Bandire il giornalismo che manipola

Quando leggo i giornali o guardo i programmi televisivi d’informazione sono costretto a una duplice operazione mentale: in primis si tratta di capire se la notizia che si dà è vera; poi bisogna distinguere i fatti dall’opinione del giornalista. Purtroppo la capacità critica del lettore e, soprattutto, del telespettatore medio non è particolarmente elevata. La possibilità di manipolare le coscienze attraverso l’informazione è crescente. Si pone, con forza, il tema della professionalità del giornalista e del suo codice etico. Ma chi è un vero giornalista? Credo sia quello che racconta i fatti nella loro oggettiva realtà, senza la lente deformante della propria opinione; che può esserci ma che come tale deve essere presentata. Un vero giornalista deve essere libero da ogni tipo di potere e rispondere solo alla propria coscienza. Egli deve essere esclusivamente al servizio dei cittadini. Giornalisti di tal fatta ne vedo pochi. I più sono al soldo dei vari potentati economici e finanziari ,dei gruppi di pressione portatori di interessi particolari, dei partiti politici, specie quelli di governo. Questi giornalisti hanno l’opinione dei loro padroni: cambiano i padroni e cambia l’opinione. I giornalisti cortigiani del potere vengono lautamente retribuiti e pertanto, nella sostanza, esercitano la professione nel loro esclusivo interesse. Sono sempre sul mercato in quanto mercenari. Ma qualche eccezione c’è stata e, fortunatamente, c’è ancora. Giornalisti che hanno pagato con la vita l’essere a servizio della verità e altri che continuano tale percorso vigilando sulle varie distorsioni del potere. Questi sono Giornalisti! Gli altri usurpatori di un titolo.