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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
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Abdicazione della competenza

Giorni fa mi confrontavo con alcune persone sul tema della pandemia da COVID19.

Opinioni talora diverse, sia sull’origine del virus che sulle terapie e sull’efficacia degli attuali vaccini.

È giusto che sia così. 

La medicina non è una scienza esatta e, da Ippocrate ad oggi, i suoi progressi sono stati enormi.

Abbiamo affrontato anche gli aspetti giuridici delle numerose restrizioni imposte dalle autorità di governo e sanitarie.

Si parlava con garbo e senza prevaricarsi.

Poi, improvvisamente, un paio dei presenti intervennero, con una certa aggressività verbale, sostenendo la seguente tesi:

” Tutti discorsi inutili. Il virus non esiste, si tratta di una influenza più contagiosa delle precedenti. In ogni caso vi è un preciso disegno da parte di un sistema di potere globale: limitare la libertà e diminuire in modo drastico la popolazione della Terra in quanto le risorse non bastano per tutti. Siamo oltre 6 miliardi e vogliono che diventiamo 3 miliardi. 

In Italia da 60 milioni dobbiamo diventare 30 milioni”.

Ovviamente trattasi di una tesi priva di specificazioni concrete, contraddittoria, apodittica, senza alcuna prova, frutto di pregiudizio sistemico.

È difficile replicare quando lo spirito critico viene offuscato dall’ignoranza, che diventa presunzione, arroganza e chiusura al dialogo.

Oggi vi è una nuova questione morale rappresentata dall’abdicazione della competenza.

La volontà di cambiamento è diventata astio verso i tecnici e gli esperti, e ciò impedisce l’espressione libera, pacata, e criticamente laica del pensiero.

Una volta l’ignoranza era motivo di vergogna; oggi viene ostentata, diventa vanto, sinonimo di schiettezza e vicinanza al comune sentire del popolo.

Lo ripeto, e prendiamone atto, si pone una nuova questione morale: abdicazione della competenza

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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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