Lo spettacolo “I miraculi do Bamminu” di Cinzia Caminiti
“U Cuntu è un’ arte antica per affascinare” ed è questa ma migliore espressione per descrivere un opera teatrale di grande fascino che si intitola “I miraculi do Bamminu”, l’atteso e brillante spettacolo di Racconti e Canti popolari curato da Cinzia Caminiti che si tiene a Catania presso il Museo Tattile Multimediale (Unione Italiana Ciechi ) in Via Etnea,602. Oltre la stessa Caminiti si esibiscono Roberto Fuzio, Raniela Ragonese e Nicoletta Nicotra. Per assistere a questa serata non occorre comprare biglietti ma serve comunque prenotarsi per il numero limitato di posti al 095500177 .
Il testo di quest’opera è narrato e scritto in lingua siciliana arcaica, questa recita esprime bellezza e sonorità che incanta lo spettatore. ” I miraculi do Bamminu” , rappresenta una rievocazione di memoria storica della tradizione popolare del Natale Siciliano.
Si rivivono le atmosfere e gli stati d’animo di chi viveva “U tempu di Natali” con intense rimembranze, malinconie perdute di un festa di un’umanità colma di buoni sentimenti e di autentiche emozioni. E’ sicuramente uno spettacolo da gustare,sentire e ascoltare sino in fondo che commuove e de emoziona grandi e piccini.
I racconti si modulano nell’accattivante e lucente narrazione tipica “dell’arte del cunto” con protagoniste “I fimmini de’ cunti” , straordinarie affabulatrici che riuscivano ad attrarre l’attenzione con un ritmo avvolgente, fatto di voci, di tante movenze delle mani, di tutto il corpo con una certa e precisa mimica e espressività facciale,con la luce negli occhi. Uno spettacolo colmo e denso dell’aspro e colorito dialetto di termini ormai quasi del tutto dimenticati e per questo oggi più di ieri risulta ancora più potente e incisivo.
Lo spettacolo è davvero efficace sul piano emotivo e godibile per gli animi sensibili in quanto si manifesta una preziosa e vitale forma di spettacolarizzazione popolare.
I nostri “cunti” riguardano la prima parte della vita di Gesù Bambino in fuga con Giuseppe Maria e Sciccareddu per l’Egitto e i suoi “prodigi”.
Il racconto espresso nasceva spontaneo nelle case davanti al braciere acceso ed oggi diviene arte preziosa con una immediata forma teatrale da riproporre e valorizzare.
Sarà, perciò, uno spettacolo dove suoni, canti tra i più belli della tradizione della natività (ninnarelle), che sono affidati ad un musicista d’eccezione Roberto Fuzio ed vengono eseguiti dal vivo dando il tocco di leggerezza incantevole a tutto il lavoro.
Dunque si assiste a canti, parole e gesti che si fondono armonicamente e dove le sensazioni di nostalgia per tempo ormai andato si faranno soavi ed avvolgenti.
Guardando questo spettacolo vivremo la magia del ritorno indietro nel tempo e nei luoghi dei nostri avi per riappropriarsi ognuno delle proprie radici umane e familiari.
Bisogna dare atto che la ricerca condotta da Cinzia Caminiti è stata davvero eccellente e si avvale della rievocazione delle sue care e personali memorie.
Le “narratrici” sono la nonna Marietta, nonna Vincenza, le zie Sara e Grazia le vicine di casa (l’indimenticata signora Santoro), quando tutte insieme si intrattenevano con questi dolcissimi ricordi. Cinzia scava dentro se stessa ritrovando queste dolci memorie , quasi intatte, le ha riscritte e le ha rievocate affinché non perdessero la loro bellezza, la loro autenticità e l’eterna ricchezza. Ritrovare le tracce del passato è arte,cultura da non disperdere e Cinzia Caminiti ciè riuscita in modo sublime.
