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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
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La società multimediale fa crescere il senso della solitudine

La società multimediale consente di entrare in contatto con una moltitudine di nostri simili, ma la quantità delle “connessioni” non vuol dire qualità delle stesse.

Conosciamo molte persone, tuttavia cresce il senso di solitudine.

L’ essere umano ha bisogno di esprimersi, di parlare di sè, di essere ascoltato oltre che di ascoltare.

Sono pochi coloro che sanno ascoltare perché il loro “io” è preponderante, e nell’incontro esaltano unicamente gli aspetti esteriori: aspetto fisico, giovialità, spigliatezza nella parola e nel gesto.

Il vero contatto va oltre l’incontro dei corpi: è misterioso incontro della mente e del cuore.

È disponibilità interiore, è capacità di accogliere il mondo dell’altro.

È capacità di fermarsi, di smettere una corsa affannosa che impedisce ogni riflessione e che mortifica ogni interiorità.

Viviamo di corsa, seguendo determinati automatismi che sostituiscono la libera decisione.

Così la vita attorno a noi risulta più forte, ci trascina e la subiamo senza alcuna reazione.

Ci sentiamo liberi, ma non lo siamo.

Siamo “connessi” con il mondo, ma siamo soli.

Allora fermiamoci, facciamo silenzio dentro di noi, liberiamoci di tutte le scorie che appesantiscono la nostra vita.

Recuperiamo la dimensione della essenzialità, la capacità di riflettere e decidere.

Fare il “vuoto” dentro di noi è condizione per un vero incontro con gli altri e la realtà.

Non credo esista altra via per diventare adulti, superare il senso di solitudine ed essere veramente liberi.

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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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