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Si è svolta a Santa Venerina la XIX Ed. del Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli

Si è svolta al Cine Teatro Eliseo di Santa Venerina la XIX^ edizione del “Premio di Giornalismo Maria Grazia Cutuli” contrassegnato anche quest’anno da un clima di grande emozione nel ricordo dell’inviata del Corriere della Sera uccisa il 19 Novembre del 2001 in Afghanistan. La manifestazione si tiene per onorare la giornalista siciliana ed è organizzata dal Comune in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti di Sicilia. E’ intervenuta alla cerimonia Sabina Cutuli

Da sinistra Sabina Cutuli e Laura Bonasera

che ha parlato della sorella di cui serba una ricordo indimenticabile e per l’occasione ha indossato proprio un vestito di Maria Grazia. All’inizio è stato ascoltato un breve pezzo del podcast di Marta Serafini che ha rievocato la figura umana e professionale di Maria Grazia. Le finalità del premio sono quelle di riconoscere la professionalità giornalistiche, di valorizzare l’importanza della informazione di qualità, soprattutto degli inviati, dei giornalisti d’inchiesta, non solo nella società italiana ma anche all’estero, che sono in linea di coerenza con il coraggio e la competenza Maria Grazia Cutuli. Era presente alla manifestazione Katia Scapellato, giornalista professionista e consigliere dell’Ordine dei Giornalisti in Sicilia, la quale ha confermato l’impegno dell’Odg per questo momento di alto valore umano ed etico proteso a valorizzare giornalisti italiani e esteri coraggiosi nello svolgimento della loro attività professionale.

Da sinistra Laura Bonasera e Katia Scapellato

Ha condotto la serata con intelligenza, spigliatezza ed eleganza la giornalista Laura Bonasera, la quale  ha aperto la manifestazione invitando per un saluto il sindaco Santo Raciti che,visibilmente emozionato, si è soffermato  nel ricordo di Maria Grazia, figlia di Santa Venerina, che sarà per sempre ricordata dal Comune e non sarà mai dimenticata negli anni a venire. I premi della giuria presieduta dal coordinatore del premio il giornalista Francesco Faranda, già segretario di redazione del Corriere della Sera, quest’anno sono stati consegnati per la sezione giornalista siciliano emergente a Tullio Filippone, 34 anni, palermitano, laurea magistrale a Firenze con una tesi sulla “Strategia di comunicazione politica del Front national di Marine Le Pen”.

Tullio Filippone al centro premiato da Katia Scapellato

Filippone ha iniziato la sua attività professionale a Parigi con Cafébabel, rivista europea tradotta in sei lingue scrivendo dei reportage da Budapest, Atene, Vienna, Copenaghen e coordinando gruppi di giovani reporter e fotografi in giro per l’Europa. E’ ritornato in Sicilia  iniziando a collaborare con l’edizione di Palermo di “Repubblica”, occupandosi di cronaca della città e della Regione e firmando anche articoli di economia e sport per il  “Venerdì” del quotidiano. Dotato di grande passione per il suo lavoro , notevole sensibilità ai temi sociali collabora con diverse testate. Per la stampa nazionale è stata insignita del riconoscimento Veronica Fernandes,  41 anni , nativa di  Mantova e con  radici indiane.

Veronica Fernardes al centro premiata d Francesco Faranda

Ha maturato la sua professionalità frequentando l’Ifg (Istituto per la formazione al giornalismo) intitolato a Carlo De Martino. La sua carriera ha inizio in Rai nella sede regionale dell’Emilia Romagna, dopo in Lombardia e oggi a Rome ,dove vive. Ha cominciato il lavoro di inviata  a Madrid nel 2004, a Nuova Delhi nel 2005 e ha vissuto in America (Philadelphia, New York e Miami). Il salto di qualità è stato ottenuto quando è stata impegnata come reporter a RaiNews24, seguendo con grande attenzione la condizione delle donne nel mondo. Recentemente si è occupata della realtà africana, degli scenari di guerra in Ucraina e mediorientale. La terza premiata per la stampa internazionale per la stampa internazionale è la giornalista , Marina Ovsjannikova, 45 anni, nata a Odessa da madre russa e padre ucraino.

Marina Ovsjannikova( seconda da sinistra) riceve il premio dal Sindaco Santo Raciti

Possiede due lauree, ha svolto la sua professione per diverse testate e per le televisioni russe. Ha vissuto con dolore e sofferenza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia rivivendo gli anni della guerra quando da ragazzi si trovava in Cecenia. E’ diventata famosa in tutto il mondo il 14 marzo 2022, durante una trasmissione in diretta sull’invasione russa dell’Ucraina quando nel programma di notizie serali Vremja è apparsa dietro la conduttrice, Ekaterina Zndreeva, con un cartello di protesta che invitava il popolo russo a ribellarsi per fermare la guerra denunciando con veemenza le falsità che venivano pubblicate sui giornali e i media russi.

Nonostante che da giovane avesse sostenuto Vladimir Putin la giornalista ha iniziato a manifestare una dura critica contro il Presidente russo. Immediatamente estromessa dalla televisione è stata processata e condannata a 8 anni di detenzione. Ottiene gli arresti domiciliari riuscendo a scappare per rifugiarsi in Francia a Parigi con la figlia. Dopo i premi consegnati si è svolto un dibattito a più voci coordinato da Laura Bonasera sulla libertà di stampa messa continuamente a repentaglio in tutto il mondo con modalità diverse sia nelle dittature che nelle democrazie , a cui hanno partecipato i premiati insieme ad  Antonio Ferrari, già inviato e ora editorialista del Corriere della Sera, che ha conosciuto e apprezzato le grandi doti professionali di Maria Grazia Cutuli. Ancora una volta l’incontro è stato un momento di alto valore etico e morale non solo per ricordare il sacrificio di Maria Grazia Cutuli, ma anche per valorizzare giornalisti che dimostrano coraggio e  desiderio di verità. In particolar modo reporter che svolgono la professione in condizioni drammatiche raccontando i fatti di  guerre, rivoluzioni, povertà, persecuzioni politiche e civili e mettendo a repentaglio la loro sicurezza personale.

L’immagine del dibattito ( da sinistra ) Laura Fernandes, Tullio Filippone, Laura Bonasera, Antonio Ferrari, Marina Ovsjannikova

“Ho sempre la stessa motivazione e passione per organizzare questo Premio. Non posso mai dimenticare Maria Grazia per quelle cose che ho raccontato durante il Premio. Penso sempre a lei, non riesco a staccare la mente dal pensiero per lei. Quando parlo di Maria Grazia mi commuovo e provo questo sentimento da vent’anni. La descrizione di Marta Serafini è veramente molto toccante, anche se abbiamo ascoltato solo pochi minuti, per farlo sentire integralmente occorreva di più. Maria Grazia è stata una donna molto coraggiosa non solo nel giornalismo, è stata un esempio per i giovani in una realtà in cui occorre davvero intraprendenza e tenacia, purtroppo oggi è diventato tutto più complicato” ci spiega con semplicità ed emozione Francesco Faranda al termine della manifestazione.

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Docente di Scuola primaria con un ottimo curriculum professionale. Nel corso della sua oltre trentennale carriera ha avuto numerosi ruoli tra cui un incarico di vicaria in un Istituto scolastico e numerose responsabilità di progetti nell’ambito didattico ed educativo. Nella sua lunga esperienza professionale ha perfezionato la cura di un testo scritto oltre la lettura attenta intesa a verificare la correttezza di ortografia, grammatica, sintassi, nonché l’organizzazione strutturale del testo e la sua coerenza interna, l’adeguatezza dello stile, l’esattezza e la rispondenza alla realtà delle asserzioni scientifiche, storiche. Possiede naturali doti di empatia e di leadership nei gruppi umani. È giornalista pubblicista.
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