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Interessi inconfessabili dietro i segreti nascosti

Vedete cari amici sono tra coloro che dell’antimafia ne ha fatto una ragione di vita e questo servizio di RAI news24, curato dall’ottimo Pino Finocchiaro, ci da un quadro completo di quello che e’ stato l’episodio che ha determinato l’omicidio di Gino Ilardo.

Il report di RaiNews del giornalista Pino Finocchiaro sul caso Ilardo

Non é solo questo ma è molto di piu’ quello che dovrebbe ancora oggi farci interrogare per poter affermare, specialmente nell’ottica delle assoluzioni successive e relativamente alle mancate accuse per tutti quegli organi istituzionali inquisiti o nemmeno sfiorati da indagini a loro carico, dei servizi segreti e della politica collusa. Gli appartenenti a questo mondo nemmeno sfiorato hanno fatto successivamente tutti carriera, fregiandosi del “timbro” di grandi giudici e uomini antimafia di elevata levatura. Basta solo questo per farci capire cos’é realmente questo paese e quali accordi e interessi nasconde o dissimula nel favorire e proteggere questi criminali appartenenti alle istituzioni colluse che li porta ancora oggi a decidere delle politiche delle nostre terre.

E non é ancora per questo; per l’episodio dell’omicidio di Ilardo ancora esiste alla Procura di Catania un fascicolo aperto e relativo alle collusioni istituzionali che a distanza di tantissimi anni ancora non “vede luce”.

Ma, come dicevo, le assoluzioni di quegli appartenenti allo Stato in altri procedimenti come quelle relative agli accordi stato-mafia; alla mancata cattura di Provenzano; alla mancata perquisizione nel covo di Riina; alle ritardate indagini sui favoreggiatori del Provenzano indicati dal Riccio; allo stesso arresto del Riccio nel momento in cui si stava apprestano a denunciare, che ci danno il quadro completo della realtà di questa Nazione.

Il boss mafioso Bernardo Provenzano

Gravissimo ancora il fatto che sempre il Giudice Pasquale Pacifico ci rivela che si e’ saputo del fatto che Ilardo stava collaborando in seguito ad un fuga di notizie uscita dalla Procura di Caltanissetta e ancora gravissimo la presenza in aula di soggetti durante le fasi del dibattimento processuale che non avrebbero avuto motivo di stare in quel luogo se non dettato da “interessi” istituzionali in quanto “preoccupati” di quello che stava emergendo in quel Processo e che coinvolgeva organi Istituzionali.

Gravissimo quello che ci dice il magistrato Pasquale Pacifico relativamente a presunte “pressioni” che ha ricevuto durante la fase istruttoria dell’omicidio Ilardo; la mancata “blindatura” dello stesso Ilardo dopo le dichiarazioni d’intenti durate ben 4 ore e di cui oggi nessuno si ricorda cosa dichiarò Ilardo in quell’occasione; le mancate verbalizzazioni dell’incontro Romano tra Ilardo, il P.m. Teresa Principato; il Procuratore della Repubblica di Palermo Giancarlo Caselli e il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta Gianni Tinebra.

Pacifico dice anche che si sono persi elementi di prova come delle foto, ha dimenticato di dire che si e’ persa anche una mia relazione che a cinque anni dal delitto, in cui si indicavano gli autori mafiosi responsabili dell’uccisione di Ilardo e a quale “squadra” mafiosa appartenevano e addirittura i mezzi usati nel commettere il delitto. Relazione che la DIA di Catania per 9 mesi ha tenuto in un “cassetto” e che solo dopo mie insistenze e’ stata mandata in Procura a Catania e nemmeno la Procura di Catania ha ritenuto rilasciare alcuna doverosa delega d’indagine.

Si e’ dovuto aspettare che chi mi aveva dato quelle notizie, dopo molti anni, si pentisse ed ha consentito lo svolgimento del processo sull’omicidio Ilardo in cui si giunge alla condanna degli autori materiali del delitto colpendo cosi solo la parte mafiosa e non quella istituzionale.

Sarebbe stato interessante che Pacifico parlasse anche di questa mia relazione “persa” e che dicesse anche tra le carte “dimenticate” di quale Giudice e’ stata rinvenuta. Io lo so! Come credo lo sappia anche il Dott. Pacifico e quello che accade dopo relativamente alle “brillanti carriere” di chi era coinvolto.

Il magistrato Pasquale Pacifico

Ebbene, dopo i fatti descritti in cui ci sono assoluzioni assurde; indagini non fatte o ritardate; mancate catture di latitanti; mancate perquisizioni; carte e foto che si sono “perse” per non dire volontariamente occultate; omissioni e ritardi clamorosi di organi istituzionali preposti alla lotta alla mafia e alle loro collusioni/connessioni, dopo tutto ciò che cosa succede? Coloro che sono stati assolti, coloro dalla parte Istituzionale che hanno ritardato e omesso, i politici coinvolti e un’altra marea di personaggi istituzionali che dovevano essere quantomeno indagati e processati, invece, hanno fatto tutti carriera: chi in Magistratura, chi nella politica, chi con il fare parte dei vertici dei servizi segreti di questa pseudo Repubblica…!

Spero ora avrete compreso le ipocrisie che vengono fatte e dette da chi ha una responsabilita’ Istituzionale altissima e nulla fa, anzi li elogia e li promuove, verso chi ha colluso e tramato contro il popolo Italiano causando vittime innocenti di questo sistema infame ancora attualmente in atto!!!

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