Era sempre estate

Io e l’altra me bambina
a volte ci siamo incontrate
e guardate negli occhi.
C’è stata la scintilla di un’ intesa
un occhiolino, nel ricordare
che era sempre estate
malgrado l’impressione
che mancasse qualche pezzo
perduto o sgretolato
per incuria, per stanchezza o solo
perché niente dura.
Sotto l’ombrello dei limoni
era la luce dentro a ogni cosa
le foto in bianco e nero
i dodici pastelli a cera
l’altalena fino al cielo sottosopra
il nastro nei capelli e chissà cosa
di altro avevamo nella testa.
Al primo brivido di freddo
abbiamo solo rallentato il passo.
Non sapevamo ancora dell’inverno.