Festival Magie Barocche si inaugura con l’Ensemble La Chimera

Grande inaugurazione del 13° festival Internazionale del Val di Noto Magie barocche domenica 5 novembre nell’incantevole scenario di palazzo Biscari, con un Concerto che ha visto come protagonista l’ensemble La Chimera, una formazione davvero originale che ha dato vita a una performance dal titolo Tiempo Antico – dagli Appennini alle Ande, ideata da Sabina Colonna Preti con musiche della tradizione napoletana tra Italia e Argentina.
Si è trattato di un incipit della rassegna davvero significativo, un omaggio a Enrico Caruso, arricchito dalle voci inconfondibili di Pino de Vittorio, Maximiliano Banos e Debora Troia, per offrire un carosello di canzoni della tradizione del sud Italia e di tanghi argentini. Un concerto che ha radici lontane, ma profondamente attuali perché dedicato alla musica migrante, a quei coraggiosi musicisti che lasciarono la loro terra per fondare nuovi mondi sonori in paesi lontani, stranieri.

Sotto l’attenta direzione di Margherita Pupulin, che ha incantato tutti con il suo violino, la musica ha trasportato gli ascoltatori in mondi lontani verso Buenos Aires – la prima città americana che ha conosciuto il suo canto- sulle tracce di questo scugnizzo cantore, che ha saputo dar voce alle emozioni degli emigranti di tutti i tempi. Uno dei più grandi tenori della storia è stato, dunque, spiegato e raccontato al pubblico dalle preziose chiose di Maximiliano Banos, che hanno fatto da preludio alle intense canzoni della scaletta, da Riturnella, canto tradizionale calabrese, alla magica Sus ojos se cerraron di Gardel, intensamente interpretata da Debora Troia, a Tiempo antico, nella splendida interpretazione di Pino De Vittorio che ha saputo conferire al brano tutte le sue dolenti sfumature. Si tratta, infatti, di una appassionata canzone napoletana, incisa dal grande tenore, che si distingue dalle altre in quanto egli stesso ne scrisse versi e musica in America, nel 1916, affidandone poi la traduzione inglese a Earl Carroll (Olden times). Il testo è un appassionato canto d’amore dedicato all’ex moglie Ada Giacchetti, fuggita con l’autista di famiglia.

Coinvolgente anche la Jacinto Chiclana di Piazzolla Borges, interpretata dalla bella voce di Maximiano Banos e i terzetti finali di Yo soy Maria e Sul mare luccica, quest’ultima grande cavallo di battaglia di Enrico Caruso, emigrante in cerca di fortuna, ma sempre legato alla sua magica Napoli.
E’ stato bello tornare con lui, grazie all’ensemble La Chimera, all’amore per quella dolce perla partenopea, suol beato, lasciato con tanta amarezza dai suoi figli devoti, per noi che siamo figli di quel migrare di terra in terra.