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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
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Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Bandire il giornalismo che manipola

Quando leggo i giornali o guardo i programmi televisivi d’informazione sono costretto a una duplice operazione mentale: in primis si tratta di capire se la notizia che si dà è vera; poi bisogna distinguere i fatti dall’opinione del giornalista. Purtroppo la capacità critica del lettore e, soprattutto, del telespettatore medio non è particolarmente elevata. La possibilità di manipolare le coscienze attraverso l’informazione è crescente. Si pone, con forza, il tema della professionalità del giornalista e del suo codice etico. Ma chi è un vero giornalista? Credo sia quello che racconta i fatti nella loro oggettiva realtà, senza la lente deformante della propria opinione; che può esserci ma che come tale deve essere presentata. Un vero giornalista deve essere libero da ogni tipo di potere e rispondere solo alla propria coscienza. Egli deve essere esclusivamente al servizio dei cittadini. Giornalisti di tal fatta ne vedo pochi. I più sono al soldo dei vari potentati economici e finanziari ,dei gruppi di pressione portatori di interessi particolari, dei partiti politici, specie quelli di governo. Questi giornalisti hanno l’opinione dei loro padroni: cambiano i padroni e cambia l’opinione. I giornalisti cortigiani del potere vengono lautamente retribuiti e pertanto, nella sostanza, esercitano la professione nel loro esclusivo interesse. Sono sempre sul mercato in quanto mercenari. Ma qualche eccezione c’è stata e, fortunatamente, c’è ancora. Giornalisti che hanno pagato con la vita l’essere a servizio della verità e altri che continuano tale percorso vigilando sulle varie distorsioni del potere. Questi sono Giornalisti! Gli altri usurpatori di un titolo.

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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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