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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
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“Tremenda profezia”, il romanzo incalzante e coinvolgente di Paolo Alfonso

Lucio Paolo Alfonso si è cimentato nella scrittura di un nuovo romanzo dal titolo sin troppo esplicito “Tremenda profezia”. Tra ombre, storie oscure e rivelazioni si mettono in scena i mali del nostro tempo che ci affliggono e non ci abbandonano mai. Un libro dettato da un realismo stilistico sulle angosce del vivere dipanate con un ritmo incalzante e coinvolgente che ci presenta stereotipi umani grevi e tormentati ,volgari e grezzi in un humus, un panorama forse a noi noto. S’avverte la mescolanza di fatti frutto della fantasia dell’autore con altri conosciuti nella naturale esperienza umana che questo scrittore e poeta dotato di una forte coscienza sociale ha voluto rappresentare ricordandoci che la storia non può essere dimentica o rimossa. In questo romanzo ci sono tutti gli ingredienti di misteri aggrovigliati che sconfinano in enigmatici risvolti che sembrano schiarirsi procedendo nella lettura. Tuttavia definire questo romanzo un noir è un pretesto per metterci dentro una visione della cose e del mondo ben precisa nitida, impegnata da intellettuale dell’altro secolo, il quale dissimula con candore la vitalità insita nella sua indole per sviscerare senza ipocrisia le sue idee sui malesseri sociali e sul mondo che ci circonda. Il degrado che si coglie è la realtà più autentica di uno status umano irrorato da vizi e privo di virtù. Il romanzo pullula di torbidi intrighi di cui conosciamo risvolti ed effetti. L’erotismo e la sensualità nelle relazioni umane è presente a lenire il dolore e la sofferenza del vivere, ad alimentare passioni irrisolte e imprevedibili, pensieri repressi e sublimati. Ci sono personaggi che si piegano a meschini e opportunisti calcoli, dove l’amore e l’amicizia sono falsi paraventi, dove si nasconde quasi sempre la verità per coltivare egoistici interessi. Un mondo senza valori, senza coesione, senza punti di riferimento, in cui si stagliano alcuni orribili tragedie che hanno percorso l’Italia come per esempio l’abbattimento del DC 9 dell’Itavia. Non è la prima volta che Paolo Alfonso inserisce nella narrazione fatti storici del nostro tempo arricchendo la trama con episodi che hanno sconvolto e turbato l’opinione pubblica. In mezzo vi sono i soliti misfatti di provincia con azzeccagarbugli, truffatori, imbroglioni di varia risma uniti da una sordida sopravvivenza sempre più precaria, falsa e ansiogena. Si fotografa per immagini l’identità assai attuale di una comunità immobile in cui l’ira e la rabbia, la violenza e la psicosi possono scoppiare all’improvviso con toni e modalità imprevedibili. Il pregiudizio sociale costituisce l’elemento fondamentale che produce emarginazione e solitudine.  In questo romanzo affiorano tutte le paure esistenziali e morali che nutriamo quotidianamente, che ci sommergono lasciandoci attoniti e senza fiato. E’ una narrazione scritta con certosina cura, con una descrizione nitida ed efficace, densa di eleganza formale, scorrevole nel lessico e nel linguaggio, accessibile nei significati metaforici, immediatamente fruibile e comprensibile in cui è facile riconoscersi nei tratti di un’umanità sempre più pervasa dal vuoto esistenziale. La trama si svolge in due parti ,Petralia e Martina,  legata dall’apparizione e dalla scomparsa di personaggi che coinvolgono profondamente la curiosità del lettore, in un mondo senza bussola e orientamento definitivamente crollato nei disvalori e vicino al cupio dissolvi. Non è esiste un finale delle storie descritte, tutto resta aperto e suscettibile a conclusioni diverse in cui il lettore può sbizzarrirsi con la fantasia.

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Rosario Sorace, nasce a Giarre il 13 maggio 1958;nel 1972, a 14 anni, inizia un intenso impegno politico e sociale. A soli 25 anni diventa segretario regionale dei giovani socialisti in Sicilia e dopo due anni, nel 1985, viene eletto al Consiglio Comunale di Giarre. Successivamente, viene eletto al Consiglio Provinciale di Catania dove svolge la carica di Assessore allo Sviluppo Economico. Nel 1991 viene eletto Segretario della Federazione Provinciale del PSI di Catania. Nel contempo consegue la laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Catania in cui ha svolto il servizio in qualità di funzionario di Biblioteca del Dipartimento di Scienze Chimiche. È giornalista pubblicista dal 21 maggio 2021. Collabora dal 2018 con i giornali on line IENE SICULE, SIKELIAN, IL CORRIERE DI SICILIA, AVANTI LIVE e PRIMATV ON LINE. Direttore responsabile di CLESSIDRA2021 ,giornale fondato dallo stesso. È un grande di lettore di prosa e scrittore di poesie.
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