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Margherita Hack ,la genialità , l’amore per la libertà e la passione per le stelle

La vita di Margherita Hack  iniziò a Firenze, dove nasce il 12  Giugno 1922 da una madre toscana, Maria Luisa Poggesi, cattolica, la quale svolse l’attività di miniaturista alla Galleria degli Uffizi e dal padre Roberto, protestante, che lavorava come impiegato alla Fondiaria. Proprio il genitore venne licenziato nel 1927 durante il fascismo per ragioni politiche. I genitori svolsero una funzione fondamentale nella formazione umana della bambina che viene educata ai valori della libertà, della parità, del contatto con la natura. I due genitori in seguito aderiranno alla Società Teosofica Italiana di cui il padre fu prima segretario generale e dopo presidente dal 1962 al 1971. Margherita è una ragazza d’indomita curiosità, anticonformista ,vitale e controcorrente che non da assolutamente peso a quello che pensano gli altri, la sua vitalità si manifesta nello sport, va in bicicletta , desidera fare una vita all’aria libera. Da giovane praticò la pallacanestro e l’atletica leggera riuscendo ad essere durante i littoriali del periodo fascista campionessa di salto in lungo.

Margherita Hack giovane atleta

La sua adolescenza è stata segnata da un’iniziale  un’adesione al fascismo almeno sino al 1938 quando furono emanate le leggi razziali. Si legò sul piano sentimentale ad Aldo Di Rosa, insigne letterato, suo amico d’infanzia che diviene compagno di tutta una vita e si sposò con lui nel 1944 in Chiesa nonostante fosse atea. Margherita si laureò in Fisica nel 1945 con una tesi sulle Cefeidi che venne realizzata presso l’Osservatorio di Arcetri quando direttore Giorgio Batetti, fonte e modello di ispirazione per la Hack.  E’ una donna che rompe con tutte le usanze e le tradizioni sempre un passo avanti rispetto ad un mondo conformista e conservatore. La giovane donna coltiva con dedizione e passione l’amore per la libertà e le stelle in una società e un mondo scientifico governato solo di uomini.  Sorretta da una curiosità inesauribile e una genialità innata diviene una ricercatrice fenomenale insegnando all’Università di Firenze dal 1948 al 1951.Nel 1954 scontrandosi con le dinamiche di potere e  baronali del mondo accademico italiano, diventò finalmente la prima direttrice all’Osservatorio astronomico di Merate, carica che mantenne sino al 1963. Iniziò così il suo viaggio pluridecennale tra i meandri del cosmo, con gli occhi rivolti all’universo. Tenne dei corsi all’Istituto di Fisica dell’Università di Milano ottenendo nel 1964 la cattedra di astronomia all’Università di Trieste sino al 1992 quando andò in pensione. E’ stata  la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste facendo divenire un centro di rilevante importanza a livello mondiale.

Un’immagine della scienziata

Margherita Hack è stata membro dell’Accademia dei Lincei e ha operato in numerosi osservatori americani ed europei, per tanto tempo componente di primo piano nei gruppi di lavoro dell’Esa e della Nasa. Il suo grande merito è stato quello di avere svolto un’intensa opera di promozione nel Paese della scienza facendo divenire la  comunità astronomica italiana fondamentale oltre i confini nazionali, divenendo essa stessa un nome di rinomanza mondiale anche per la collaborazione con riviste a livello internazionale. Ha  fondato nel 1979 la rivista bimestrale “L’Astronomia” ,dopo con Corrado Lamberti ha diretto la rivista di divulgazione scientifica “Le stelle”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra nel 1994  la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica  e nel 1995 il Premio Internazionale Cortina Ulisse assieme a Giovanni Caprara per il libro “Il nuovo sistema solare” (Mondadori). Ha fatto diverse ricerche sui buchi neri scrivendo numerosi testi di valore mondiale.  

La Hack è stata sempre convinta  che esistessero altre forme di vita nell’universo, tuttavia riteneva impossibile venirne a contatto per l’abissale lontananza, mentre è stata assai scettica invece riguardo all’esistenza degli Ufo.

Ha sempre professato l’ateismo e la sua contrarietà alle religioni e al soprannaturalismo. E stata presidente onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Sempre in prima linea sui diritti civili si iscrisse all’ Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e anche al Partito Radicale Transnazionale. Ha fatto anche una significativa attività politica candidandosi alle elezioni politiche del 1994 con i progressisti, nelle elezioni regionali in Lombardia con i Comunisti Italiani. Venne eletta con 5.634 voti a Milano e cedette il suo seggio. Lo stesso fece alla Camera dei Deputati quando venne eletta rinunciando al seggio .

Nel novembre 2009 si schierò scrivendo una lettera aperta sulla rivista MicroMega criticando l’allora Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi per il tentativo di quest’ultimo di eludere i procedimenti giudiziari in cui era coinvolto.  

Margherita Hack

Risultò eletta per la Federazione della Sinistra alle regionali del 2010 nel Lazio e coerente con il suo ruolo di apripista  si dimise per lasciare il seggio agli altri candidati della lista. Nel 2011 aderì al Partito di Democrazia Atea e nel 2012  dichiarò di appoggiare Nichi Vendola alla primarie del centrosinistra, poi al ballottaggio tra Pieri Lugi Bersani e Matteo Renzi sostenne quest’ultimo. Nel 2013 si candidò  con Democrazia Atea non essendo eletta però la presenza in lista  tuttavia la sua candidatura in questo partito fece molto parlare di Marco Dimitri, presidente dei Bambini di Satana, il quale dichiarò creando una vespaio di grandi polemiche di conoscerla e di aver partecipato all’ottantesimo compleanno in occasione del quale le regalò libri sul satanismo di cui la Hack avrebbe condiviso gli ideali le posizioni. Nell’aprile fece parte del comitato del comitato “Emma Bonino presidente” per promuovere la candidatura dell’esponente radicale alla Presidenza della Repubblica Italiana.

Margherita Hack si è espressa sempre contro la costruzione di centrali nucleari in Italia, tuttavia era favorevole alla ricerca sul nucleare.La scienziata è stata un’animalista convinta e anche vegetariana sin dall’infanzia.

Il suo impegno per i diritti civili è stato molto attivo e nel 2010  è stata premiata a Torre del Lago Puccini come Personaggio gay dell’anno” in quanto sostenitrice del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, non ha mai lesinato critiche al Vaticano che condiziona la classe politica “bacchettona” più arretrata persino della Chiesa.

Un’altra battaglia portata avanti è stata quella sull’eutanasia e nel 2011 ha sottoscritto il proprio testamento biologico.

La scienziata è morta a 91 anni il 29 giugno 2013.

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Docente di Scuola primaria con un ottimo curriculum professionale. Nel corso della sua oltre trentennale carriera ha avuto numerosi ruoli tra cui un incarico di vicaria in un Istituto scolastico e numerose responsabilità di progetti nell’ambito didattico ed educativo. Nella sua lunga esperienza professionale ha perfezionato la cura di un testo scritto oltre la lettura attenta intesa a verificare la correttezza di ortografia, grammatica, sintassi, nonché l’organizzazione strutturale del testo e la sua coerenza interna, l’adeguatezza dello stile, l’esattezza e la rispondenza alla realtà delle asserzioni scientifiche, storiche. Possiede naturali doti di empatia e di leadership nei gruppi umani. È giornalista pubblicista.
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