Qatar 2022, il calcio giocato

Tra le tante tematiche di cui si è ammantato questo campionato del mondo sicuramente non si deve dimenticare quella principale e cioè il calcio giocato. La cosa che senza dubbio emerge da questi campionati del mondo è che ancor più che nelle competizioni passate, non esistono squadre favorite. Lo si è visto nella partita tra Germania e Giappone terminata con la vittoria dei giocatori del sol levante, lo si è visto nel gioco da parte del Canada contro la fortissima nazionale belga e senza dubbio nella sconfitta dell’Argentina strafavorita contro l’Arabia Saudita. Questi risultati fanno emergere, al netto del momento particolare in cui si gioca questo campionato del mondo, come oramai il gioco del calcio si sia uniformato in tutte le parti del mondo, vuoi per la globalizzazione, vuoi per il fatto che ormai giocatori provenienti da ogni parte militano nei principali campionati europei che sono quelli più competitivi e che sicuramente danno la maggiore spinta al miglioramento del movimento calcistico. Certo è che però le grandi favorite non hanno espresso al contempo un grande gioco, ci si aspettava sicuramente dippiù dalla Germania e dalla stessa Argentina che vanta una potenza di fuoco in attacco che è difficilmente paragonabile a quella delle altre nazionali. Allora ci si domanda in modo spontaneo che cosa mancasse alla nazionale italiana, fresca vincitrice dell’Europeo per fare il “salto di qualità” e qualificarsi a questi mondiali. Probabilmente nonostante l’assenza di talenti veri e propri è stata solo una questione di testa, paghi della vittoria all’Europeo è mancata la tenuta psico-fisica e così la qualificazione è mancata.