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Gadget e souvenir che umiliano e deridono la Sicilia

“Non è bello vedere gadget inneggianti la mafia”, lo ha dichiarato Nicolo’ Moschitta, presidente della Pro Loco di Adrano (CT) e Carabiniere in quiescenza, uno spettacolo che ridicolizza la nostra Regione, “è intollerabile assistere alla vendita di questi souvenir messi in bella mostra nelle località più belle della nostra Sicilia” afferma Moschitta, il quale, sdegnato, ha scritto ieri 18 Settembre, una lettera aperta alle Istituzioni locali e Regionali, al fine di ritirare dal mercato questi oggetti indecorosi che in qualche modo ci etichetterebbero per similitudine a queste immagini ironiche e denigratorie.

Moschitta ritiene inoltre che l’immagine del “Padrino”,  tratto dal film omonimo prodotto e distribuito in tutto il mondo, debba essere censurato perché attribuisce ai Siciliani una nomea che non gli appartiene e non meritano.

Noi siamo il popolo di Sciascia, di Pirandello, di Vincenzo Bellini, di Falcone, di Borsellino, grida il presidente Moschitta, ed è perciò che invita le istituzioni a mettere ordine in questo ridicolo mercato.

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Rosario Cunsolo, è stato commerciante e agente nel settore dell’elettronica di consumo per ben venticinque anni. Ha collaborato con le più importanti aziende del settore degli elettrodomestici, dell’elettronica e della telefonia, dove è stato spesse volte insignito come migliore professionista del settore. Si è sempre distinto in tutti i settori merceologici e oggi si è saputo rinnovare diventando consulente e intermediario assicurativo. Nel 1995, ha fondato la prima associazione Antiracket a Paternò (CT) denominata A.P.A.A. la quale operò con successo nel territorio. A novembre del 2011, prese la presidenza dell’Associazione Antiracket Antiusura “Alfredo Agosta” del sistema Confcommercio a Paternò dove con la stessa professionalità ha saputo essere una guida per tutti, verso la legalità. Alla fine del 2012, ha dato le dimissioni dalla “Alfredo Agosta” e da subito, ha formato una squadra di professionisti che hanno dato alla luce il 19/03/2013 alla nuova Associazione Antiracket Antiusura “Libera Impresa” ONLUS. La nuova formazione è composta da professionisti e imprenditori che hanno saputo dire No al Racket.
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