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Intervista a Claudio Demozzi, Presidente Nazionale SNA “Bisogna riscoprire il principio di mutualità e di solidarietà nel sistema assicurativo”

Claudio Demozzi, 54 anni, sposato e padre di due figli, è il Presidente Nazionale del Sindacato degli Agenti di  Assicurazione, riconfermato nell’aprile scorso per la quinta volta alla guida del sindacato in occasione del 56° congresso nazionale ,svoltosi in Sardegna, dove la sua mozione ha prevalso nettamente con 322 preferenze contro le 53 ottenute del suo concorrente Massimo Pegoraro.

Il padre era anch’esso un Agente di Assicurazione che ha operato nella provincia di Trento in qualità di agente plurimandatario. E il figlio Claudio ha proseguito il lavoro del genitore ereditando questa passione e impegno verso un lavoro che ama e a cui ha dedicato gli anni giovanili.

Adesso da molti anni è divenuto un sindacalista della categoria ricoprendo un ruolo nazionale indirizzato a conseguire la libertà imprenditoriale della categoria e il dott. Demozzi è da sempre proteso a difendere l’indipendenza professionale degli agenti. Non si limita al ruolo di rappresentanza ma propone progetti personali che ha modo di esporre come relatore in numerosi workshop, convegni e congressi di settore.

Svolge anche l’attività di formatore specializzato nelle diverse materie riguardanti il settore assicurativo e grande merito va attribuito al Presidente Demozzi nella crescita e nell’espansione dello SNA sia in ambito locale e nazionale. Da questo punto di vista va ascritto nel carnet dei risultati positivi il fatto che, grazie anche a lui, si è realizzata la prima iniziativa di formazione dei quadri Sna.

Da sottolineare che è un noto esperto della materia assicurativa, nonché socio fondatore di una società di ricerca nel campo assicurativo e finanziario ed è autore di numerosi articoli, studi e ricerche riguardanti il rapporto tra agenti e imprese, approfondendo le tematiche relative al contratto di agenzia in materia assicurativa.

Possiede due lauree in scienze delle assicurazioni e in economia aziendale.  

L’ho incontrato in occasione del Premio B.Andò alla prima conferenza dove ha svolto una brillante relazione sul tema trattato. Mostra competenza e preparazione, intelligenza propositiva a conferma di una carattere determinato e grintoso, necessario per emergere e far valere le sue idee. Ecco il testo del colloquio che ho avuto con lui.

Claudio Demozzi relatore a Giarre

Lei conosce le dinamiche e le attività del sistema assicurativo. Potrebbe farci un breve screening della situazione attuale. Quali sono gli elementi di criticità nell’ambito assicurativo in Italia?

Ci vorrebbero due giorni per rispondere. Ci sono tanti elementi di criticità. Uno dei più rilevanti oggi è il rapporto fiduciario tra l’industria assicurativa e i clienti. Purtroppo il settore assicurativo in Italia sconta decenni di insufficiente trasparenza, chiarezza, lealtà ed equità nei contenuti dei contratti assicurativi. Per fortuna in soccorso è arrivata la IDD, la nuova Direttiva Distribuzione dei prodotti assicurativi emanata dall’Europa, che emana  regole di comportamento nell’ambito del sistema assicurativo e obbliga gli agenti di assicurazione a interpretare come primo scopo della nostra funzione professionale il raggiungimento del miglior interesse del cliente. Questo ci espone a precise responsabilità, tuttavia ci fornisce la possibilità di gratificazioni per aver riscoperto un ruolo significativo nella filiera distributiva delle assicurazioni.

Quali sono i doveri comportamentali più rilevanti ?

Dobbiamo sempre agire sempre nell’interesse del cliente. Dobbiamo astenerci dall’offrire al cliente polizze poco trasparenti e poco eque nel contenuto e dobbiamo sempre comparare più prodotti per selezionare quello adeguato al cliente e alle sue necessità. Dobbiamo acquisire tutte le informazioni utili del cliente e dal cliente per valutare ciò che veramente gli serve. Dobbiamo astenerci dal proporre contratti ridondanti ,non adeguati alle reali necessità dello stesso cliente quando si rivolge a noi.

Qual è stato di salute del sistema assicurativo che fa parte e che tipo di rapporto vi è con il Welfare State oggi e le assicurazioni private?

C’è un rapporto di amore e odio. Parliamo per esempio delle polizze salute che forse sono l’ambito che avrà maggiore sviluppo nei prossimi anni. Serve un’autoregolamentazione rigoroso di settore, oppure delle iniziative legislative importanti perché queste polizze non possono essere riservate ai cittadini giovani e sani. Devono, invece, poter garantire tutta la popolazione e, quindi, serve riscoprire il principio di mutualità e di solidarietà reale, non a parole tra tutti i cittadini per opera delle assicurazioni. Questi principi anzidetti sono dissolti o scomparsi nelle Rc auto, la polizza obbligatoria dei veicoli. Non è possibile che questo contratto assicurativo non abbia più un contenuto solidaristico e che la mutualità sia “saltata”. Mi spiego meglio e faccio un esempio, lo stesso veicolo, un ciclomotore ad Aosta paga 100 euro all’anno di assicurazione ,mentre lo stesso veicolo con lo stesso proprietario che è residente a Napoli ne paghi invece1800 euro.

E’ una cosa clamorosa…

Succede perché è “saltato” il principio di mutualità . Sono stato autore di una proposta di legge avanzata qualche anno fa , che purtroppo, si è arenata nei cassetti ministeriali sull’equità territoriale nelle assicurazioni. A mio avviso deve esserci una disposizione obbligatoria che imponga la mutualità e la solidarietà fra i territori, l’eccessiva personalizzazione della tariffa conduce in tutt’altra strada, oggi la moda è l’iper personalizzazione della tariffa. Qualche compagnia dice persino facciamo una tariffa per condominio, per via, per città e per paese. Se si fa una tariffa così concepita accadrà che le città meno fortunate ,con il traffico più ingarbugliato, con le strade costruite meno bene diventano pressoché non assicurabili. Bisogna andare in tutt’altre direzione. Io avevo proposto di spalmare, come ogni buon compagnia dovrebbe fare, i migliori rischi con i peggiori rischi, prevedendo addirittura per legge se necessario un coefficiente massimo tra la minore tariffa che una compagnia applica e la maggiore tariffa , in modo che ci sia un moltiplicatore vincolante oltre al quale si commini un’ infrazione

Vi è un luogo comune che la classe dirigente e politica proteggeva in maniera privilegiata sia il sistema assicurativo che quello bancario che sono strettamente legati. Desidero chiederle qual è lo stato dell’arte e se c’è  l’esigenza di rinnovamento della legislazione attuale?

La proposta di legge di cui ho parlato prima non l’ho preparata e presentata io, tuttavia avevo contribuito a scriverla con un giovane deputato napoletano che purtroppo non è stato rinnovato alle ultime elezioni…

Chissà forse non è stato riconfermato per questo progetto legislativo…

Guarda caso (sorride n.d.r.). Debbo riconoscere che aveva senso prima una normativa di protezione quando l’industria assicurativa e bancaria erano nascenti e deboli e dovevano ancora svilupparsi. Forse oggi non ha più così tanto senso, oggi l’industria assicurativa e il sistema bancario sono adulte e forti.

Servirebbero oggi delle norme che impongano trasparenza equità e che tutelino maggiormente i clienti. Noi oggi abbiamo sottoscritto una lettera di intenti con cinque delle maggiori associazioni dei consumatori per fare un percorso comune in questa direzione.

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Rosario Sorace, nasce a Giarre il 13 maggio 1958;nel 1972, a 14 anni, inizia un intenso impegno politico e sociale. A soli 25 anni diventa segretario regionale dei giovani socialisti in Sicilia e dopo due anni, nel 1985, viene eletto al Consiglio Comunale di Giarre. Successivamente, viene eletto al Consiglio Provinciale di Catania dove svolge la carica di Assessore allo Sviluppo Economico. Nel 1991 viene eletto Segretario della Federazione Provinciale del PSI di Catania. Nel contempo consegue la laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Catania in cui ha svolto il servizio in qualità di funzionario di Biblioteca del Dipartimento di Scienze Chimiche. È giornalista pubblicista dal 21 maggio 2021. Collabora dal 2018 con i giornali on line IENE SICULE, SIKELIAN, IL CORRIERE DI SICILIA, AVANTI LIVE e PRIMATV ON LINE. Direttore responsabile di CLESSIDRA2021 ,giornale fondato dallo stesso. È un grande di lettore di prosa e scrittore di poesie.
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