove un pronipote di Don Michele Nino Lo Bue ha presentato la sua figura e io ho salutato i gruppi presenti. Abbiamo distribuito un’immagine di Don Michele a tutti con una scritta tratta da suoi scritti che abbiamo recitato tutti insieme alla fine della celebrazione. Ci siamo spostati poi in Chiesa dove i gruppi hanno visitato la tomba di Don Michele e la reliquia del suo cuore che è stato cavato dal suo petto nel 1922 alla sua morte per sua volontà di lasciarlo ai giovani ai quali ha dedicato la sua vita. È iniziata la solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Agrigento Monsignor Alessandro Damiano, concelebrata con l’Arciprete Don Gianluca Arcuri, l’Assistente diocesano di AC Don Carmelo La Magra, Don Nicola e Padre Francesco Biondolillo, animata dai bambini e dai ragazzi dell’Oratorio Don Michele Martorana alla presenza della famiglia di Don Michele, del neoeletto Presidente diocesano di AC Giovanni Gueli, dei Responsabili diocesani di AC adulti-giovani-ragazzi, dei Past Presidenti diocesani di AC, della numerosissima rappresentanza dei gruppi parrocchiali di Azione Cattolica della Diocesi, del gruppo Amici di Don Michele, di cui faccio anche parte, e della comunità intera. La Chiesa traboccava di gente in silenzio e unita nella preghiera. L’Arciprete Don Gianluca ha salutato tutti e l’Arcivescovo Damiano ha manifestato la sua gioia per questo raduno diocesano e nell’omelia ha parlato di Don Michele come “buon pastore” per la comunità ecclesiale sangiovannese e per la diocesi agrigentina. A nome dell’AC e della Comunità Ecclesiale sangiovannese abbiamo consegnato delle targhe ricordo, delle pergamene con la poesia della giovane Roberta Lupo, appena entrata nell’AC di San Giovanni Gemini insieme alla più piccola Elena Narcisi, e un’immagine di Gesù Nazareno realizzata dai ragazzi dell’Arca, all’Arcivescovo Damiano, al neoeletto Presidente diocesano di AC Giovanni Gueli che ha fatto il suo primo discorso ufficiale, all’Assistente diocesano Don Carmelo e al Sindaco di San Giovanni Gemini Dino Zimbardo. Il Presidente Gueli e il Sindaco Zimbardo hanno portato i loro saluti agli intervenuti, tra cui c’erano anche il Comandante dei Carabinieri e la Comandante dei Vigili Urbani. Un’altra targa, come le altre con tutti i loghi dell’Azione Cattolica Diocesana, della Comunità Ecclesiale di San Giovanni Gemini, dell’Azione Cattolica di San Giovanni Gemini, dell’Oratorio Don Michele Martorana e del Comune di San Giovanni Gemini, firmate da me e dall’Arciprete Arcuri, è stata fatta per la Responsabile Nazionale di AC Dalila Ardito che non ha potuto essere presente per motivi di lavoro, ma che le spedirò al più presto. Dopo la messa, un momento di convivialità con un ricchissimo buffet preparato da La Dolceria di Totò Leto è stato vissuto nei locali dell’oratorio e ha concluso nel sorriso e nell’amicizia questo intenso momento di comunione perché è giusto prendersi cura sia dell’anima che del corpo.

Share Article
Giornalista professionista, ha studiato all’Istituto Salesiano "Don Bosco" di Palermo. E’ Laureato in Scienza Politiche. Ha scritto per il Giornale di Sicilia, La Sicilia, Nuovo Oggi Sicilia, per il nuovo l'Ora, Il Mediterraneo e l'Avanti occupandosi di cronaca, giudiziaria, comunicazione politica e sindacale . Già componente dell'ufficio stampa del Coppem ( Comitato per il partenariato euromediterraneo dei poteri locali e regionali) ha diretto il primo free press del capoluogo siciliano, "Buongiorno Palermo" e alcune emittenti televisive quali PrimaRete Agrigento e TRC. Direttore responsabile di diversi siti on line di informazione, del periodico Sicilia7 e del quotidiano Gazzetta di Sicilia. Corrispondente dalla Sicilia negli anni '90 dell'emittente nazionale Rete Mia ( oggi HSE). E' stato consulente ( portavoce) della Protezione Civile per conto della Presidenza della Regione Siciliana e di numerosi comuni delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Addetto Stampa presso la Camera dei Deputati nella XVII legislatura. Attualmente è il Segretario Nazionale del Sindacato Autonomo Giornalisti Italiani (SAGI).
TOP