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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

La decadenza della moralità pubblica e dell’educazione civica

Per molti l’incontro con la realtà risulta deludente, annulla ogni immaginazione e fantasia, determina l’abbandono di un progetto ideale.

Ci si adatta al pensiero dominante, perché risulta più comodo e più utile.

Si entra nel grande gregge, e si rimane apparentemente appagati e tranquilli.

Si obbedisce a qualsiasi forma di potere, senza mai osare alcuna ribellione.

Si rinuncia alla dignità di cittadini e non ci si accorge di essere schiavi.

Non si vive, si vegeta.

Un essere umano veramente adulto non può accettare questa realtà.

Non deve accontentarsi delle logiche che governano il mondo.

Deve impegnarsi senza sosta per affermare i valori nei quali crede, senza mai cedere.

Deve vivere per realizzare i propri sogni.

Dice Don Chisciotte:”Combattiamo contro tre giganti, mio caro Sancho: l’ingiustizia, la paura e l’ignoranza”.

Sono passati oltre 500 anni, ma poco o nulla e cambiato!

Stiamo, inesorabilmente, precipitando.

Lo scadimento della vita politica ha raggiunto livelli impensabili.

Una notevole parte della classe dirigente è inadeguata alle necessità e alla complessità del tempo presente.

Vi sono leader la cui preparazione è ferma a livello subculturale, e l’arroganza tracima.

Diceva Esopo: “Più piccola è la mente, più grande è la presunzione”.

I politici giocano sull’ignoranza di molti ai quali propinano facili slogan.

Una delle cause risiede nella perdita della funzione educativa da parte della scuola, che si limita ad avere un ruolo informativo, o poco più.

L’ educazione è ben altro.

Educare significa testimoniare e indicare valori, nonché descrivere e comprendere criticamente il mondo nel quale  viviamo.

Altrimenti di esso cogliamo solo l’apparenza e la rappresentazione che altri ne fanno.

La narrazione altrui prende il posto della realtà, e la mancanza di educazione critica ci rende facile preda di irrealistici slogan.

La “rete” non è un luogo di confronto tra differenti opinioni, ma di contrapposizione di posizioni preconcette.

Come allo stadio, dove si fronteggiano i tifosi di squadre diverse e nessuno cerca di capire le posizioni dell’altro.

Senza confronto non vi è conoscenza.

Solo la cultura e l’educazione possono darci la possibilità di ritrovare la nostra umanità e, in tal modo, capire chi veramente siamo.

Senza dimenticare quanto diceva Socrate: “È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi si illude di sapere e così ignora perfino la sua stessa ignoranza “.

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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.

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