Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Magie barocche, raffinata conclusione con le Cantate da camera italiane

E’ un genere che stenta a farsi largo nelle sale da concerto, anche per la natura sostanzialmente riservata delle musiche e dei testi, che richiedono un ascoltatore attento e preparato. Non a caso la rassegna Magie barocche, giunta ormai alla sua 13 fortunata edizione, ha concluso i suoi spettacoli proprio con le Cantate da camera di Alessandro Stradella, Leonardo Vinci e e Carlo Cossoni, davanti a un pubblico ormai abituato alle sonorità insolite della musica barocca e dello stile galante.

Già. Perché questo è un indiscusso merito di questo fortunato Festival: educare a un ascolto attento , gli ascoltatori, anche tramite fasi di lezioni concerto, affinchè sia garantita la sopravvivenza di generi straordinari, ma lontani nel tempo e nello spazio.

Straordinario, dunque, il concerto di chiusura dell’8 dicembre nell’incantevole scenario di palazzo Biscari che ha visto come protagonista l’ensemble cameristico Academia Montis Regalis con Mauro Borgioni (basso), Laura Andriani (violino) Alessandro Palmeri (violoncello), Francesco Romano (tiorba) Lorenzo Feder (clavicembalo), i quali hanno dato vita all’esecuzione di sonate e cantate secondo criteri di interpretazione storica.

Nel servizio di Silvana La Porta il report della raffinata serata

Share Article
Docente liceale, collabora con la pagina culturale del quotidiano La Sicilia e la rivista di informazione scolastica La tecnica della scuola. Recensisce spettacoli di teatro di prosa, musica e lirica per il quotidiano on line Sicilymag.
TOP