A volte ritornano, “A volta do Brasil”

Il Brasile con una giocata spettacolare che ha portato al 2-0 contro la Serbia di Richarlison detto il Pombo (il piccione), ha deliziato la vista degli spettatori presenti al Lusail Iconic Stadium di Lusail. Che sia tornato il Brasile che manca della sua spettacolarità da almeno 20 anni? Speriamo sia così per gli amanti dello sport più amato al mondo. Chi non ricorda i giallo oro della seconda metà degli anni 90, che aveva tra le sue fila campionissimi come Cafù, Roberto Carlos, Ronaldo il fenomeno, Rivaldo, Ronaldinho, Dunga e chi più ne ha più ne metta. Una squadra che faceva il calcio samba per gli avversari intontiti da tutte quelle giocate, scatti, finte che non lasciavano il tempo di ragionare su come difendersi da tanta imprevedibilità: ubriacanti. Ieri la giocata del Pombo Richarlison, che un po’ deve ringraziare l’Italia e la famiglia Pozzo in particolare che lo hanno voluto al Watford, ha ricordato un pezzo di classe da figurina Panini, una rovesciata o sforbiciata che dir si voglia con una coordinazione incredibile che si è insaccata alle spalle di un incolpevole Savic. Certo la serata non è stata perfetta nonostante il risultato visto l’infortunio di Neymar che terrà il carioca fuori almeno fino agli ottavi. Una vistosa caviglia gonfia che ha fatto preoccupare non poco ed una vistosa zoppia all’uscita dal campo di gioco. Ad ogni modo questa nazionale è tornata a brillare e sembra solo un brutto incubo il Mineirazo, vale a dire la sconfitta per 7-1 contro la Germania rimediata a Belo Horizonte ai mondiali in casa davanti al proprio pubblico, probabilmente e quasi sicuramente il momento più basso per la nazionale giallo-oro. “A volta do Brasil”, forse..