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“Stranizza d’amuri”,cronaca dell’inizio di un amore libero

Giuseppe Fiorello debutta al cinema con il film Stranizza d’amuri di cui firma la regia, ottenendo sin da subito un grande successo.
Come l’attore ha ben più volte sottolineato, per la sua realizzazione si è «liberamente» ispirato ad un fatto di cronaca accaduto nel lontano 1980 a Giarre, provincia di Catania, in cui una coppia di ragazzi, Giorgio e Antonio, furono trovati uccisi. La dinamica di questa terribile tragedia è ancora irrisolta del tutto, l’unico elemento sicuro che fa anche da input alla storia romanzata è il movente: l’amore libero tra questi due giovani, considerato inusuale e per l’appunto “strano”.
Sin dalle prime immagini che corrono sullo schermo, ci si sente trasportati all’interno della Sicilia di un tempo. I colori accesi delle campagne, il calore del sole siciliano che sembra riscaldare gli spettatori, e i profumi che sembrano attraversare lo schermo diventando quasi percepibili. Un ritratto realizzato con attenta minuziosità e straordinaria abilità, che ha reso sicuramente onore ad una terra spesso menzionata solo per i suoi aspetti negativi.

Una sequenza del film


Ed è proprio in questo quadro che prende vita la storia d’amore tra Gianni e Nino (nomi non originali), un amore così innocente e puro che ha dovuto scontrarsi con l’animo grezzo di una società nella quale non vi era spazio per accogliere una relazione omosessuale, satura di pregiudizi e tabù. Derisi e rinnegati dai compaesani e dalle proprie famiglie, il loro sentimento non ha mai vacillato anzi ha guadagnato forza giorno dopo giorno. Perché come cantava Franco Battiato, che con le sue canzoni diventa un ulteriore protagonista senza tempo: « ‘ccu tuttu ca fora si mori, nà mori stranizza d’amuri »

L’uccisione di questi “ziti”, appellativo dialettale utilizzato per indicarli, ha avuto un impatto storico rilevante poiché ha portato alla fondazione, nel 1980 a Palermo, del primo nucleo Arcigay che si occupa tuttora della difesa dei diritti LGBT
(Lesbiche, Gay, Bisessuale, Transgender) a livello nazionale, grazie alla nascita di nuove sedi in tutto il territorio italiano.
Questo induce ad una riflessione circa il fatto che la vergogna e l’odio nei confronti degli omosessuali non è da rilegare unicamente ad una specifica dimensione spaziale e temporale, ma purtroppo continua ad essere presente ancora oggi in diversi ambienti sociali.
Ciò che preme comprendere è che, in realtà, stranizza non è.

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Angelica Grasso ,21 anni. Frequento l'Università di Catania, dipartimento di Scienze Umanistiche, CdL in Scienze e Lingue per la Comunicazione Internazionale. Spinta dall'interesse per tutto quello che rientra nell'ambito comunicativo, ho conseguito un Diploma di Corso Base LIS (lingua italiana dei segni) e due attestati di superamento degli esami di Lingua Spagnola livello B1 e B2. Ho avuto sin da sempre la passione per la scrittura e la considero un mezzo fondamentale per poter esprimere noi stessi sotto qualsiasi forma, dalla letteratura al giornalismo, dalla poesia al romanzo. Comprendere la forza delle parole è l'elemento principale per poter realizzare una comunicazione efficace.

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