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Spettacolo teatrale a Catania “Libere, donne contro la mafia”

Venerdì 24 febbraio alle ore 19.30 presso il Piccolo Teatro di via Ciccaglione, 29 di Catania si tiene “Libere, donne contro la mafia”,spettacolo teatrale di grande impegno civile.

Abbiamo incontrato l’autrice e regista Cinzia Caminiti, con cui abbiamo discusso di questa opera teatrale che ci fa conoscere uno dei personaggi più incisivi di “Libere” ,Francesca Serio,  madre di Salvatore Carnevale, che durante una intervista rilasciata a Carlo Levi disse: “Quannu m’ammazzàru a me figliu, jù nascivu  n’autra vota” (Quando uccisero mio figlio io nacqui un’altra volta).

Cinzia Caminiti prosegue spiegando “Ecco, questo è il punto focale di LIBERE: una donna che subisce la perdita di un figlio, di un marito, di un padre per mano mafiosa, da quel momento non è più la stessa”.

“Il dolore di quello strappo non è uguale a nessun altro dolore, esso è incancellabile, insuperabile, eterno e sconvolgente. Sì, esso scompiglia tutti i piani, i progetti, cambia il presente e il futuro e come una guerra  lascia solo macerie”.

“Ma le donne sono vigorose e forti -afferma la regista- e il dolore le piega ma non le spezza e di quella croce pesante da portare per sempre  decidono di farne una bandiera”.

In tal modo secondo la Caminiti “comincia così il secondo tempo della loro vita, si danno cioè una seconda opportunità. Il riscatto della memoria del loro caro diventa lo scopo principale dell’esistenza.Ogni donna offesa diviene emblema di lotta e di coraggio”.

“E comincia a raccontare, a far sapere, ad andare per strada, di città in città, in gruppo, da sola”.

“Le donne ferite diventano simboli. Le loro vite semplici improvvisamente si trasformano in vite straordinarie”.

“Non temono nulla,continua Cinzia Caminiti, non hanno nulla da perdere e la vita non è un bene da preservare ma un mezzo per combattere e sconfiggere la mafia di cui diventano acerrime nemiche. Paladine  della legalità”.

“Il dolore,  mutato in lotta le rende libere. Libere davanti ad ogni male, ad ogni sopruso, ad ogni sopraffazione, ad ogni abuso. Le donne addolorate vogliono una sola cosa ,conclude l’autrice: Vincere la mafia. Annientarla. E le donne, le madri in particolare, hanno da parte loro la forza dell’indirizzo, dell’educazione. Tutte insieme, come un esercito, se solo volessero,  potrebbero cambiare il mondo. Lo diceva Paolo Borsellino. Continuiamo a dirlo anche noi portando in scena Libere – donne contro la mafia uno spettacolo che vuole essere un percorso emozionale che parte dalla mente di queste donne e arrivando all’anima le libera”. 

Mi sembra dunque un lavoro tutto al femminile e per questo sensibile e delicato e ma anche durissimo e incisivo. Le donne sanno descrivere il dolore e in questo lavoro lo raccontano con la verità proprio dell’essere madre, moglie, sorella, figlia… ma anche con la dignità, il coraggio e la speranza.

Questo spettacolo da tempo è in città e se ne parla dalla Primavera del 2021. quando per la prima volta è andato in scena. Da allora un grande successo e riconoscimenti da parte di importanti movimenti antimafia come le agende Rosse di Palermo, di Catania, di Genova. Un lavoro riconosciuto come serio e da portare tra i giovani. Per fare memoria e soprattutto come contrasto a “Cosa nostra”.

Da due anni viene rappresentato nelle scuole oltre che in prestigiosi teatri.

La locandina della serata a Teatro

In tal modo i Lions lo offrono come lavoro di impegno civile.

LIBERE donne contro la mafia testo e regia di Cinzia Caminiti

In scena  Cinzia Caminiti – Barbara Cracchiolo – Simona Gualtieri – Sabrina Tellico  

Musiche Nicoletta Nicotra

Costumi Ina Costa.

Azioni mimiche Barbara Cracchiolo – Simona Gualtieri – Sabrina Tellico

Luci Simone Raimondo

Proiezioni Gianni Nicotra

Durante la performance ad arricchire la messinscena la giovane pittrice Martina Privitera  dipingerà in estemporanea scene di LIBERE.

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Docente di Scuola primaria con un ottimo curriculum professionale. Nel corso della sua oltre trentennale carriera ha avuto numerosi ruoli tra cui un incarico di vicaria in un Istituto scolastico e numerose responsabilità di progetti nell’ambito didattico ed educativo. Nella sua lunga esperienza professionale ha perfezionato la cura di un testo scritto oltre la lettura attenta intesa a verificare la correttezza di ortografia, grammatica, sintassi, nonché l’organizzazione strutturale del testo e la sua coerenza interna, l’adeguatezza dello stile, l’esattezza e la rispondenza alla realtà delle asserzioni scientifiche, storiche. Possiede naturali doti di empatia e di leadership nei gruppi umani. È giornalista pubblicista.

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