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La favola del Marocco

Non era mai successo, proprio così, mai nella storia dei Mondiali di calcio una squadra del Continente africano aveva passato i quarti di finale per affacciarsi alla semifinale. Facciamo un breve excursus. Nel passato ricordiamo che la prima nazionale africana a partecipare alla competizione più importante fu l’Egitto nel 1934, il quale uscì agli ottavi di finale perdendo 4-2 contro l’Ungheria. Poi proprio la nazionale magrebina ai Mondiali di Messico 1986 arrivò agli ottavi di finale dove fu sconfitto dall’allora Germania Ovest per 0-1; ad Italia ’90 invece fu la volta del Camerun che si dovette arrendere ai supplementari dei quarti di finale contro l’Inghilterra. Nel 1994, invece, ai mondiali statunitensi ad infrangere i sogni della Nigeria fu l’Italia guidata da Roberto Baggio. Per citarne di più recenti ricordiamo il Ghana che arrivò ai quarti di finale al mondiale sudafricano dove perse ai rigori contro l’Uruguay ed infine il sogno marocchino di ieri nel quarto di finale allo stadio Al-Thumama di Doha contro il Portogallo. Più di tre quarti dell’impianto invasi dai tifosi marocchini festanti che con le lacrime agli occhi hanno potuto vedere la storia compiersi, anche grazie ad un prodigioso Bono, portiere del Siviglia, il quale a più riprese ha negato la gioia del gol ai giocatori portoghesi soprattutto nella ripresa. Dopo ben 100 minuti di gioco il popolo marocchino ha potuto festeggiare il traguardo della semifinale del mondiale e dovrà vedersela contro la vincitrice di Inghilterra- Francia in programma stasera.

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Alessandro Sorace classe 1988, nato a Catania. Giurista, giornalista pubblicista, appassionato di arte, storia ed amante della cultura, del gusto e del buon vivere. Collabora da cinque anni col quotidiano online "Clessidra 2021".
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