Accordo tra l’ERSU E L’AGCI per la creazione di imprese culturali e ricreative

Un accordo operativo biennale di collaborazione è stato siglato tra il presidente del Consiglio di amministrazione dell’ERSU, Michele D’Amico, e il presidente regionale dell’AGCI-Associazione Generale delle Cooperative Italiane, Michele Cappadona. Il progetto prevede, in concreto, la creazione di un incubatore di imprese culturali e ricreative.
“Attraverso l’avvio di questo rapporto con AGCI – afferma il presidente ERSU, Michele D’Amico – vogliamo concretamente attivare percorsi che possano contribuire a dare ai giovani di livello universitario il know-how per creare lavoro attraverso l’utilizzo delle competenze culturali e scientifiche acquisite attraverso lo studio. Iniziative come questa proposta dall’AGCI, sono meritevoli di attenzione e partecipazione da parte di istituzioni pubbliche come l’ERSU che dedicano la propria missione istituzionale al futuro dei giovani siciliani e quindi della nostra Isola e del nostro Paese.” Per Michele Cappadona, presidente regionaale dell’AGCI, “cultura è allo stesso tempo identità, crescita sociale e sviluppo economico. È anche il lavoro di tutti gli operatori, artisti e creativi, che va promosso e tutelato all’interno dei soggetti pubblici e privati, d’impresa e del terzo settore ove si svolge”. La collaborazione con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario per la promozione dell’IICC-Incubatore d’imprese culturali e creative ideato da AGCI Sicilia è significativa, in quanto mira a valorizzare l’alta formazione che riguarda l‘intero settore, nei suoi aspetti occupazionali e di crescita sostenibile del territorio, spaziando dai corsi nelle discipline umanistiche negli Atenei, all’attività didattica specificamente orientata all’ambito artistico delle Accademie e all’insegnamento della musica nei Conservatori. Secondo l’intesa sottoscritta l’iniziativa è volta, in particolare, “alla realizzazione di iniziative volte a promuovere attività in favore degli studenti universitari, delle accademie di belle arti e dei conservatori di musica proprie dell’incubatore di imprese culturali e creative tra cui, in particolare: orientamento, formazione all’auto-impiego e all’auto-impresa; costituzione di cooperative e reti d’impresa nel settore culturale e creativo. La stessa riguarda anche “la co-progettazione e/o co-gestione di interventi per lo sfruttamento dei giacimenti culturali, la realizzazione e sviluppo innovativo per la creazione di laboratori, officine, fabrication laboratory (fab-lab), auditorium, studi di produzione, coworking, cantieri creativi, spazi espositivi e museali. E infine “la costituzione di sportelli informativi, di assistenza e di consulenza individuale, l’ attivazione di borse di studio, di tirocinio-stage, di lavoro, sostegno alle startup, assistenza al fundraising e crowdfunding, la consulenza sulla progettazione di interventi per la costituzione di nuova impresa, in particolare in forma cooperativa, diffusione del Partenariato Speciale Pubblico Privato”.