Istituto Alberghiero “G.Falcone” di Giarre: gara di tiro a segno con raggi laser

Un’attività sportiva nuova è stata proposta il 16 febbraio 2024,sotto la supervisione del Dirigente Scolastico Prof.ssa Monica Insanguine, presso l’Istituto Alberghiero Falcone di Giarre, con una gara di tiro a segno disputata che ha riscosso interesse e divertimento tra i ragazzi della scuola. Tale pratica sportiva viene svolta con semplici raggi laser al posto dei comuni proiettili sparati dalla replica di un fucile adattato allo scopo mediante apposita circuiteria elettronica.

Antonino Spina,Giuseppe Carmeci e Filippo Scaglione
Il nuovo sistema di tiro, il cui brevetto avente titolo “Sistema integrato programmabile per la simulazione del tiro al piattello e percorso caccia” è stato depositato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è stato ideato dai professori Filippo Scaglione, Antonino Spina e Giuseppe Carmeci, docenti dell’IISS Galileo Ferraris di Acireale.

L’ingegnoso sistema
All’inizio vi era un folto numero di concorrenti, 30 ragazzi dell’Istituto delle quinte classi che hanno voluto partecipare alla gara e per ottenere una selezione è stato utilizzata una struttura comprendente un solo bersaglio rotante, in sostanza la versione beta dell’invenzione. Si tratta di un disco contenente un unico sensore fotosensibile oggetto di interesse del tiratore, che lo attinge sparando con il fucile laser.

I ragazzi iniziano la gara
Onde evitare spiacevoli incidenti, il fucile può sparare soltanto durante la partita e soltanto se è puntato verso il bersaglio. Pur essendo il raggio laser innocuo, il sistema di tiro esclude che esso possa colpire accidentalmente qualcuno dei presenti. Man mano che la gara procede, ogni colpo andato a segno fa guadagnare punti al concorrente, e questi punti vengono conteggiati automaticamente da un display appeso alla parete e ben visibile a tutti. Questo sistema di tiro prevede che i punti attribuiti al concorrente siano proporzionati alla velocità di rotazione del disco, e quindi, del bersaglio.

Grande divertimento e concentrazione dei partecipanti
Terminato il primo giro di gara, i dieci studenti con il migliore punteggio si sono confrontati con il secondo sistema di tiro, l’invenzione vera e propria, che comprende, al posto del disco con l’unico sensore, una struttura portante che sostiene quattro bracci ciascuno dei quali è provvisto di un sensore fotosensibile posto alla sua estremità.

La “ruota” dei quattro bersagli
La “ruota” di quattro bersagli è stata oggetto di ingaggio dapprima mantenendola immobile, con i bersagli che si attivavano in modo casuale (come nel classico tiro al piattello) e con il tiratore intento ad individuare quale dei quattro bersagli fosse in quel momento attivo: il bersaglio attivo è evidenziato dal lampeggiamento di una striscia di led posta accanto ad esso. Infine, i cinque studenti più bravi hanno ripetuto la partita con la ruota in movimento. In questo caso occorreva seguire il bersaglio attivo nel suo moto di rotazione, che man mano cambiava tra i quattro presenti, come nel percorso caccia.

La prima classificata viene premiata dagli organizzatori
“La gara disputata mediante l’utilizzo del sistema elettronico di tiro con raggi laser conferma che la disciplina sportiva del tiro a segno- ci spiega Filippo Scaglione- si rivela alla portata di chiunque, e i risultati ottenuti risultano immuni da contestazioni, più o meno giustificate: quando si fa centro, si è fatto centro. Punto. In particolare, la tecnologia applicata allo sport può fare entusiasmare lo studente con ricadute molto positive nella sua crescita psico-fisica. Tutta altra cosa è quella tecnologia che, di fatto, costringe l’utente a fissare per molte ore uno schermo posto vicino agli occhi, addirittura assumendo una postura che alla lunga lo porterà dall’ortopedico dopo essere passato dall’oculista”. Infine Rosario Cantarella ha espresso la sua soddisfazione per l’evento realizzato che “ritengo sia stata una bella manifestazione, i ragazzi si sono sentiti motivati a partecipare, il tutto è risultato innovativo e formativo”.
