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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Lo Stato deve sostenere le formazioni sociali

Non è possibile alcun progresso senza cambiamento.
E il cambiamento della realtà è determinato dalle persone.
Tutto, pertanto, è frutto dei processi formativi.
In famiglia e a scuola.
Le politiche di uno Stato SERIO dovrebbero essere rivolte, prioritariamente, al sostegno dei nuclei familiari e alla qualità del sistema scolastico.
Non credo che ciò avvenga, almeno come lo vorrei.
La vastità e complessità del tema mi induce la affrontare quello che considero un aspetto centrale della questione: il ruolo del docente.
La scuola non è solo un luogo nel quale si impartiscono competenze, ma DEVE essere un momento centrale per la piena formazione.
Tale compito non può essere assolto da chi non ha una sufficiente motivazione ideale.
Un insegnante deve essere capace di comunicare, al contempo, con ciascuno e con tutti i suoi allievi.
Deve creare un rapporto empatico, conoscere la vita e il vissuto personale e familiare di ogni studente, le sue inquietudini emotive e sentimentali.
Un vero insegnante non frappone la cattedra, ma sta accanto.
La formazione dei giovani è il compito più difficile e importante che vi sia.
Ma non tutti coloro che operano nella scuola sono in condizione di svolgerlo.
Lavorare a scuola non è un modo come un altro per avere uno stipendio.
Una selezione più rigorosa e attenta la reputo necessaria.
Ne consegue che una classe docente di elevato profilo merita una retribuzione maggiore di quella attuale.
E ha bisogno di strutture e mezzi adeguati.
Non mi pare che tutto ciò sia stato e sia in cima ai pensieri e ai progetti di quanti ci hanno governato e ci governano.
Credo anche intenzionalmente.
I cittadini con una formazione adulta e critica sono pericolosi per chi sta al potere.

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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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